Alla scoperta dei Cat Bonds

Gianni Lupotto ALFA Consulenza Finanziaria

martedì 24 ottobre 2017


In questo periodo, in cui sia i mercati obbligazionari sia quelli azionari mostrano valutazioni particolarmente elevate, il rischio di correzioni importanti si fa maggiore e diventa ancora più importante cercare strumenti de-correlati dall’andamento dei mercati finanziari.

 

I Cat Bonds (dove Cat sta per Catastrophe) sono strumenti finanziari, simili alle obbligazioni tradizionali, che trasferiscono alcuni tipi di rischio dal mercato assicurativo al mercato dei capitali. Il profilo di rendimento dei Cat Bond è legato al verificarsi di eventi straordinari predefiniti, come terremoti, uragani o inondazioni. Il sottoscrittore di un Cat Bond legato ad esempio a un terremoto in una specifica area geografica, si comporta come un assicuratore che vende protezione: se non succede nulla durante la vita dell’obbligazione il sottoscrittore del bond riceve una cedola importante corrispondente al premio assicurativo, inoltre alla scadenza gli viene restituito interamente il capitale; se invece accade un evento contemplato dal regolamento del bond, il capitale sarà utilizzato in tutto o in parte per risarcire gli assicurati e quindi l’investitore subirà una perdita che al limite potrà azzerare l’intero capitale sottoscritto.
 

Di questo tipo di strumenti finanziari, ancora poco conosciuti, si torna a parlare con più frequenza in occasione di disastri naturali importanti e sono quindi stati ripresi dalla stampa finanziaria in occasione dei recenti uragani nei Caraibi, e dei due gravissimi terremoti in Messico, tutti concentrati nel mese di settembre.
 

Il profilo di rendimento dei Cat Bond è legato a fattori come meteorologia o geologia e non ai cicli macroeconomici. Tuttavia, la sottoscrizione di un singolo Cat Bond, oltre ad essere improponibile per un investitore privato a causa degli alti tagli minimi, presenta rischi notevoli legati all’incertezza e alla imprevedibilità degli eventi naturali futuri. Per questo motivo l’industria finanziaria si è attivata e si sono affacciati sul mercato alcuni fondi comuni la cui strategia è quella di investire in maniera diversificata su una pluralità di Cat Bonds, in modo da mitigare il rischio di default legato ad un singolo evento naturale.




È anche stato sviluppato un indice specifico, lo Swiss Re Cat Bond Total Return Index, che negli ultimi 10 anni ha quasi raddoppiato il suo valore presentando una performance Total Return di circa il 7% annuo

 

relativamente poco accidentata (grafico fonte: Bloomberg). L’indice è espresso in USD in quanto la stragrande maggioranza dei Cat Bond è denominata in dollari. Il recente picco negativo visibile sul grafico è proprio legato al contemporaneo verificarsi di due uragani e due terremoti, ora in fase di riassorbimento.
 

Non sono molti i fondi che puntano a replicare questo indice, uno di quelli attivi da più tempo è gestito dalla casa irlandese GAM, denominato GAM STAR Cat Bond Class USD Acc (ISIN IE00B4VZPG27). La classe retail ha taglio minimo €10.000. Il fondo è stato costituito nel 2011, è denominato in dollari USA e non distribuisce dividendi, ma accumula i rendimenti al suo interno. La sua performance da 1/1/2012 ad oggi è pari al 4,73% annualizzato. Sottoperforma l’indice Swiss Re di circa 1,50% l’anno a causa dei costi di gestione. La performance nel medesimo periodo, ma espressa in Euro, è del 6,44% annualizzato a causa del favorevole andamento del cambio EUR/USD fino al 2016.
 

In conclusione, investire in Cat Bond tramite il fondo GAM presenta il vantaggio di una elevata decorrelazione con l’andamento dei mercati, con rendimenti piuttosto costanti e tutt’altro che disprezzabili. Di contro, l’investimento è esposto al rischio di cambio e in caso di disinvestimento occorre ricordare che la quota è valorizzata ogni 15 giorni.
 

L’inconveniente maggiore è senz’altro quello della scarsa accessibilità. Nonostante il fondo sia UCITS-compliant e regolarmente dotato di documento informativo (KIID) anche in italiano, non è facilmente sottoscrivibile in quanto poco distribuito dagli intermediari italiani, anche se c’è sempre la facoltà di richiedere alla propria banca di censirlo.
 

Nel ricordare che ciascun investitore deve valutare gli investimenti tenendo conto dei propri obiettivi e del proprio profilo di rischio applicando sempre il criterio di una ampia diversificazione, informiamo i lettori che venerdì 27 ottobre saremo presenti a Milano in Borsa Italiana al TOL Expo in una conferenza prevista alle ore 13:00 dove potremo rispondere a domande anche su questa forma di investimento.

 






 


Tag: AZIONI, BOND, BONDS, DOLLARO, FINANZA, INDICI, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI

Titoli: EUR/USD

 
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