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Francia, test per l’euro

Carlo Aloisio Senior Broker Unicredit

venerdì 21 aprile 2017

La stabilità dell’Europa (e dei mercati) sarà messa alla prova nel week-end con il primo turno delle elezioni presidenziali in Francia. Tutto sommato la volatilità delle ultime sedute è stata abbastanza contenuta, con qualche debolezza sui listini azionari e poche movimentazioni sulla parte governativa, con i sondaggi che non contemplano la possibilità di una vittoria all’eventuale ballottaggio della candidata del Front Nationale, Marie Le Pen, fino ad oggi “vero nemico” dei mercati.


Analizzando i quattro candidati principali (Le Pen, Fillon, Macron, Melenchon) distanziati di pochi punti percentuali, c’è il rischio che un risultato inaspettato possa essere deflagrante l’UE, più della Brexit. Quindi domenica sera si dovranno tenere le antenne ben posizionate sui due sfidanti per il successivo ballottaggio.


Passando ai mercati, l’attenzione degli investitori è focalizzata sul dollaro che a parità di scadenza e rating ha rendimenti migliori sul reddito fisso. Sebbene anche negli Usa sono scese le probabilità di un ulteriore rialzo dei tassi Fed a giugno. In Europa i Bund stanno beneficiando della minore propensione al rischio, così il trentennale è sceso sotto l’1% con rendimento allo 0.87%. Anche Francia e Spagna hanno approfittato per emettere carta in settimana con scadenze di medio-lungo periodo, tutte collocate sul massimo della size offerta.


Il Tesoro italiano ha comunicato che nelle aste di lunedì 24, primo appuntamento della tornata di collocamenti di fine mese, verranno offerti fino a 2 miliardi di Ctz e fino a 1,25 miliardi complessivi di indicizzati sulle scadenze maggio 2022 e settembre 2032; inoltre si prevede un’offerta di 6 miliardi di euro per l’asta Bot semestrale che si terrà il 26.


In collocamento invece dal 15 maggio i nuovi Btp Italia di cui sono uscite le specifiche: titoli di stato indicizzati al tasso di inflazione nazionale, orientati principalmente per il risparmiatore retail. Il nuovo titolo avrà scadenza di 6 anni, cedola semestrali indicizzata all’inflazione, rivalutazione del capitale e premio fedeltà e sarà collocato sul mercato, attraverso la piattaforma elettronica MOT di Borsa italiana, in due fasi: la prima fase da lunedì 15 maggio a mercoledì 17 sarà riservata ai risparmiatori retail, mentre la seconda fase, nella sola mattinata del 18 maggio, sarà riservata agli invesitori istituzionali. Il Tesoro si riserverà sempre la facoltà di chiudere in anticipo il collocamento.


Per la parte corporate, Burger King ha collocato sul mercato un’obbligazione senior in euro suddivisa in due tranches. La prima con scadenza 7 anni, il primo maggio 2024, cedola fissa del 6% pagata semestralmente e un ammontare di 315 milioni; la seconda con scadenza 1 maggio 2023 e cedola fissa del 5.25% su base trimestrale per 250 milioni. Entrambe le tranches sono negoziabili per importi minimi di 100.000 euro.


Bank of America torna sul mercato euro con un dual tranche benchmark a tasso variabile, il primo per 1.5 miliardi con scadenza nel 2023 e possibilità di essere richiamato con call nel 2022, la cedola trimetrale a ms+78; per la seconda tranche, l’importo è analogo 1.5 miliardi con scadenza a 10 anni e call dal nono con tasso fissato ad ms+115, anche qui con pagamento trimestrale.


Il Santander ha optato per un subordinato AT1 perpetual con call a partire dal 2022; la cedola è stata fissata al 6,75% con pagamento trimestrale. Ottima performance del titolo nel grey market, con prezzo salito quasi a 102 rispetto al 100 di emissione.
Tra i titoli a tasso 0%, parcheggi di liquidità per istituzionali, l’agenzia tedesca Kfw con rating AAA ha emesso un nuovo benchmark a 5 anni per 5 miliardi arrivando ad un prezzo reoffer di 101,058 che porterà alla fine il titolo a tasso negativo dello 0,21%.


Per Wells Fargo, con rating A/AA-/AA la scelta è caduta sul dollaro australiano con un triplo bond per 1.2 miliardi suddivisi tra la scadenza 2022 a sua volta divisa tra un titolo variabile trimestrale con rendimento relativo aumentato di 110 bp e tasso fisso al 3.25%, mentre per la tranche più lunga al 2027 la cedola è stata fissata al 4%.
La Ue ha autorizzato la Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca al lancio di altri bond con garanzia statale. Dopo i 3 miliardi di gennaio, BpVi ha ottenuto di poter emettere bond per altri 2.2 miliardi, mentre Veneto Banca ha fatto richiesta per altri 1.4 miliardi in aggiunta ai 3.5 di inizio anno.


L’Aereoporto di Bruxelles ha dato mandato per organizzare un road show al fine di promuovere l’emissione di un titolo in euro fino a 300 milioni con scadenza a 7 anni.
Enel è pronta a lanciare nuovi bond. Dopo un periodo di lunga assenza dal mercato, ad eccezione di un green bond da 1.25 miliardi lo scorso mese di gennaio, la compagnia energetica nazionale sta predisponendo il ritorno sul mercato dei capitali con nuove emissioni fino a 7 miliardi di euro entro la fine del 2018. PJSC PhosAgro, uno dei leader mondiali nella produzione di fertilizzanti a base di fosfati, sta studiando una nuova operazione sul mercato del dollaro, rumours di una nuova obbligazione con scadenza quattro o cinque anni.
Tra gli stati emergenti del continente nero, potrebbe essere la volta del Senegal che starebbe programmando un’emissione di eurobond.







 

Tag: BANCHE, BOND, BTP, BUND, DOLLARO, ECONOMIA, FINANZA, INVESTMENT, OPZIONI CALL, RATING, SPREAD, TASSI, TRADING

 
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