SocGen lancia i Corridor

Daniel Settembre ITF News

mercoledì 17 gennaio 2018


I mercati che non hanno un chiaro andamento rialzista o ribassista rappresentano un contesto di sfida per gli investitori evoluti e con un approccio di trading. Alla luce di questo Societe Generale, banca leader nel mercato degli strumenti quotati e nell’innovazione di prodotto, ha deciso di ampliare la propria gamma di strumenti e di portare su Borsa Italiana una nuova famiglia di certificati, i Corridor, rivolti ad investitori evoluti e concepiti per prendere posizione in caso di andamenti non direzionali dei mercati.


“Nel 2012, in un momento di forte direzionalità dei mercati, SG è stata pioniere lanciando per prima i certificati a leva fissa giornaliera”, ha commentato Marcello Chelli, Co-Head Public Distribution di Societe Generale in Italia. “Nel 2018, allo stesso modo, SG è la prima in Italia a quotare i Corridor che permettono agli investitori evoluti di investire, nel breve termine, in un contesto caratterizzato da movimenti di mercato laterali. Quindi, contrariamente agli strumenti tradizionali long o short, i Corridor consentono di ottenere un rendimento positivo anche se il sottostante rimane stabile. I Corridor rappresentano una nuova tappa dell’evoluzione della gamma di SG, sempre attenta a offrire strumenti innovativi, trasparenti e in grado di implementare specifiche esposizioni tattiche”.


La quotazione partirà dal 18 gennaio 2018 sul segmento SeDeX di Borsa Italiana: sono 63 e consentono di operare sui sottostanti più utilizzati dai trader italiani tra cui l’indice FTSE MIB, le blue chip italiane Intesa Sanpaolo e Unicredit, oro, future sul petrolio WTI e il tasso di cambio euro/dollaro. Prevedono la possibilità di investire su uno specifico sottostante (che può essere un’azione, l’indice FTSE MIB, l’Oro, Futures su Petrolio WTI o il tasso di cambio EUR/USD) con l’aspettativa che, nell’arco di vita del prodotto, il valore di tale sottostante rimanga sempre all’interno di un ‘corridoio’ delimitato da una Barriera Superiore e una Barriera Inferiore predefinite. Nel caso ciò avvenga, a scadenza il Corridor riconoscerà un valore anch’esso predefinito pari a 10 euro; in caso contrario, l’investitore perderà integralmente il capitale investito.


I Corridor, inoltre, hanno liquidità infra-giornaliera fornita dalla stessa Societe Generale e sono negoziabili ogni giorno a un prezzo di mercato compreso tra 0 e 10 euro circa. Ma quali sono le peculiarità di questa tipologia di prodotto? La caratteristica principale di un certificato Corridor è di rimborsare a scadenza un importo fisso (10 euro) a condizione che, durante la vita del prodotto, il valore del Sottostante rimanga sempre all’interno di un “corridoio” predefinito, delimitato da due barriere che non devono essere mai raggiunte o superate al rialzo (Barriera Superiore) o al ribasso (Barriera Inferiore). I Corridor, dunque, presentano un profilo di rimborso che prevede due possibili scenari:

- a scadenza, se durante tutta la vita del prodotto il valore del Sottostante1 non raggiunge o supera né la Barriera Inferiore né quella Superiore, l’investitore riceve 10 Euro per ogni Corridor detenuto;
- se, invece, una delle Barriere viene raggiunta o superata, il Corridor si estingue immediatamente e anticipatamente senza corrispondere alcun importo e l’investitore perde tutto il capitale investito. 













 


Tag: AZIONI, BANCHE, CERTIFICATI, INVESTMENT, METALLI, PETROLIO, VALUTE

Titoli: CRUDE OIL, EUR-USD, EUR/USD, FTSE MIB, INTESA SANPAOLO, ORO, SOCIETE GENERALE, UNICREDIT

 
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