Compass, la boutique di piazza Affari

Daniel Settembre Giornalista BFC

martedì 14 giugno 2016

Compass AM Fund Sicav offre un’ampia gamma di prodotti in ambito obbligazionario, azionario e multiasset. La Sicav è stata lanciata nel 2003 per traghettare in ambito UCITS alcune linee di gestione per clientela privata che fino ad allora erano state gestite in ambito off-shore. “I fondi che storicamente hanno caratterizzato l’offerta della casa di gestione”, dice Giacomo Amore, Relationship Manager presso Compass AM Lugano, “sono i tre fondi obbligazionari (European Credit, Emerging Credit, Global Bond), un fondo azionario (European Equity Flessibile) e tre fondi di asset allocation da noi denominati “Portfolio Funds” (Conservative Portfolio, Balanced Portfolio e Global Equity Portfolio)”.

Dott. Amore, quali altri prodotti avete nella vostra offerta?

Alle strategie di gestione “storiche” che ho appena citato, si sono aggiunti nel corso degli anni un fondo bilanciato 80 bond/20 equity (Active Bond Plus) e 2 fondi azionari (Market Neutral ed un Azionario Europeo Long Only, quest’ultimo assimilabile come costi ad un ETF ma con una componente di gestione attiva). L’offerta della CompAM Fund Sicav si completa con una serie di fondi creati “ad hoc” su specifiche richieste di clienti o collaboratori.

A quale tipologia vi rivolgete?

La clientela storicamente è sempre stata di taglio “private” (HNWI e UHNWI) e più recentemente retail. Inoltre, stiamo portando avanti un progetto di apertura verso il mondo degli istituzionali con azioni di marketing mirate. Ad oggi restiamo fortemente caratterizzati come una “Boutique di Gestione Finanziaria” con un forte orientamento alla soddisfazione e cura del cliente.

Quali sono le motivazioni che vi hanno spinto a quotare i vostri prodotti su EtfPlus di Borsa Italiana?

Il progetto della quotazione in Borsa ha subito suscitato il nostro interesse. Ci attendiamo sicuramente una crescita di questo canale distributivo anche se questa può dipendere da diversi fattori (scarso interesse da parte delle reti distributive bancarie e definizione della normativa sulla consulenza indipendente, in primis). Abbiamo deciso di posizionare le classi quotate sullo stesso livello di profilo commissionale delle classi istituzionali in quanto crediamo che anche gli investitori istituzionali possano usufruire di questo segmento della borsa e anche che il futuro di questa industria in generale vedrà comunque una compressione dei margini.

Come sta andando?

Il bilancio ad oggi non è ancora soddisfacente, ma non credevamo di osservare uno sviluppo e un successo di questo progetto in tempi brevi. Per le case di medio-piccole dimensioni come noi è comunque importante esser presenti su questo canale per poter competere sul campo della gestione oltre che su quello della potenza distributiva e di marketing. Per stimolare ulteriormente questo canale, nel maggio scorso abbiamo concluso un accordo con Directa Sim per l’intermediazione, a costo zero, sulla loro piattaforma di trading dei nostri fondi quotati.

Alcune società stanno delistando i propri fondi: è una possibilità che state prendendo in considerazione?

Per le argomentazioni riportate sopra non credo abbia senso pensare ad un ritiro dei fondi dalla Borsa. Le scelte di posizionamento sono per loro natura di lungo periodo. I risultati delle azioni di marketing che i vari soggetti coinvolti in questo progetto stanno portando avanti hanno bisogno di tempo prima di poterne fare un bilancio. Se gli etf fossero stati ritirati dal mercato un anno dopo la partenza, il mercato oggi sarebbe decisamente differente. Come per tutte le novità occorre un po’ di pazienza ed anche una buona dose di comprensione nei confronti di chi ancora crede poco in questo “canale nuovo e alternativo per l’investitore”. Non vedo sinceramente rischi o svantaggi nel partecipare a questa iniziativa. Borsa Italiana crede molto in questo progetto, anche questo è un fattore che fa ben sperare per il futuro.

Più in generale, quali sono le novità che avete in serbo per il mercato italiano?

Nel 2015 abbiamo lanciato un fondo Equity Market Neutral, il team è collaudato da ormai più di 15 anni e crediamo possa dare dei buoni risultati. Il fondo è partito nel maggio 2015, dobbiamo ancora aspettare qualche trimestre per poter tirare le somme sui risultati della gestione. In questo frangente di mercato, in particolare, crediamo di poter puntare su questo stile di gestione che mira a raggiungere risultati decorrelati e a dare rendimenti e volatilità paragonabili a quelli del mondo obbligazionario (dal quale evidentemente, alle condizioni attuali, possiamo aspettarci ben poco). La quotazione di questo fondo su Borsa Italiana rappresenta un’opportunità per noi e per i nostri investitori di avere accesso in modo semplice a questa strategia.







 

Tag: ANALISI TECNICA, ECONOMIA, EQUITY, ETF, FONDI & SICAV, INVESTMENT

 
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