Giappone al voto, tra rischi e opportunità

Davide Dalmasso ALFA Consulenza Finanziaria

mercoledì 11 ottobre 2017


Meglio però coprire la valute

Decidere il 25 settembre di indire elezioni anticipate e portare gli elettori alle urne neanche un mese dopo, il 22 ottobre, è impensabile in Italia ma non in Giappone, dove il primo ministro Shinzo Abe, leader dei Liberal Democratici, ha sciolto il parlamento con più di un anno di anticipo. Dopo i problemi estivi interni al suo partito, Abe vuole approfittare della popolarità guadagnata grazie alla buona gestione delle tensioni con la Nord Corea e del momento di difficoltà della principale forza di opposizione, il Partito Democratico. L’esito però è tutt’altro che scontato dal momento che, come in molte altre democrazie del mondo, si è sviluppata una terza corrente che si oppone a quelle storicamente presenti nel paese. Il Partito della Speranza, guidato dalla popolarissima governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, potrebbe rappresentare un ostacolo alla rielezione di Abe alla guida del paese.
 

L’esito politico avrà importanti ripercussioni sulla terza economia più grande del pianeta che sta faticosamente cercando di rimettersi in carreggiata. L’ingente programma di stimoli monetari ed economici chiamato Abenomics, a giudicare dagli ultimi dati macro che sono stati pubblicati, sta iniziando a portare i suoi frutti.
 

La grandezza del Sol Levante è da sempre legata alla sua forza esportatrice e, di conseguenza, la svalutazione dello Yen rappresenta una condizione di cui l’economia non può fare a meno. Le politiche adottate dalla Bank of Japan e dal governo vanno proprio in questa direzione ma nella “guerra delle valute” devono fare i conti anche con le manovre messe in campo dalle altre banche centrali. Inoltre la divisa giapponese è vista come strumento su cui rifugiarsi nei momenti di maggior turbolenza dei mercati e questo, spesso, ne ha giustificato movimenti di apprezzamento anche consistenti.
 

Euro / Yen


 

Dall’estate dello scorso anno lo Yen ha perso terreno, prima in modo consistente nei confronti del dollaro statunitense, poi rispetto all’euro. Il cross EUR/JPY in aprile sembrava volesse ritestare l’area supportiva compresa tra 110 e 112 ma è riuscito a formare un minimo crescente e guadagnare progressivamente terreno. L’incontro con la resistenza posta a 134 ha momentaneamente rallentato la tendenza in atto anche in virtù delle incertezze politiche descritte in precedenza.
 

All’interno del processo d’investimento, valutare l’opportunità di coprirsi dal rischio di cambio è sempre buona prassi ma, sulla scorta delle considerazioni appena formulate, possiamo affermare che nel caso in cui si vogliano inserire nel proprio portafoglio asset class espresse in yen, selezionare strumenti euro hedged è una necessità.
 

Per assumere esposizione al mercato azionario giapponese, un ETF quotato su Borsa Italiana che risulta particolarmente liquido e che offre copertura dal rischio cambio, è l’iShares MSCI Japan Monthly EUR Hedged (codice Isin IE00B42Z5J44).
 

iShares MSCI Japan Monthly EUR Hedged

 

Il recente rally dell’indice MSCI Japan ha permesso allo strumento di superare la resistenza dei 47 euro e dirigersi verso il successivo ostacolo in area 50 euro, dove sono collocati i massimi registrati nel 2015. Il ritorno delle quotazioni in corrispondenza della resistenza, diventata supporto, genererebbe un’interessante opportunità d’acquisto, a condizione che lo scenario internazionale continui a rimanere favorevole per i mercati azionari. Il superamento dei 50 euro sarebbe altresì un’indicazione di forza molto significativa sulla bontà del trend in atto.
 

Prima di procedere con l’acquisto di uno strumento finanziario è sempre necessario verificare l’adeguatezza dello stesso al profilo di rischio dell’investitore e pesarlo opportunamente all’interno del portafoglio in funzione degli obiettivi che si sono prefissati.








 


Tag: BORSA, ECONOMIA, FOREX, INVESTMENT, SUPPORTI E RESISTENZE, TRADING, VALUTE, YEN

Titoli: EUR/JPY, ISHARES MSCI JAPAN EUR HDG UCITS ETF ACC, MSCI INC, SOL

 
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