Il rally dell’euro

Carlo Alberto De Casa Chief Analyst ActivTrades

venerdì 22 dicembre 2017


Il 2017 verrà archiviato come un anno positivo per le borse, con una serie di record da parte degli indici azionari americani. Anche sul
Forex Market sarà ricordato come un anno rialzista per il cambio euro-dollaro. Possiamo identificare due importanti movimenti sul cosiddetto “cambio dei cambi”. I primi nove mesi, infatti, sono stati caratterizzati da un lungo rally da parte della moneta unica, risalita da 1,05 fino a superare quota 1,20. Da settembre in poi, però, il vento è cambiato, con il cambio intrappolato in un ampio canale laterale fra 1,16 e 1,20, in attesa di comprendere al meglio quelle che saranno le mosse delle rispettive banche centrali nel corso del 2018-2019.

 

Sul fronte europeo Mario Draghi ha allungato il QE, riducendone però la portata mensile, mentre negli Usa il futuro governatore Powell appare come una probabile soluzione di continuità dopo il mandato della Yellen. Possiamo quindi identificare le aree 1,16 e 1,20 come i primi valori chiave per l’EUR/USD. Il superamento di questi valori in una direzione o nell’altra potrà segnare il passo per l’anno venturo. Sapendo che il trend di fondo, ad ora, appare ancora positivo per l’euro.
 

Grafico euro dollaro. Fonte: piattaforma ActivTrader
 


 

Nel complesso il 2017 è risultato un anno di stabilizzazione per la sterlina, che ha recuperato quasi dieci punti percentuali nei confronti del dollaro, dopo il tracollo del 2016. La buona performance dell’euro ha invece spinto il pound ancora al ribasso nei confronti della moneta unica. Dal punto di vista tecnico il cambio sterlina dollaro (in gergo “cable”), appare ancora impostato al rialzo, con spazio per eventuali accelerazioni nel caso in cui avvenisse il superamento dell’area 1,365.
 

E’ invece inserito in un trading range laterale l’EUR/GBP, che si muove da mesi fra 0,875 e 0,90. La sterlina pare rafforzarsi e ha ripetutamente tentato di rompere al ribasso questo canale, in particolare dopo il superamento dello stallo nei negoziati Brexit, che restano particolarmente intricati.
 

“The Queen”, EUR/GBP, sulla scia del probabile accordo fra Londra e Bruxelles ha provato a violare quota 0,87, ma i compratori di euro sono tornati a farsi sentire e il cambio ha nuovamente superato 0,88. E’ chiaro che anche nel 2018 la sterlina dovrebbe continuare a danzare sulle note della Brexit. Pesa anche il rischio politico, con gli investitori che scontano la debolezza della May, alla guida di un precario governo di minoranza dal giugno scorso.
 

Grafico euro sterlina. Fonte: piattaforma ActivTrader

L’indebolimento del dollaro non ha fornito particolari spunti rialzisti all’oro, che si appresta ad archiviare la seconda annata consecutiva di moderato rialzo. Anche in questo caso il grosso dei guadagni proviene dalla performance del primo trimestre, mentre le quotazioni nella parte finale dell’anno sono oscillate fra 1.260 e 1.300 dollari l’oncia, con una veloce discesa verso il supporto inferiore collocato a 1.240$.
 

Non si può esaminare il 2017 del mondo finanziario senza menzionare il bitcoin e le criptovalute, dopo un’incredibile salita nel corso di questo anno solare.  L’interminabile serie di record del bitcoin ha determinato una crescente attenzione da parte dei media; in particolare il rally dell’ultimo trimestre dell’anno ha via via catalizzato l’interesse anche del grande pubblico, facilmente affascinabile all’ipotesi di un’alternativa alle tradizionali valute e alle attraenti aspettative dei facili profitti che sarebbero potuti arrivare dalle criptovalute. In questo scenario il bitcoin ha guadagnato oltre il 1500% nel corso del 2017, senza neppur risultare la migliore e-currency nel corso dell’anno solare.
 

Il trend di fondo appare ancora chiaramente rialzista. Si tratta tuttavia di grafici difficili da commentare dal punto di vista tecnico, con una vera e propria impennata delle quotazioni che testimoniano il grande interesse degli investitori che stanno scoprendo questi strumenti finanziari. Attenzione però a non pensare che si tratti di prodotti “risk free”. Anche le criptovalute presentano infatti una serie di rischi, fra cui quello di violente correzioni, frutto di una notevole volatilità, da sempre caratteristica centrali del giovane mercato delle e-currency.
 

Grafico Bitcoin. Fonte: piattaforma ActivTrader


 

Carlo Alberto De Casa

capo analista ActivTrades

I prodotti con leva presentano un elevato rischio per il capitale.  ActivTrades PLC è autorizzata e regolamentata dalla Financial Conduct Authority, numero di registrazione 434413. ActivTrades PLC, Via Borgonuovo 14/16 20121 Milano – Iscritta all’Albo delle imprese di investimento comunitarie con succursale al numero 97. I pensieri e le opinioni espresse sono da attribuire all’autore dell’articolo, non necessariamente riflettono l’opinione di ActivTrades Plc.  Il presente articolo è solo a scopo informativo e non deve essere considerato una consulenza finanziaria. La decisione di agire attraverso le idee e i suggerimenti indicati nel presente articolo è a esclusiva discrezione del lettore.

 

 

 

 

 


Tag: ANALISI TECNICA, BITCOIN, BORSA, DOLLARO, FOREX, GRAFICI, INDICI, METALLI, ORO, TRADING, TREND, VALUTE

Titoli: BITCOIN, EUR-GBP, EUR-USD, EUR/USD, ORO

 
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