Bye, bye Janet

Carlo Aloisio Senior Broker - Private Investor Products Italy M

venerdì 15 dicembre 2017

Si chiude il sipario su Janet Yellen che ha guidato l’ultima riunione della Fed per il 2017, congedandosi con il terzo rialzo dei tassi dell’anno di 25bp all’1,5% e prevedendo altri tre rialzi nel 2018. Previsioni invariate dunque, nonostante il probabile balzo dell'economia Usa per via della riforma fiscale voluta dall'amministrazione Trump che, secondo gli analisti della Fed, non avrà un impatto significativo nel lungo termine. E' stata anche l'ultima conferenza stampa per la presidente Janet Yellen, giunta al termine del suo mandato e alla quale succederà Jerome Powell.

 

La Banca Centrale americana ha anche rivisto al rialzo l'outlook sul Pil Usa, che si prevede in crescita del 2,1% e del 2% nel 2019 e nel 2020, rispetto al +2% e +1,8% attesi tre mesi fa.

 

Nulla di nuovo invece dalla riunione della Bce che ha confermato i tassi attuali e che nelle stime di molti analisti non saranno toccati almeno fino al secondo semestre del 2019. Questo contrasta un po’ con il sentiment di mercato dell’ultimo periodo, dove si percepiscono i timori di molti gestori per una ripresa dei tassi d’interesse, fattore che però porterebbe benefici soprattutto al settore finanziario.

 

Sul fronte governativo è stata attiva la Spagna con incrementi piccoli da circa un miliardo ciascuno sulle scadenze gennaio 2021 a -0.005%, ottobre 2027 al 1,488% e luglio 2032 al 1,943%. Il secondario italiano ha guidato la correzione dei titoli di Stato europei. Il rendimento del decennale Btp ha rotto al rialzo la soglia chiave dell'1,75%, spingendosi fino all'1,80%, mentre lo spread sul Bund ha lambito i 150 punti base, toccando un massimo a 149 punti base e rientrando poi in area 146,7. Alla base del rapido movimento una serie di fattori che spaziano dal mercato illiquido, tipico di questo periodo dell'anno, agli alleggerimenti di posizione prima degli appuntamenti di rilievo con le banche centrali fino alle notizie sulle elezioni italiane che, secondo alcuni quotidiani, si terranno con molta probabilità il prossimo 4 marzo. L’unico titolo che ancora guadagna terreno è il decennale di Atene che questa settimana mette a segno ancora la migliore performance scendendo alla soglia del 4% di rendimento.

Ultimo collocamento del 2017 per il Tesoro Italiano con 4,75 miliardi di Bot ad 1 anno, forte la domanda e rendimenti al nuovo minimo storico a -0.407%; collocati dalla Francia 6.095 miliardi di euro in Bond a breve termine, con tassi in calo. Nel dettaglio sono stati assegnati BTF a 3 mesi con rendimento negativo al -0.79% dal -0.711%, BTF a 6 mesi con rendimento al -0.758% dal -0.691% e BTF a 1 anno con rendimento al -0.665% dal -0.637%.

 

Buone notizie sul fronte delle agenzie di rating per Enel, infatti S&P ha alzato il rating a BBB+ da BBB, rivedendo l’outlook a stabile da positivo.

Unicredit ha collocato un bond benchmark At1 perpetuo con call dal giugno25.  Il book si è chiuso con una domanda superiore a 2.25 miliardi di euro con una guidance di rendimento che è partita a 5.625% ed è stata poi prezzata a 5.375% per le alte richieste che hanno superato i 2,25 miliardi, contro il taglio del bond che è di 1 miliardo di euro. La cedola è stata fissata al 5,375% per i primi 7 anni e mezzo, poi il bond può essere richiamato a 100 dall’emittente, mentre in caso di prosecuzione, pagherà una cedola pari al tasso 5anni +4.925%. Il bond è stato prezzato a 100 ed è negoziabile per importi minimi di 200k+1k. L’emissione (isin XS1739839998) permette di rafforzare il Tier1 ratio e come Additional Tier1 è perpetua e partecipa alle perdite della banca se l’indice di patrimonializzazione scendesse sotto il 5.125% (trigger).

 

OMV AG, il più grande produttore e raffinatore di petrolio austriaco, ha collocato una nuova obbligazione senior in euro per 1 miliardo. Buona la domanda degli investitori che ha superato i 2.9 miliardi di euro ed ha permesso all’emittente, rispetto alla guidance iniziale di rendimento in area MS+60/65, di prezzare il titolo a mid-swap+40 punti base. Il titolo (isin XS1734689620) è stato emesso al prezzo di 99.241, paga una cedola annua fissa di 1% fino alla scadenza, il 14 dicembre 2026. Taglio minimo di negoziazione 1k+1k e rating Baa1/A-.

 

Autobahn Tank & Rast, società che fornisce servizi ai viaggiatori sulla rete autostradale tedesca ha collocato una nuova obbligazione per un totale di 600 milioni suddivisa in due tranche: la prima tranche con scadenza 9 dicembre 2029 e cedola fissa di 1.625% (isin XS1732478265) e la seconda tranche con scadenza 8 dicembre 2032 e cedola fissa del 2.375% (isin XS1734689620): Ammontare delle due emissioni 300 milioni ciascuna, taglio di negoziazione 1000k+1k e rating BBB-.

Alpha Bank ha collocato una nuova obbligazione senior per un controvalore di 1 miliardo di euro. Il titolo (isin XS1733290750) paga una cedola dell’1.65% con frequenza trimestrale, verrà rimborsato in un’unica soluzione alla pari il 23 gennaio 2019 ed è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro.

 

Il Gruppo Pro-Gest, leader in Italia nella produzione di carta, cartone e imballaggi, ha collocato un bond del valore di 250 milioni di euro, della durata di 7 anni (isin XS1733958927). La domanda, che ha superato i 550 milioni di euro, ha fatto sì che la società abbia ottenuto un tasso fisso del 3.25%. L’emissione del bond è finalizzata ad avere risorse utili a portare avanti l’ambizioso progetto di espansione del Gruppo.

Citic Group, azienda di investimenti pubblica della Cina, ha collocato due nuove obbligazioni in dollari. Nel dettaglio: 700 milioni sulla scadenza a 3 anni fissata al 14 dicembre 2020 e cedola dello 0.90% con frequenza trimestrale (isin XS1733220112)  e 250 milioni con scadenza il 14  febbraio 2022 e cedola del 3.125% con frequenza semestrale (isin XS1733221516). Entrambe le obbligazioni sono negoziabili per importi minimi di 200.000 dollari.

 

L’azienda americana di brokeraggio Charles Schwab Corporation si è affacciata al mercato dei capitali con due nuove obbligazioni: 800 milioni di dollari con scadenza 25 gennaio 2023 (isin US808513AT29) e 700 milioni sulla scadenza 25 gennaio 2028 (isin US808513AU91). Il primo bond paga una cedola del 2.65%, il secondo paga una cedola del 3.20%, entrambe hanno frequenza semestrale e le obbligazioni sono negoziabili per importi minimi di 2.000 dollari

 

L’Inter lancerà un nuovo bond senior in euro del valore di 300 milioni con scadenza nel 2022. Non è la prima volta che l’Inter si finanzia lanciando bond sull’euromercato. I proventi netti dell’operazione saranno utilizzati per rimborsare l’indebitamento finanziario dell’emittente, rimborsare una linea di credito e sostenere i bisogni aziendali della società. Per il collocamento del prestito obbligazionario, il management dell’Inter ha programmato un roadshow internazionale con gli investitori finalizzato a presentare l’operazione; la scadenza dovrebbe essere a 5 anni con call dal secondo e cedola intorno al 5%

 

Enel ed altre otto utility hanno sottoscritto un accordo per sostenere la diffusione delle emissioni di green bond annunciando così il proprio impegno a sviluppare questo mercato, uno dei pilastri della finanza sostenibile.



 


Tag: BOND, BORSA, DOLLARO, ECONOMIA, FEDERAL RESERVE, FINANZA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, RATING, TASSI

Titoli: CRUDE OIL, ENEL, EURO BUND FUT, MS, OMV AG, PRO-GEST TF 3,25% DC24 CALL EUR, UNICREDIT

 
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