Gomme sgonfie per Fiat

Gabriele Bellelli Bellelli.biz

martedì 4 aprile 2017

Numerose mail di lettori chiedono informazioni sul titolo FCA Fiat, in particolare sulla possibilità di sfruttare l'eventuale movimento ribassista del titolo.

Partiamo dal concetto base che se un investitore ha un punto di vista ribassista sul titolo, può valutare di implementare le seguenti strategie operative:
- aprire uno short (vendita allo scoperto) sul titolo azionario;
- costruire una strategia in opzioni;
- acquistare un certificato della tipologia "reverse bonus cap".

GRAFICO FCA FIAT




La prima soluzione è indubbiamente alla portata di ogni investitore ma non presenta nessuna forma di tutela (tranne lo stop loss) in caso di rialzo del prezzo del titolo shortato. 

La seconda soluzione è in teoria ancora più interessante, grazie alla duttilità dello strumento, ma nella pratica non è di semplice realizzazione per il risparmiatore medio, dal momento che le opzioni sono uno strumento finanziario complesso e su cui non è possibile improvvisarsi alla Gordon Gekko.

La terza soluzione costituisce una variante della seconda, dal momento che i certificates hanno come sottostante una strategia in opzioni, e offre un minore grado di difficoltà per cui si rivela essere alla portata di un numero maggiore di risparmiatori.

Proviamo quindi a concentrarci nelle caratteristiche di quest'ultimo prodotto finanziario che permette di ottenere un rendimento positivo in caso di ribasso, oppure di moderato rialzo, del prezzo dell'azione sottostante, quindi di Fca-Fiat.

Entrando nel dettaglio, questo certificato ha come sottostante il titolo Fca-Fiat e, se da oggi e fino alla scadenza (15 dicembre 2017) il prezzo dell'azione sottostante non avrà violato al rialzo il valore della barriera continua (barriera continua = cioè attiva tutta la vita del certificato) di 13,0875 euro, che equivale a un rialzo di circa il 30-33% rispetto alle quotazioni attuali, il certificato DE000HV4B3H9 rimborserà 111,5 che, considerando il prezzo attuale di circa 105, offrirebbe un potenziale rendimento lordo annuo di circa il 9 %. 

Nel caso invece in cui durante la vita del certificato il livello della barriera sia violato, il certificato perderà la propria protezione (oltre al proprio bonus di 111,50) e il suo prezzo replicherà linearmente quello del sottostante.

Se infine alla scadenza il prezzo del sottostante sarà superiore al valore della barriera, il rimborso del certificato sarà rapportato alla performance negativa del sottostante e sarà conteggiato con la seguente formula =100 * (Prezzo iniziale / Prezzo finale).

Esemplificando, considerando come prezzo finale 13,15 euro e come prezzo iniziale lo strike di 10,47, il prezzo di rimborso sarebbe così calcolato 100*(10,47/13,15) = 79,61 euro.









 


Tag: BORSA ITALIANA, CERTIFICATI, FINANZA, INVESTMENT

 
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