La Brexit inciampa

Claudia Cervi FTAonline.com

giovedì 7 dicembre 2017

 

La Brexit fa riemergere antichi attriti che sembravano definitivamente risolti nel 1998, anno in cui venne firmato il “Good Friday Agreement”, l’accordo di pace che mise fine alla lotta armata in Irlanda tra le opposte fazioni degli unionisti e dei repubblicani. Il rifiuto del Dup, il partito unionista protestante nord irlandese, di accettare un allineamento normativo dell'Irlanda del Nord alle regole del mercato interno e dell'unione doganale rischia di riaprire una ferita che ha origini ancora più remote. La Repubblica dell’Ulster ha infatti respinto la possibilità di accettare qualsiasi accordo per mantenere un "allineamento normativo" tra le due Irlande dopo la Brexit.

Una situazione che mette la premier britannica, Theresa May, in una posizione sempre più vulnerabile, mettendo sotto stress la sterlina, nuovamente in difficoltà nei confronti del dollaro.

Osservando il grafico del cable si percepisce chiaramente questa situazione di incertezza. Pure constatando una tendenza crescente dai minimi di inizio anno, la sterlina è ancora distante dai livelli precedenti alla votazione sulla Brexit (a 1,44/1,47 $ circa). Nel breve termine si notano ora primi supporti posizionati a 1,33 $, poi in area 1,323 $. Al rialzo la tenuta di area 1,33 permetterebbe di mettere nel mirino target a 1,37 $ ed eventualmente più in alto a 1,40 $.

GRAFICO Cable

Nel frattempo l'Indice FTSE 100 large cap è stato fortemente condizionato dalle oscillazioni della valuta a partire dal voto sulla Brexit, salvo poi muoversi lateralmente dopo aver raggiunto a giugno del 2017 nuovi record a circa 7600 punti. Osservando il breve termine l’indice è sceso sotto la media mobile a 100 giorni (una linea praticamente orizzontale passante da 7420 punti), insinuando nuovi dubbi sulla capacità di crescita. Tuttavia solo la violazione della linea che sale dai minimi di aprile, a 7240 circa, poi del supporto orizzontale a quota 7100 farebbero temere un pericoloso avvitamento al ribasso. Poiché il FTSE 100 è composto per la maggior parte da società che realizzano i propri profitti dall'estero è significativa l’influenza delle oscillazioni sul cambio della Sterlina. Una sterlina più debole favorisce le società con profitti diversificati a livello internazionale.

GRAFICO Ftse 100

Claudia Cervi

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Tag: ANALISI TECNICA, BORSA, GRAFICI, TRADING

Titoli: FT-SE 100

 
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