Il mercato sconta il business del cloud

Francesco Lavecchia

mercoledì 13 settembre 2017


Amazon
 e Microsoft hanno una marcia in più, il cloud computing. I due big dell’high-tech hanno un rapporto Prezzo/Fair value conveniente, solidi fondamentali, una forte posizione di vantaggio, e la possibilità di sfruttare un importante macrotrend, quello appunto della crescente domanda da parte delle società di usufruire di servizi di software e hardware attraverso l’accesso a server in remoto (non fisicamente in azienda).

 

Il cloud aggiunge valore ad Amazon 
Amazon sta cambiando volto al settore retail (che conta per oltre il 60% dei ricavi), ma continua a investire anche in tecnologia. Il segmento del cloud computing, che pesa per il 10% del giro d’affari complessivo, promette di crescere a un ritmo del 20% nei prossimi 10 anni contribuendo all’espansione del gross margin del gruppo dall’attuale 35% al 40% nel 2026.

 

“Il business del cloud aggiunge valore al gruppo poiché permette di realizzare elevate economie di scala, data la forte incidenza dei costi fissi. I server virtuali di Amazon, inoltre, hanno una capacità di spazio quattro volte superiore a quella complessiva delle 14 aziende concorrenti che la seguono e riesce a offrire una gamma di servizi, anche di società terze, così ampia da scoraggiare i suoi clienti a passare a un’azienda competitor (effetto network)”, dice R.J. Hottovy analista azionario di Morningstar.
 

“Alla posizione di vantaggio all’interno dell’industria del cloud si aggiunge quella nel settore retail, nel quale può vantare una forte efficienza operativa ed economie di scala fuori dal comune”. Il mercato, però, sembra sottovalutare la capacità di Amazon di generare rendimenti del capitale elevati e in maniera costante nel tempo e sconta il titolo del 20% rispetto al fair value che è pari a 1.200 dollari (report aggiornato al 31 luglio 2017).
 

Azure farà da traino ai ricavi di Microsoft 
Microsoft promette di crescere in doppia cifra nei prossimi cinque anni grazie alle vendite del cloud, il cui progresso è stimato a un tasso medio superiore al 20%, ma il mercato sconta il titolo del 10% rispetto al fair value che è pari a 83 dollari (report aggiornato al 30 agosto 2017).

 

“La piattaforma Azure di Microsoft è la seconda più usata sul mercato dopo la AWS di Amazon e siamo fiduciosi nella sua capacità di attrarre nuovi clienti in futuro grazie al forte legame che il gruppo americano ha con la clientela business e al successo del pacchetto Office 365 e di altri software di proprietà”, dice Rodney Nelson di Morningstar. “La percentuale di ricavi ottenuti dal business del cloud salirà progressivamente toccando nel 2027 quota 36% sul fatturato complessivo e spingendo il margine Ebitda del gruppo sopra il 40%”.
 

Gli analisti riconoscono a Microsoft un vantaggio competitivo all’interno del mercato dei software per effetto della posizione dominante del pacchetto Windows nel segmento dei clienti business. Questa leadership sarà difficile da scalfire da parte della concorrenza anche perché la leadership della piattaforma Azure la metterà al riparo nella fase in cui i suoi clienti decideranno di passare alla nuova tecnologia cloud. 







 


Tag: DOLLARO, ECONOMIA, FONDI & SICAV, INVESTMENT, WALL STREET

Titoli: MICROSOFT CORP, MORNINGSTAR INC

 
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