Corsi e ricorsi a Wall Street

Gaetano Evangelista Ad Age italia

venerdì 10 novembre 2017


L’aspetto intrigante di questi nove anni di bull market, è la natura timida, placida del movimento: rialzi di entità contenuta, quasi impercettibili, che alimentano dubbi in chi ha comprato («non ce la fa più») e certezze in chi non ha comprato. Ci fossero sedute da +2%, gli emarginati del listino accantonerebbero le cautele e impiegherebbero la copiosa liquidità parcheggiata in strumenti dal rendimento negativo.

 

Roba d’altri tempi: negli ultimi 18 mesi, soltanto una volta lo S&P è salito in misura superiore al 2%. Eppure nessuno dubita della vitalità del rialzo. Questo Toro è fatto così: si concede a dosi omeopatiche.

 

Viceversa, sedute dalla variazione finale contenuta sono all’ordine del giorno. Basti pensare che, nell’ultimo anno, soltanto 50 volte lo S&P500 ha fatto registrare un saldo finale, in valore assoluto superiore al mezzo punto percentuale. In pratica, una volta alla settimana: non di più.

 

Questo schema comportamentale sta facendo impazzire gli investitori. In effetti è qualcosa di unico. Per meglio dire, di raro. Dal 1928 in avanti, difatti, soltanto una volta lo S&P ha fatto registrare un numero così esiguo di sedute che possiamo etichettare come volatili:

 

 

 

Siamo nel 1964, alla Casa Bianca si è da poco insediato Lyndon Johnson e, nonostante le tensioni internazionali provocate dalla crisi dei missili di Cuba, il dolore e le lacerazioni nella società americana indotte dall’assassinio di JFK, Wall Street si attesta sui massimi storici: non suona familiare?

 

E allora perché non compiere l’esercizio di confrontare l’andamento di quest’anno con quello del 1964? Dobbiamo ammettere che questa comparazione storica ci è familiare, avendola proposta da mesi ai lettori del nostro Rapporto Giornaliero; con grande soddisfazione, ad evidenza.

 

 

Come si può notare, fatto pari a 100 la quotazione al 31 dicembre 1963 (linea blu), l’anno in questione finisce per sovrapporsi fedelmente al 2017!

 

Ciò contemplerebbe nell’immediato la prospettiva di una correzione, del tutto fisiologica, prima che il mercato risalga. Fin quando e fin dove? Non vogliamo privare della sorpresa il lettore: questa sarà materia di un altro film… pardon, di un altro articolo.
 

 

Al via ITForum Milano, 23 novembre, Palazzo delle Stelline.

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Tag: INDICI, INDICI ESTERI, INDICI ITALIANI, INVESTMENT, TRADING, WALL STREET

Titoli: S&P 500

 
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