Compra Europa

Marc Craquelin La Financière de l’Echiquier

mercoledì 17 maggio 2017

Dopo il periodo di effervescenza legato alle elezioni francesi i grandi indici hanno evidenziato una certa calma durante la settimana. A livello macroeconomico si è parlato molto della componente prezzi.
Il CPI americano (+2,2%), ma anche il core CPI, si sono rivelati leggermente inferiori alle attese. Di contro, gli indici relativi alla produzione sono superiori ai dati anticipati (+2,5% per il PPI annuale a fronte di un +2,2% atteso). Un movimento asincrono curioso generato dal fatto che i prezzi di produzione sono stati "trainati" dalla componente trasporti, a sua volta impattata dai prezzi del petrolio. Visti i recenti movimenti al ribasso del petrolio questo “picco" nel PPI dovrebbe riassorbirsi velocemente.


In Europa, i tassi di inflazione sono piuttosto superiori alle attese. Su base annua, la Spagna passa dal + 2,1% al + 2,6%, la Germania dal +1,5% al +2,0%.


Questa accelerazione nei ritmi dell’inflazione non modifica tuttavia l’approccio della Banca Centrale Europea. Vitor Constancio (vice-presidente della BCE) ha ricordato la natura asimmetrica della scommessa della BCE. Parlare troppo presto di normalizzazione della politica monetaria porterebbe i mercati a posticipare la data di inizio prevista per la politica monetaria, compiacendo gli investitori "equity".


A contrassegnare la settimana sono due dati record:


30 miliardi: l’importo mensile dell’avanzo delle partite correnti tedesche a dimostrazione che le esportazioni tedesche rivelano una dinamicità senza fine!


6,2 miliardi: l’importo delle sottoscrizioni settimanali in titoli europei. Al termine di un 2016 caratterizzato da vendite a ripetizione, si profila nettamente l’inversione di tendenza cui accennavamo la scorsa settimana. A sostenerla vi sono tre “buoni” motivi: una dinamica più positiva della crescita degli utili aziendali, il miglioramento del quadro macroeconomico e l’attenuazione del rischio politico.


Con l’elezione di Emmanuel Macron il mondo intero – e gli anglosassoni in particolare -, ci dimostrano nuova simpatia ... e sottoscrivono.


L'imprescindibile Barron's lo ribadisce titolando "Buy Europe". La netta vittoria di Angela Merkel in Renania – Vestfalia lo scorso fine settimana contribuirà a ridurre ulteriormente il rischio politico. Alla luce delle vendite effettuate nel 2016 non si è ancora concluso il movimento di riponderazione dell’Europa e di sovraperformance dei titoli europei.


Marc Craquelin, Direttore della Gestione di La Financière de l’Echiquier


 

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Tag: ECONOMIA, EUROPA, INVESTMENT, MERCATI

 
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