Il rendimento corre sul filo

Francesco Lavecchia

martedì 14 novembre 2017


Le Telecom europee sono serbatoio di valore. Negli ultimi tre anni il comparto ha perso il treno dei listini europei sottoperformando l’indice Morningstar Europe di oltre 15 punti percentuali ma, dicono gli analisti, promette di garantire total return elevati anche grazie alla componente dividendo.

 

Il titolo Orange è scambiato a sconto del 15% rispetto al fair value di 17 euro (report aggiornato al 26 ottobre 2017) e garantisce un dividend yield del 4,23%. Il gruppo francese è leader nel mercato domestico e in quello polacco, nei quali è il primo operatore nei segmenti di rete fissa e banda larga. Le elevate economie di scala gli permettono di ammortizzare gli oneri fissi di gestione e dunque di maturare un vantaggio di costo risetto ai competitor (Economic moat).
 

I numeri del terzo trimestre, superiori alle attese degli analisti, mostrano come Orange stia sfruttando nel modo migliore il trend della convergenza dei servizi telecom (rete fissa, mobile, fibra ottica, Tv). L’azienda, infatti, riesce a sfruttare la qualità della sua rete Internet per attrarre nuovi clienti, aumentare i margini di profitto sui servizi offerti e far crescere segmenti ormai maturi come quello mobile e della rete fissa.
 

“Nei prossimi cinque anni ci aspettiamo un progresso medio dei ricavi del 2%, grazie alla ripresa del mercato europeo e alla crescente penetrazione di quelli emergenti, e un’espansione del margine Ebit dall’attuale 13% al 18% nel 2021 in seguito al miglior mix di prodotti offerti e alla riduzione dei costi del personale”, dice Allan C. Nichols analista azionario di Morningstar.
 

Europee, ma con un cuore latino-americano
Millicom International Cellular riesce ad unire un modello di business solido e profittevole, uno yield elevato e un prezzo di mercato largamente scontato dal mercato. La compagnia telefonica svedese ha deciso di focalizzarsi sui paesi dell’America latina come Guatemala, El Salvador, Honduras, Paraguay, Chad e Costa Rica, strategia che le ha permesso di operare senza la pressione dei grossi competitor come Telefonica e America Movil e dunque di realizzare elevate economie di scala. Millicom è anche presente in molti paesi africani, nei quali può beneficiare del basso tasso di penetrazione dei servizi di telefonia mobile.

 

Da inizio anno il titolo ha guadagnato oltre il 40% ma, secondo gli analisti, ha ancora ampi margini di apprezzamento. “Il principale driver della crescita futura è la Tv via cavo, segmento che nei paesi dell’America latina ha un grado di penetrazione ancora basso e che, grazie alla più alta marginalità, promette di aumentare la profittabilità del gruppo”, dice Nichols.
 

Telefonica ha sofferto in Borsa negli ultimi tre mesi cedendo oltre il 6% e ora è scontata del 30% rispetto al fair value di 13 euro (report aggiornato al 26 ottobre 2017). “Oltre a un generoso rendimento in conto capitale, il titolo promette di abbinare anche uno yield superiore al 5%, sostenuto da una crescita media degli utili del 25% nei prossimi cinque anni”, aggiunge Nichols. “Telefonica è il primo operatore telefonico in Spagna ed è duopolista insieme a America Movil nel mercato dell’America latina. Il gruppo è in prima fila nel processo di convergenza dei servizi di telefonia, Internet e Tv, e ci aspettiamo che grazie a un favorevole cross-selling di servizi sarà in grado di aumentare il proprio fatturato a un ritmo del 2% nei prossimi cinque anni”.

 

Al via ITForum Milano, 23 novembre, Palazzo delle Stelline.

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Tag: AZIONI, ECONOMIA, FINANZA, INVESTIMENTI, INVESTMENT, USA

Titoli: MORNINGSTAR INC, ORANGE, TELECOM ITALIA, TOTAL

 
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