I bond emergenti non mollano la presa

martedì 6 giugno 2017

Le vendite nette di fondi azionari sono aumentate in modo significativo, ad aprile. Ma anche altre grandi categorie hanno continuato a vedere una domanda solida da parte degli investitori. La somma di questi due elementi ha fatto registrare ai fondi a lungo termine domiciliati in Europa una raccolta netta superiore alla media. I dati sono contenuti nell'ultimo Asset flow report di Morningstar.

I fondi obbligazionari hanno continuato a vedere le richieste più alte (25 miliardi di euro) seguiti dai bilanciati con flussi netti di 10,4 miliardi di euro, grazie alla domanda superiore alla media per i globali flessibili in euro e per i bilanciati moderati in dollari. I flussi in fondi azionari aperti (6,1 miliardi) sono stati distribuiti in modo uniforme tra prodotti attivi e passivi.

La crescita dei fondi azionari passivi è stata molto più dinamica, ma la forte domanda di comparti azionari gestiti attivamente in aprile non era scontata tenendo conto degli elevati deflussi che questi prodotti hanno subito dall'inizio del 2016 (gli Etf, non inclusi in questo report, hanno apportato altri 2,2 miliardi agli azionari).

I fondi alternativi, che impiegano tecniche da hedge fund, hanno beneficiato di afflussi stellari, soprattutto grazie alla forte domanda di fondi multistrategy e bond long-short. Tuttavia, aprile ha anche assistito a un ritorno dei fondi macro globali, che sono stati impopolari per gran parte degli ultimi 18 mesi.

Gli afflussi verso i fondi del mercato monetario domiciliati in Irlanda hanno compensato i deflussi di 10 miliardi dai prodotti del mercato monetario domiciliati in Francia.


Flussi netti verso i fondi europei per macro-categorie - Aprile 2017


 

Categorie: i maggiori afflussi

La domanda è ancora molto forte per i fondi obbligazionari dei mercati emergenti. Gli strumenti in dollari sono quelli che ne hanno beneficiato maggiormente, con 3,9 miliardi di euro di raccolta netta. Questo è stato il secondo livello più elevato di afflussi mensili per la categoria. Anche i fondi obbligazionari emergenti in valuta locale hanno assistito a una forte domanda da parte degli investitori. Vale la pena notare che i fondi che si trovano in queste categorie sono soggetti a elevata volatilità. Mentre la domanda è stata generalmente robusta a partire dal 2009, il taper trantrum del 2013 e le preoccupazioni legate al post elezioni in Usa nel quarto trimestre del 2016 hanno ripetutamente provocato elevati deflussi.

Flussi superiori alla media hanno interessato anche i fondi globali allocation flexible. Tra le società di gestione, i principali beneficiari sono stati la spagnola La Caixa, l’italiana Eurizon Capital e la tedesca Flossbach von Storch.

Come nei mesi precedenti, i flussi in fondi obbligazioni globali flessibili sono stati dominati dalla forte domanda per GIS Income di PIMCO, che ha rappresentato quasi il 90% di tutti gli afflussi nella categoria in aprile.


Categorie Morningstar con i più alti flussi netti ad aprile 2017




Categorie: i maggiori deflussi

L’interesse per le obbligazioni dei mercati emergenti ha avuto il suo rovescio della medaglia con gli elevati deflussi dai fondi obbligazionari diversificati EUR. BlueBay, Pioneer Investments e Amundi sono le case che hanno sofferto di più, in questo senso. I fondi di questa categoria detengono tipicamente investimenti significativi in titoli di Stato emessi in euro, che offrono bassi rendimenti e hanno subito periodi di volatilità negli ultimi mesi.
I deflussi provenienti dai fondi francesi large cap hanno anticipato le elezioni presidenziali e possono essere spiegati come una ricerca della sicurezza da parte degli investitori preoccupati per una possibile vittoria del candidato del Front National, Marine Le Pen.

Tutte le categorie di fondi azionari statunitensi per cui calcoliamo i flussi hanno registrato perdite. Le maggiori categorie di value e growth hanno pagato il conto più pesante, con deflussi per 600 milioni e 560 milioni di euro rispettivamente. I deflussi dai fondi europei large cap sono rimasti significativi, anche se stanno rallentando. Ciò è dovuto in parte dalla fuga da alcuni fondi precedentemente molto popolari.


Categorie Morningstar con i più alti deflussi netti ad aprile 2017


 

Le case di gestione: gli afflussi...

PIMCO ha superato nuovamente tutti grazie agli afflussi di PIMCO GIS Income. La richiesta per questo portafoglio di fondi obbligazionari flessibili rappresenta più del 70% degli afflussi alla gamma europea dei fondi europei di PIMCO per l'anno in corso. La richiesta per fondi europei aperti di BlackRock, intanto, ha accelerato in aprile. I grandi beneficiari sono stati i fondi obbligazionari a gestione passiva. (Gli Etf a marchio iShares, che hanno subito riscatti netti per 670 milioni di euro, non sono inclusi in questo report).

UBS ha potuto contare sulle vendite di fondi gestiti attivamente, con il reddito fisso e, in misura minore, con i fondi immobiliari. I fondi azionari hanno tuttavia subito perdite e la maggior parte dei 610 milioni di euro in uscita sono arrivati dai fondi indicizzati azionari. Eurizon, ha beneficiato di flussi di entrata su un'ampia base di fondi, tra i quali i bilanciati flessibili quelli emergenti e quelli a capitale protetto.


e i deflussi

I flussi di uscita dalle strategie globali a rendimento assoluto continuano a coinvolgere Standard Life Investments. Generali ha subito riscatti principalmente dalla sua gamma di fondi obbligazionari, con i deflussi dai comparti corporate in dollari che si attestano a quasi 800 milioni. Swedbank ha sofferto nella parte obbligazionaria, coi titoli svedesi in valuta locale.


Flussi netti nei più grandi fondi europei ad aprile 2017











 


Tag: BOND, ECONOMIA, INVESTMENT, USA

Titoli: BLACKROCK, INC., GENERALI ASS, MORNINGSTAR INC, VITTORIA ASS

 
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