Bitcoin a tutta velocità

Y.Quelenn - P.Rosenstreich Swissquote Research

mercoledì 29 novembre 2017

Anche se è stato dato per morto centinaia di volte dalla sua creazione nel 2009, il Bitcoin ora vale oltre i 10.000 dollari. Certo, sono moltissimi soldi, ma va sottolineato che dopo il 2020 circoleranno “solamente” 21 milioni di Bitcoin. Per questo crediamo che il Bitcoin continuerà a salire. Nel mondo ci sono qualche centinaio di migliaia di milionari. Ciò significa che non tutti possiederanno Bitcoin.

Inoltre, il Bitcoin è la porta d’accesso per partecipare a molti altri progetti sulle criptovalute. Per esempio, per investire in un’ICO (offerta pubblica di moneta) è necessario possedere Bitcoin e molte piattaforme di cambio non permettono valute tradizionali, ma solo Bitcoin.

Per di più, è vero che Bitcoin permetterà alle persone di conservare e trasferire valore. Praticamente chiunque ora può creare la sua blockchain, ma ciò che conta davvero è il livello di accettazione: quello di Bitcoin è molto forte e continuerà a crescere.

Riteniamo pertanto che il Bitcoin continuerà a esistere e crediamo che il prezzo potrebbe raggiungere livelli molto elevati nel 2018. A titolo di esempio, recentemente la capitalizzazione di mercato di Bitcoin ha superato quella di McDonald’s, con 165 miliardi di USD rispetto a 134 miliardi.

Voltando pagina: inizia oggi l’audizione per la conferma del nuovo presidente della Fed. In vista dell’appuntamento al Senato di martedì, Jerome Powell ha fornito un comunicato chiaro, in cui ha indicato che la sua posizione è in linea con l’attuale strategia del FOMC. Nel comunicato si legge che il corso di politica di Yellen proseguirà anche sotto la guida di Powell. Si sottolinea inoltre che l’attuale struttura istituzionale della Fed è positiva e che la banca manterrà il suo “status indipendente e imparziale”. Infine, Powell ha espresso il suo sostegno per le regole basilari del sistema bancario, come i livelli minimi di liquidità e capitale, i piani di risoluzione (living will) e gli stress test.

A parte questo, nei giorni scorsi si sono susseguiti vari discorsi dei membri della Fed. Il presidente della Fed di New York William Dudley ha detto che secondo lui l’inflazione è inferiore agli obiettivi. Sul fronte delle colombe più moderate, il presidente della Fed di Minneapolis ha detto di non essere incline ad aumentare i tassi d’interesse finché il trend dell’inflazione non tornerà nettamente verso il 2%.

L’USD si è indebolito sulla notizia che il voto sulla riforma fiscale al Senato, in programma giovedì, non avrebbe la maggioranza. I repubblicani contano su 52 seggi, ma due senatori hanno detto che voteranno contro la proposta di legge. Per ottenere il favore dei falchi sul deficit, circolano voci su un meccanismo automatico per tasse più alte se le entrate non saranno sufficienti. L’approvazione della riforma fiscale dovrebbe essere marginalmente positiva per l’USD, perché la crescita più elevata eserciterebbe pressioni sull’inflazione.

 

 


Tag: BITCOIN, CRYPTOVALUTE, DOLLARO, ECONOMIA, FEDERAL RESERVE, TRADING

Titoli: MCDONALD'S CORPORATION

 
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