L’Orso beve petrolio

Giorgio Benetti cmcmarkets.it

venerdì 12 maggio 2017

Archiviata la tornata elettorale in Francia, il focus del mercato si è ora spostato sul petrolio, soprattutto in vista del meeting dei paesi Opec in programma per il 25 maggio durante il quale sarà discusso un’eventuale proroga dei tagli produttivi.


In questo momento stiamo assistendo ad un vero e proprio braccio di ferro che coinvolge da una parte i paesi aderenti all’Opec che stanno tagliando la produzione nella speranza di generare un aumento del prezzo del petrolio e dall’altra i produttori non convenzionali che stanno riattivando gli impianti sfruttando il ritorno dei prezzi in area 50$ al barile, generando una pressione ribassista.



Negli ultimi mesi, dopo l’accordo dei produttori Opec ratificato nel novembre scorso a Vienna e allargato anche alla Russia e altri paesi non aderenti al cartello, il prezzo ha sempre oscillato intorno ai 50 $ al barile.



Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; maggio 2017


Nelle ultime settimane i dati in costante crescita relativi al numero di impianti di estrazione attivi negli Stati Uniti e le scorte su livelli record hanno spinto i prezzi al ribasso fino a quota 45 $ a barile, livello sul quale si è verificato un importante rimbalzo in corrispondenza al 38.2 di Fibonacci.



Piattaforma Next Generation di CMC Markets; maggio 2017


Dal grafico è evidente come ci troviamo in questa fase su un livello cruciale, con il prezzo che sta cercando di sfondare il 23,8 di Fibonacci e prima di saggiare una trendline ascendente che è stata di supporto al prezzo nei mesi passati. Il superamento di questo livello potrebbe portare ad ulteriori rialzi verso area 53 $, mentre nel caso di discesa è possibile un ritorno verso i 44$.


L’andamento del prezzo del petrolio ha significative ripercussioni sulle valute dei paesi produttori e in particolare il dollaro canadese è una delle monete più sensibili alle oscillazioni dei prezzi dell’oro nero, dato che il Canada è il sesto produttore a livello mondiale e il settore rappresenta il 19% del Pil del paese. All’inizio dello scorso anno abbiamo assistito ad un forte recupero del dollaro canadese in corrispondenza del recupero del petrolio dal minimo di 25 $ al barile.



Piattaforma Next Generation di CMC Markets; maggio 2017


Nelle ultime settimane il dollaro canadese ha mostrato una certa debolezza cauasata proprio dai ribassi subiti dal petrolio, causando la rottura del supporto di 1.3570 su USD/CAD. In caso di un accordo a fine mese tra i paesi Opec è possibile un recupero del dollaro canadese che potrebbe portare il cambio in area 1.33, coincidente con il 23.6% di Fibonacci.


Sarà di conseguenza interessante da una parte seguire con grande attenzione i dati pubblicati settimalmente dall’Energy Information Administration e le dichiarazioni che i rappresentanti dei paesi Opec diffonderanno in questi giorni. La data da cerchiare in rosso sarà quella del 25 maggio e in caso non ci fosse un accordo tra i paesi produttori per un prolungamento dei tagli prepariamo le cinture di sicurezza.


A cura di Giorgio Benetti, Analista di CMC Markets
www.cmcmarkets.it/market-analysis
 
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Tag: ANALISI TECNICA, CFD, DOLLARO CANADESE, FOREX, ORO, PETROLIO, VALUTE

 
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