Fondi quotati, primo bilancio 2016

Sara Mortarini

martedì 20 dicembre 2016

Si avvia a conclusione il secondo anno di vita del mercato Etf Plus di Borsa Italiana dedicato ai fondi comuni di investimento. Negli undici mesi da gennaio a novembre (gli ultimi dati resi disponibili da Borsa Italiana), le nuove quotazioni sono state in tutto 36, in rallentamento rispetto ai 100 fondi avviati alle negoziazioni nel corso del 2015. Al 31 novembre, complice qualche delisting che fatto da contraltare ai nuovi debutti, gli oicr aperti in quotazione erano 132, con masse in gestione complessive pari a 100,7 milioni di euro – in questo caso il dato è più che raddoppiato rispetto ai 49,3 milioni di euro di fine 2015.

Quest’anno comunque il movimento non è mancato, anche se la fotografia del listino continua a raffigurare un mercato dominato da operatori di piccole dimensioni - l’unico player globale su un ordine di grandezza superiore resta TCW, che ha quotato 12 fondi nell’ottobre del 2015: gli operatori più grossi restano alla finestra, legati come sono agli accordi con le reti distributive che caratterizzano il mercato italiano.

Dando uno sguardo alla tipologia dei fondi quotati, a fine novembre conferma la netta prevalenza dei prodotti domiciliati in Lussemburgo, che rappresentano circa il 70% del totale. I fondi di diritto italiano risultano pari al 14%, mentre quelli di diritto irlandese si fermano all’11% circa. Completano il quadro qualche fondo domiciliato a Malta (meno del 4%, e tutti momentaneamente sospesi dalle negoziazioni) e una quota marginale di prodotti di diritto francese (1%).

Quanto alle principali categorie dei fondi quotati a Piazza Affari, i più presenti risultano i fondi flessibili con il 31% circa del totale, insieme ai fondi obbligazionari (sempre 31% considerando anche i Titoli di Stato), mentre gli azionari si fermano al 29%.

Muovendoci a ritroso da fine anno, una novità interessante è stata la quotazione del primo fondo di investimento etico, Investimenti Sostenibili Lifegate, frutto di una partnership tra Sella Gestioni SGR (Gruppo Banca Sella) e il network italiano Lifegate, attivo nel mondo della sostenibilità. Da segnalare il fatto che si tratta del primo fondo quotato emesso da una società appartenente a un gruppo bancario, un segnale interessante per il mercato Etf Plus.
“Siamo convinti che un canale aperto come quello di Borsa sia un’opportunità, anche se per il momento i volumi sono ancora limitati”, commenta Nicola Trivelli, ceo di Sella Gestioni Sgr. “I fondi presenti su Borsa Italiana infatti potranno essere accessibili anche a molti investitori che non sono clienti di banche nostre collocatrici. Inoltre la quotazione può attrarre l’interesse di gestori esteri, offrendo una garanzia in più di trasparenza”.

Numerosi i debutti di nuovi emittenti, al netto degli operatori già presenti sul mercato che nel corso dell’anno hanno integrato la gamma di prodotti quotati. Oltre a Sella Gestioni Sgr, sempre procedendo a ritroso, citiamo Atomo, con 5 fondi quotati ad agosto, Finlabo Investments Sicav, che ha portato a Piazza Affari un fondo a giugno, Eiger sicav, che ha maggio ha quotato sei fondi (uno dei quali è stato temporaneamente sospeso e poi riammesso alle negoziazioni). Ma anche Pensplan Sicav, con sei fondi quotati a marzo e sospesi a giugno a tempo indeterminato, Silk Invest, che ha portato a Piazza Affari 2 prodotti che investono sul mercato africano (ma uno è stato liquidato e delistato), Aism Global Opportunities e Rivage Investments.

Fin qui i numeri dell’ultimo anno. Quanto ai nuovi debutti, per il 2017 sono attese diverse novità. Bisognerà vedere se tra queste ci sarà l’arrivo di operatori di grosse dimensioni, in grado di dare nuovo impulso agli scambi.





 

Tag: BORSA ITALIANA, FINANZA, INVESTMENT

 
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