Ftse Mib è “stanchino”

Fabio Pioli cfionline.it

venerdì 8 settembre 2017

Il nostro indice Ftse Mib Ha sicuramente viaggiato molto (forse troppo) rispetto ai suoi livelli di circa un anno fa e una stasi per ripartire oppure per fare una più rigorosa frenata si è resa necessaria.

 

E’ ciò che si desume dal grafico del future sul Ftse Mib 40 settembre, giunto alla vigilia della sua ultima settimana prima della scadenza di venerdì 15 settembre.

 

Se infatti si è defilato al rialzo dal suo range laterale precedente di area 21.500 – 20.500 punti, lo ha fatto solo per incunearsi in un nuovo laterale ancora più stretto tra 22.000 circa e, nuovamente, 21-500 (Figura 1) rendendo le cose ancora più complicate da interpretare.

 

Figura 1. Future FtseMib40 – grafico giornaliero

 















Proseguirà infatti verso ulteriori resistenze sopra i 22.000 punti, come anche la rottura del rettangolo 21.500 – 20.500, con le proiezioni di prezzo a 22.500 punti che comporta, sembrerebbe suggerire (Figura 2).

 

Figura 2. Future FtseMib40 – grafico setttimanale
















Oppure potrebbe bastare così, i prezzi non trovare forza di proseguire oltre e far tornare di attualità i gap pur esistenti, tra i primi, a 20.425 e 19.330 (Figura 3)?
 

Figura 3. Future FtseMib40 – grafico giornaliero.

 














Si vorrebbe prevedere il verdetto ma per ora dobbiamo ammettere che non siamo in grado di farlo anche perché in borsa occorre sempre seguire il mercato e mai anticiparlo, comportamento da considerarsi rischioso.
 

Quello che sembra è che non dovremmo attendere molto per scoprirlo.

 

Nell’ attesa potremmo aver trovato un anticipatore della discesa in Ferrari. L’ azione ha (inevitabilmente) preso di beneficio dalla salita senza fiato che lo ha portato da area 35 ad area 99 euro.
 

I livelli di supporto graduali sono distanti dai valori attuali, posti a 82,50, 78,44 e 69,20 euro (Figura 4).

 

Figura 4. FERRARI – grafico settimanale.

 














Si può dunque pensare ad uno short con tali prezzi come livelli progressivi di uscita. La vendita short avverrebbe a 90.80 euro e lo stop-loss andrebbe posto a 90.25.

 

Vicina ad un “colpo di reni” rialzista potrebbe invece essere Banca Mediolanum. Il titolo finanziario ha già stornato e non si può fare a meno di notare come si trovi ora vicino a importanti livello di supporto dei prezzi (linea ascendente in Figura 5).

 

Se tale base dovesse tenere e respingere i corsi al rialzo, al superamento di 7,21 si genererebbe un segnale long con obiettivo quanto meno a 7,45-7,46 se non oltre. Stop-loss dell’operazione a 7 euro.

 

Figura 5. BANCA MEDIOLANUM – grafico settimanale.

 















*Fabio Pioli, Pres. Ass. Italiana Traders e Piccoli Risparmiatori e fondatore di CFI (www.cfionline.it)

 

 




 


Tag: ANALISI TECNICA, BORSA, FUTURES, GRAFICI, SEGNALI, SUPPORTI E RESISTENZE, TRADING

Titoli: BANCA MEDIOLANUM, FERRARI, FTSE MIB, MEDIOLANUM

 
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