Barile in salute

Carlo Alberto De Casa Capo analista ActivTrades

venerdì 17 novembre 2017


Negli ultimi giorni sui
mercati valutari abbiamo assistito ad un tentativo di rimonta da parte della moneta unica nei confronti del dollaro. Il cambio fra le due valute, stabile in area 1,16 nei primi giorni di novembre, è risalito verso quota 1,18. I buoni dati macroeconomici in arrivo dall’Europa e i timori per un rinvio della riforma fiscale americana hanno spinto al ribasso la banconota verde, con il dollar index sceso sotto quota 94.

 

Nonostante questo allungo, con un primo segnale di forza dei tori, i venditori sono tornati a farsi sentire sul finale di ottava spingendo il cambio sotto quota 1,18. Dal punto di vista tecnico potremmo avere un ulteriore segnale di ripresa da parte dell’euro con il superamente dell’area 1,185. Spazio in tal caso per provare a rivedere i massimi di fine agosto. Sarebbe invece negativa una nuova discesa al di sotto di quota 1,16, con una conferma dell’indebolimento del cambio.

 

Sempre sul Forex Market va segnalato il tentativo di rimonta della sterlina. La divisa britannica è tornata sopra 1,32 contro il dollaro, mentre euro/pound naviga intorno a 0,89.

 

Grafico giornaliero Euro Dollaro. Fonte Piattaforma ActivTrader

 

Gli operatori stanno seguendo con grande interesse il comparto delle materie prime. In primis il petrolio. Le quotazioni del greggio dopo cinque settimane consecutive di rialzi hanno messo a segno un primo storno, correggendo verso quota 55 dollari al barile (quotazione WTI). Il trend di fondo, tuttavia, appare ancora positivo grazie al superamento della resistenza collocata a 54,5$ cui abbiamo assistito una decina di giorni fa. Lo scenario geopolitico e le mosse dell’OPEC restano i principali fattori da monitorare sul tema.

 

Grafico settimanale Petrolio. Fonte Piattaforma ActivTrader

 

Non si registrano invece movimenti particolari sull’oro, che si muove in laterale, tecnicamente in un trading range, fra il supporto collocato a 1.260 dollari l’oncia e la resistenza identificabile a 1.300$. Avremo un primo segnale direzionale con il superamento di questi valori.

 

Resta ai massimi l’interesse per il bitcoin, che ha aggiornato i nuovi massimi storici superando per la prima volta quota 8.000 dollari. Soltanto una settimana fa le quotazioni della criptovaluta erano crollate a 5.500, negli ultimi giorni anche in seguito alle notizie in arrivo dallo Zimbabwe, la domanda è tornata a volare riportando il prezzo del bitcoin a nuovi record, a ridosso di quota 8.000 $.

 

Carlo Alberto De Casa

Capo analista ActivTrades

I prodotti con leva presentano un elevato rischio per il capitale.  ActivTrades PLC è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority, numero di registrazione 434413. ActivTrades PLC, Via Borgonuovo 14/16 20121 Milano – Iscritta all’Albo delle imprese di investimento comunitarie con succursale al numero 97. I pensieri e le opinioni espresse sono da attribuire all’autore dell’articolo, non necessariamente riflettono l’opinione di ActivTrades Plc.  Il presente articolo è solo a scopo informativo e non deve essere considerato una consulenza finanziaria. La decisione di agire attraverso le idee e i suggerimenti indicati nel presente articolo è a esclusiva discrezione del lettore.
 

 

Al via ITForum Milano, 23 novembre, Palazzo delle Stelline.

Per il programma completo e per iscriverti, CLICCA QUI






 

 


Tag: BORSA, DOLLARO, FOREX, PETROLIO, SEGNALI, SUPPORTI E RESISTENZE, TRADING, TREND, VALUTE

Titoli: CRUDE OIL, EUR/USD, ORO

 
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter
di ITForum »