Barile sotto scacco

Francesco Cerulo VisionForex.it

venerdì 16 giugno 2017

Le quotazione del petrolio sono sotto pressione ormai da alcune settimane. Ad alimentare le vendite sono i dati che ogni mercoledì pomeriggio (orario Italia) vengono pubblicati, relativi alle scorte di greggio stesso.


Come si può osservare dal grafico daily sul barile WTI (vedi in basso), nelle ultime 2 settimane abbiamo avuto un comportamento molto simile, con alcune sedute sostanzialmente prive di direzione, seguite però da altre decisamente ribassiste, non a caso, proprio durante le sedute di mercoledì 7 e 14 giugno.


Tutto ciò sottolinea ulteriormente lo scenario ribassista di medio periodo. Sempre in figura si può osservare come sia ben disegnabile un canale ribassista, tuttora in atto, definito dalla serie di massimi e minimi decrescenti avvenuta durante i mesi di febbraio, marzo e aprile.
 

 

 

Operativamente, è possibile notare come i prezzi siano praticamente al test dei minimi precedenti del 5 maggio 2017, ma ciò a cui occorre fare attenzione è l'area di prezzo compresa fra questo livello dei 44.15 e i 43,40 dollari.
 

I primi target ribassisti infatti, potrebbero essere proprio questi, dato che anche il supporto dinamico del canale tracciato ricade in quest'area. Un po' di cautela e prudenza è quindi necessaria:

  • Nonostante si possano verificare rimbalzi, sarebbe un vero azzardo tentare alla cieca un buy a questi livelli, dato che, ad oggi, non ci sono ancora segnali di una possibile ripartenza delle quotazioni.
  • Intraday invece si può andare alla ricerca di pattern opportuni per entrate short con possibili target verso i 43.40$.


Va infine ricordato che ogni settimana in concomitanza con i dati delle scorte di greggio si verifica un forte incremento della volatilità, è bene quindi non avventurarsi in trade inopportuni senza avere prima dei segnali adeguati dai prezzi.

 

Francesco Cerulo

F.C.@Team Visionforex

 

 

 


Tag: ANALISI TECNICA, BULL OR BEAR, DOLLARO, PETROLIO, TRADING

Titoli: CRUDE OIL, F

 
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