Il ruggito del Leone

Redazione Websim .

lunedì 1 agosto 2016

Il voto a favore della Brexit e l’esito degli stress test sulle banche europee creano tuttora uno scenario d’incertezza per l’Eurozona rispetto al quale i titoli più solidi appaiono gli Assicurativi. I bond non offrono ampi rendimenti è vero, ma il sostegno della Bce ne rafforza la solidità. Analizziamo così un certificate emesso da Banca Imi con sottostante Generali [GASI.MI] codice Isin è XS1428014002, [XS801400.MI]. 
  
Emesso lo scorso 9 giugno a 1.000 euro, oggi il certificate vale sul mercato 924,7 euro (prezzo lettera). Se il prossimo 7 giugno 2017 (data di valutazione), la quotazione di Borsa di  Generali sarà sopra la barriera, fissata a 10,312  euro (per raggiungerla il titolo deve perdere oltre il 15% dalla quotazione di oggi), allora il certificate verrà ritirato a 1.080 euro, dando un rendimento superiore al 16%, che annualizzato significa il 18%. 

Ricordiamo che si tratta di un certificate con barriera europea, per cui se durante l’arco di vita del prodotto la quotazione di Generali dovesse finire sotto la barriera, il certificate non perderà il suo bonus. La data che conta è solo quella della scadenza: sarà sufficiente che il prossimo 7 giugno  2017 l'azione Generali si trovi sopra ai 10,312  euro affinché il certificate venga ritirato a 1.080  euro, altrimenti il suo valore sarà pari 1.000 meno una percentuale pari alla differenza percentuale tra lo strike price, posto a 12,89  euro, e il prezzo di Borsa di Generali del giorno di valutazione. 
  
Facciamo un esempio: se Generali il 7 giugno 2017 dovesse trovarsi appena sotto ai 10,312  euro, allora il certificate verrà ritirato poco sotto gli 800 euro (con una perdita dai valori attuali di circa il 10%).

Crediamo che difficilmente Generali si troverà sotto quel livello tra 10/11 mesi, perché il business della compagnia è solido e il mercato già sconta un calo della marginalità. Da inizio anno il titolo ha già perso il 34%.
    
La  parola passa ai conti. 

Generali ha annunciato i risultati del primo semestre, chiuso con utili sopra le stime degli analisti, ma in calo rispetto a un anno fa a causa delle  turbolenze dei mercati. Come risultato l'azione è volata in rialzo del 7,7% a 11,84 euro.
  
L'utile netto si è attestato a 1,178 miliardi con un calo del 9,9%, ma meglio delle attese degli analisti che erano pari a 1,144 miliardi.   
L'utile operativo è sceso del 10,5% a 2,487 miliardi, comunque meglio del consensus, pari a 2,325 miliardi. 

Il calo deriva dalla performance finanziaria che ha risentito dell'attuale contesto di bassi tassi di interesse, dalle maggiori svalutazioni operate nel secondo trimestre per effetto dei mercati azionari e dall'applicazione di una politica prudenziale che prevede un minor contributo di profitti da realizzo. 
  
I premi complessivi hanno raggiunto quota 37 miliardi con un calo del 2,1%: la flessione è evidente nel Vita (-3,5% a 25,8 miliardi), mentre nel Danni i premi crescono dell'1,3% a 11,1 miliardi con un combined ratio che migliora al 92,3% meglio del 93,1% previsto dagli analisti.. 
  
A livello di  multipli il titolo tratta un p/e stimato per quest’anno a 8,3 volte in linea con le 8,4 della media del settore e un p/e 2017 di 7,9 volte contro le 8,2 del comparto. 
  
Confermiamo la nostra raccomandazione sul titolo Neutrale con un target price a 12,5 euro, un prezzo inferiore a quello indicato dal consensus degli analisti raccolto da Bloomberg secondo cui su  31 analisti prevale l'ottimismo: 13 consigliano di acquistare il titolo e 12 di tenerlo in portafoglio, il restante di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 13,61 euro. 
 
Vai alla scheda del prodotto.
 





 


Tag: CERTIFICATI, INVESTMENT

 
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter
di ITForum »