Btp da record

Carlo Aloisio Senior Broker Unicredit

venerdì 10 novembre 2017


Prosegue la fase positiva del mercato obbligazionario. Praticamente non conosce sosta dal consiglio Bce di quasi due settimane fa che ha prolungato il QE fino a settembre, con un ritmo mensile di acquisti dimezzato a 30 miliardi di euro da gennaio. A dare ulteriore slancio, la pubblicazione degli importi delle scadenze dei titoli pubblici in mano alle Bce, che Francoforte provvederà a reinvestire, offrendo un aggiuntivo supporto al mercato, con flussi per circa 11 miliardi al mese.  

 

Della forte accelerazione dei governativi hanno beneficiato la Spagna e soprattutto l’Italia. Le speculazioni legate alla crisi tra Madrid e Barcellona sono rientrate con il Bonos 10y all’1,42% di rendimento e lo spread a 109. Il maggior recupero è avvenuto sui nostri titoli di stato arrivati al livello più basso degli ultimi 12 mesi. Sulla curva decennale il Btp è passato da un rendimento sopra il 2% ai minimi dell’1,7% e soprattutto lo spread contro Bund è sceso da 165 bp a quota 138.

 

Sul fronte delle aste s’iniziano a scaldare i motori per quelle di metà mese che partiranno da lunedì 13. Si prevede che il Tesoro metterà a disposizione fino a 6,5 miliardi di Btp a medio-lungo termine suddivisi tra le scadenze 2020, 2024 e 2033. E’ probabile però che l’attenzione sarà sul Btp Italia, con la seconda emissione dell’anno. Il  taglio minimo sarà di  1.000 euro con durata 6 anni, la stessa della scorsa emissione di maggio. Il Btp Italia presenterà le stesse caratteristiche dei precedenti collocamenti: cedole semestrali indicizzate al FOI, a cui si aggiungerà il pagamento del recupero dell’inflazione maturata nel semestre, rimborso unico a scadenza e per chi acquista all’emissione durante la fase del collocamento, conservando il titolo fino a scadenza, ci sarà la corresponsione del premio di fedeltà al momento del rimborso. In maggio con il Btp Italia, il Tesoro aveva raccolto 8.3 miliardi di euro e si stima che questo target possa essere raggiunto anche in questa occasione; per il tasso minimo al momento si stima uno 0,2%, ma sarà comunicato il definitivo in corso di collocamento.

 

La Francia ha collocato bond a medio e lungo termine con tassi in discesa; si tratta di 8 miliardi di euro di Oat 2028, 2031 e 2048 rispettivamente con rendimento allo 0.76%, a 1.01% e all’1.74%.

 

Anche la Spagna ha collocato un totale di 4.623 miliardi di euro di titoli di stato a medio-lungo termine con rendimenti in discesa: i Bonos a 5 anni con rendimento allo 0.35% dallo 0.52% dell’asta precedente, i Bonos a 10 anni con tasso all’1.471% dall’1.639% dell’asta precedente.

 

Il feeling positivo si è mantenuto inalterato anche in questa settimana con molte emissioni corporate, collocate tutte con successo. Tra l’altro per le aziende del nostro paese dopo anni difficile con le agenzie di rating, sembra essere tornato un po’ di sereno, permettendo così di limare i rendimenti e raggiungere un numero maggiore di potenziali investitori internazionali frenati in passato. S&P ha innalzato il rating di FS a BBB, una decisione molto importante visto che le Ferrovie hanno già collocato titoli per 3.1 miliardi che stanno andando molto bene sul mercato secondario ed entro fine anno dovrebbero collocare altri 900 milioni, completando così il suo programma Emtn da 4 miliardi.

 

2i Rete Gas aveva collocato a fine ottobre un bond senior per 550 milioni con cedola 1.608% e scadenza 31 ottobre 2027. L’emittente ha deciso di aumentare la size del bond di 180 milioni portando il totale dell’emissione a 730 milioni di euro. 

Torna sul mercato la Bormioli Pharma, storica azienda specializzata nel packaging in vetro e plastica per l’industria farmaceutica, che ha collocato un’obbligazione senior a 7 anni da 280 milioni di euro a tasso variabile. I proventi dell’operazione saranno utilizzati per finanziare l’acquisizione dell’azienda da parte di Triniton e per rimborsare un’obbligazione high yield con scadenza agosto 2018, 10% che sarà richiamata il 24 novembre. Il nuovo bond, con scadenza 15 novembre 2024 e call dopo il primo anno (isin XS1713858576) è stato prezzato alla pari. Il rendimento è stato fissato a 350 punti base sopra il tasso euribor a 3 mesi, dopo una prima guidance compresa tra 350e 375 pb. Il bond è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro e ha rating B2.

 

Anche Cmc Ravenna, la società di lavori e grandi opere, emetterà nuove obbligazioni senior con scadenza al 2023 per un controvalore di 325 milioni di euro; il ricavato della nuova carta servirà per rifinanziare e rimborsare bond senior con scadenza nel 2021 emessi nel 2014.

 

La casa automobilistica Daimler ha collocato una nuova obbligazione senior per un controvalore di 1 miliardo di euro. Il titolo (isin XS1709374497) paga una cedola annua fissa del 1% per 10 anni, il rimborso in un’unica soluzione alla pari è stato fissato al 15 novembre 2027. Rating del bond A2 e titolo negoziabile per importi minimi di 1.000 euro. Gli ordini ricevuti nella fase di collocamento hanno superato 1.6 miliardi.

 

Eurofins ha collocato una nuova obbligazione subordinata perpetual NC8. Il nuovo bond (XS1716945586) ha raccolto ordini per 3.6 miliardi di euro. Le obbligazioni sono state offerte al prezzo di 100 per un ammontare di 400 milioni rispetto alla size inziale di 330, offrendo una cedola annuale a tasso fisso del 3.25% con data di stacco il 13 novembre.

 

L’emittente ha la possibilità di richiamare il titolo dopo 8 anni il 13 novembre 2025. Il bond non ha rating ed è negoziabile per importi minimi di 100k+1k.

Mercedes-Benz quota bond per 50 milioni. La finanziaria italiana del gruppo automobilistico Mercedes ha collocato sul circuito ExtraMot Pro di borsa italiana un prestito a tasso variabile con scadenza dicembre 2020. L’obbligazione senior (IT0005135741) è negoziabile per importi minimi di 100.000euro e corrisponde interessi variabili in base all’andamento dell’indice Euribor a 3 mesi maggiorato di uno spread di 0.81%. Il rimborso è previsto in un’unica soluzione il 20 dicembre 2020. Il rating di S&P è A-.

 

Tra gli emergenti Il Venezuela ha pagato il bond in scadenza per 2 miliardi ma contestualmente ha annunciato di voler preparare una ristrutturazione del debito per evitare il default, con conseguente negative sui titoli nel secondario, che già sotto pressione e deboli hanno perso ulteriore terreno.

 

Al contrario l’Argentina è tornata con successo ad emettere bond in euro, collocando obbligazioni statali per 2.75 miliardi di euro. Gli ordini complessivi hanno superato i 4 miliardi. L’obbligazione con scadenza 15 gennaio 2023 è stata collocata per 750 milioni, a fronte di una cedola annuale a tasso fisso del 3.375% (codice isin XS1715303340). L’obbligazione con scadenza 15 gennaio 2028, è stata collocata per 1 miliardo, a fronte di una cedola annuale a tasso fisso del 5.25% (codice isin XS1715303779). Il bond, infine con scadenza a trent’anni, 15 novembre 2047, è stato sottoscritto per 750 milioni e corrisponde una cedola annuale del 6.25% (codice isin XS1715535123). Tutti e tre i titoli sono negoziabili per importi minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000. Sul grey market i titoli più brevi hanno performato meglio con prezzi sopra quello di collocamento, mentre un po’ più debole è stato il trentennale emesso a 99,33 e con prezzi scambiati sullo stesso livello.

 

Prossimi deal in rampa di lancio la Gas Natural Fenosa Finance (Baa2/BBB), con un benchmark a 7,5 anni con rendimento stimato in area ms+60 e GALP Energia SGPS, compagnia petrolifera portoghese senza rating che vorrebbe finanziarsi con una nuova obbligazione a 5 anni da 500 milioni con rendimento stimato in area ms+110. Achmea Bank che ha allo studio una nuovo covered bond.
 

Al via ITForum Milano, 23 novembre, Palazzo delle Stelline.

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Tag: BOND, BORSA, BTP, FINANZA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, RATING, SPREAD, TASSI, TRADING

Titoli: BP, DAIMLER, EURO BUND FUT, FSA, GAS NATURAL INC, MS

 
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