Drago a velocità di crociera

Gerardo Murano Head of Financial Analysis ADB

venerdì 15 dicembre 2017

Il processo di rallentamento guidato dell’economia cinese sembra essere confermato dalle recenti release economiche, con la crescita degli investimenti fissi che registra un rallentamento al 7,2% nel periodo gennaio-novembre. Un dato che, al momento, non mostra particolari indicazioni di allarme e che è compensato dall’aumento della produzione industriale (+6,1% YoY), dal buon andamento delle vendite al dettaglio e dal calo dell’inflazione, che si attesta all’1,7% nel mese di novembre.

Il tutto si traduce, secondo le stime degli economisti, in un PIL che dovrebbe attestarsi al 6,9% nel 2017, sostenuto dal buon andamento delle esportazioni e del mercato dell’edilizia.

In tale contesto prosegue il confronto a distanza con gli Stati Uniti sul mercato valutario con la Banca Centrale Cinese che ha modificato verso l'alto i tassi di interesse del mercato monetario, in scia alle mosse della Federal Reserve. Un movimento realizzato nell’ottica di prevenire deflussi di capitali verso gli USA, un evento potenzialmente destabilizzante per la crescita economica.

Usd/Cny

 

Fonte: FIDA

 

 

Lo scenario tecnico del cross Usd/Cny conferma un’impostazione di medio termine ribassista, pur in un contesto di pull back dopo la spinta ribassista del terzo trimestre. Tecnicamente il pull back si è fermato al 50% del movimento di ribasso, avviando una fase di lateralità che dura da circa due mesi. Operativamente è possibile utilizzare i due pivot registrati in quest’ultimo periodo, High a 6.684 e Low a 6.571, per ingressi in break out in entrambe le direzioni, con target rispettivamente a 6.80 e 6.45. In entrambi i casi si tratta di operazioni con un rapporto di Profit/Loss 1:1, di cui va valutata l’opportunità operativa in base al proprio profilo di rischio.

 

GRAFICO Shanghai Composite

Fonte: FIDA

 

Prosegue la fase di consolidamento per lo Shanghai Composite che, in linea con il precedente report, vede le proprie quotazioni ancora inserite nel canale crescente che ne contraddistingue il percorso da circa 24 mesi.

 

Operativamente si potrebbe utilizzare il canale per avviare operazioni in acquisto di breve termine al superamento dei 3.348 punti, con proiezione a 3.450 e stop loss a 3.246 punti. Anche in questo caso il rapporto rischio/rendimento è pari ad 1, in linea con la volatilità dell’indice che a dicembre ha fatto registrare nuovi minimi rendendo più complicate le operazioni di trading e maggiormente convenienti le operazioni di acquisto con orizzonte temporale di medio termine.     

 

Su Borsa Italiana esistono diverse possibilità di investimento con ETF per il mercato cinese:

Etfs 3x Daily Long Ftse China 50    –     ISIN: JE00B8NCRX09

Ishares China Large Cap Ucits Etf Dist    -    ISIN: IE00B02KXK85

Lyxor China Enterprise (Hscei) Ucits Etf    -   ISIN: FR0010204081

Amundi Msci China Ucits Etf    -    ISIN: FR0010713784

Icbccs Wisdomtree S&P China500 Ucits Etf    -     ISIN: LU1440654330

Db X-Trackers Ftse China 50 Ucits Etf Dr    -    ISIN: LU029210985

 

 

 


Tag: ANALISI TECNICA, BANCA CENTRALE, BCE, BORSA, ECONOMIA, FEDERAL RESERVE, TRADING

Titoli: AMUNDI MSCI CHINA UCITS ETF, DB X-TRACKERS FTSE CHINA 50 UCITS ETF DR, ETFS 3X DAILY LONG FTSE CHINA 50, ICBCCS WISDOMTREE S&P CHINA500 UCITS ETF, ISHARES CHINA LARGE CAP UCITS ETF DIST, LYXOR CHINA ENTERPRISE (HSCEI) UCITS ETF

 
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