“Borse d’Europa per navigare controcorrente”

Daniel Settembre

martedì 27 dicembre 2016

Archiviato il 2016, gli investitori guardano con interesse all’anno nuovo. Quali le migliori strategie d’investimento per navigare nel mare di incertezza sui mercati finanziari? Quali i rischi e le opportunità più interessanti? Lo chiediamo a Federico Pons, County Head per l’Italia di Henderson Global Investors.

Dott. Pons, quali strategie per il 2017?

Nel corso dell’ultimo anno e mezzo l’Europa è scivolata sempre più in basso nelle preferenze degli investitori. Potrebbe quindi essere la prima scelta nel 2017 per coloro che desiderano andare “controcorrente”. Non dimentichiamo però che l’incertezza politica, anche in vista delle elezioni in alcuni Paesi europei, e le minacce alla sopravvivenza dell’euro determineranno una continua volatilità in Europa. Per il primo semestre 2017 puntiamo quindi su strategie direzionali equity e alternative, in particolare long short equity, che mirano a difendere il rendimento e a diminuire la volatilità in portafoglio. Sarà inoltre ancora più importante selezionare le società costanti e affidabili in grado di aumentare i rendimenti per gli azionisti e di performare meglio proprio nei periodi di alta volatilità. Il contesto macro economico, fortemente scosso da elementi di incertezza, rende appetibili anche le strategie “Market Neutral”, dove tendenzialmente le posizioni lunghe e corte si compensano offrendo un’esposizione neutrale al rischio sistemico di mercato.

Quindi in termini di prodotti, su cosa puntare?

Sicuramente ci focalizzeremo su prodotti che, lanciati di recente, stanno offrendo un track record davvero molto interessante. Mi riferisco in particolare ai nostri fondi Emerging Markets Opportunities e Henderson Horizon Emerging Market Corporate Bond. Sono certo che anche le nostre strategie azionarie Long/Short concentrate sul mercato europeo continueranno a performare bene nel corso del prossimo anno. Grazie ai fondi Long/Short è infatti possibile scommettere contemporaneamente sia sul rialzo sia sul ribasso dei mercati per conseguire un rendimento. Per diminuire la volatilità dei rendimenti, sarà inoltre importante aggiungere la categoria degli alternativi all’asset allocation, ben diversificata tra liquidità, obbligazioni e azioni. In Italia collochiamo due nostri prodotti alternativi con sottostanti strategie azionarie Long/Short che stanno avendo un grande successo: hanno infatti una volatilità contenuta, paragonabile a quella di un investimento obbligazionario corporate e sono in grado di evitare picchi e dirupi del mercato azionario. Sono prodotti che, nel lungo periodo, offrono una crescita costante.

Qual è il vostro outlook per i prossimi mesi in vista anche delle prossime elezioni europee?
 
I principali rischi per il 2017 si concentreranno sulla politica, sulle banche della Ue e sulla Cina. In particolare giocherà un ruolo rilevante la politica e sarà quindi interessante monitorare gli sviluppi e gli impatti sui mercati finanziari. Si voterà infatti nei Paesi Bassi, in Francia, in Germania e, chissà, forse anche in altri Paesi. Fare previsioni su queste elezioni è ancora più rischioso dopo quello che è avvenuto nel corso dell’ultimo anno. Da un lato siamo propensi nel ritenere che i partiti tradizionali non verranno ridimensionati come è successo con la Brexit e Trump. Nonostante l’incertezza che regna nei Paesi europei e l’elevata volatilità, non credo che l’Europa si autodistruggerà: anzi, intravedo più rischi nel Regno Unito che deve ancora capire il vero significato di “Brexit”. E anche il mondo tenterà di capire che cosa vorrà e potrà fare davvero Trump, per il popolo americano e per il mondo. Allo stesso tempo, visto lo scenario di tensioni di impronta populista in cui si svolgeranno le elezioni, è possibile che l’Europa vada incontro ad una forte incertezza politica. Nel breve termine i mercati obbligazionari potrebbero rallentare, fino a gravare persino sui mercati azionari. Prevedibilmente il Regno Unito ne risentirà maggiormente rispetto all’Eurozona a causa della Brexit, con il trasferimento di posizioni lavorative altamente qualificati al di là del Canale, per quanto questa tendenza si manifesterà più probabilmente nel lungo periodo.

Come si comporteranno quindi gli investitori?

Se la crescita globale sarà abbastanza solida e i rendimenti dei titoli performeranno bene, gli azionari probabilmente si muoveranno al rialzo. Difficilmente il percorso sarà senza ostacoli, dal momento che gli investitori si dovranno confrontare con due grandi incognite: come riuscire a venir fuori dal più grande esperimento di allentamento monetario di tutti i tempi e quanto della retorica di Trump diventerà realtà politica.






 

Tag: ECONOMIA, EQUITY, EUROPA, FINANZA, INVESTMENT, VOLATILITA'

 
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