La rinascita di Atene

Carlo Aloisio ITF News

giovedì 7 dicembre 2017

Se sul segmento dei bond governativi si vive ormai un clima da festività natalizie, per le emissioni corporate le vacanze sembrano ancora lontane. Infatti, con le aste di fine novembre e il fabbisogno 2017 soddisfatto, sono calati nelle ultime sedute gli scambi sul secondario. L’Italia mette comunque a segno un altro tassello positivo per il nostro debito con lo spread contro Bund sotto quota 140 e il rendimento del benchmark Btp decennale sotto l’1,7%, il livello più basso dall’autunno del 2016.

 

Il vero “colpo” della settimana sui governativi riguarda però la Grecia che ha chiuso lo swap volontario tra i 20 titoli emessi nel 2012 all’atto della rinegoziazione del debito con le autorità monetarie, con 5 nuovi titoli benchmark dal 2023 al 2042 e scadenze ogni 5 anni. Per la prima volta da 8 anni il tasso di riferimento dei GGB decennali è sceso sotto il 5%, arrivando fino al 4,75%. Con questo movimento viene premiato lo sforzo di risanamento del paese e ciò permette di guardare con maggiore fiducia alla possibilità di accedere nel 2018 al mercato dei capitali per trovare forme di finanziamento autonome.

 

Sulla parte corporate, la fase di tassi bassi alimenta l’offerta di carta mentre la liquidità presente sul mercato ha sempre “fame” di rendimenti. Pertanto è comprensibile il successo del deal della Cattolica Assicurazioni (XS1733289406) che ha collocato un bond Tier2 per un importo di 500 milioni di euro, con scadenza trentennale e richiamabile dopo 10 anni. La cedola è stata fissata al 4,25%, dopo un prima indicazione attorno al 4.875%, ma le richieste che hanno superato i 3 miliardi sui book dei lead manager hanno favorito un ribasso del rendimento. Il titolo prezzato a 100, già nel primo giorno di grey market è salito in area 101.  Rating del bond BB+ a fronte di un rating dell’emittente a BBB con outlook stabile.

 

Ampio successo per il green bond inaugurale di Ferrovie dello Stato italiane da 600 milioni di euro che ha ricevuto ordini per oltre 1.3 miliardi. La cedola è stata fissato allo 0.875% che rappresenta la più bassa cedola mai ottenuta da FS per un’emissione obbligazionaria pubblica sul mercato dei capitali. Lo spread finale è stato fissato a 52 punti base sopra il tasso midswap di riferimento. Il bond ha scadenza a 6 anni a dicembre 2023.

 

La Regione Lazio ha collocato sul mercato un bond da 469 milioni di euro. Il bond è stato sottoscritto alla pari da investitori istituzionali italiani ed esteri che hanno avanzato proposte per oltre 2.5 volte l’ammontare offerto. Il prezzo di collocamento è avvenuto alla pari per un rendimento di poco superiore al 3%. Il bond (isin XS1731657497) ha una struttura amortising e corrisponde una cedola a tasso fisso del 3.088% su base semestrale, il 31 marzo e il 30 settembre di ogni anno. L’obbligazione, equiparata a quella dei titoli di stato  con tassazione agevolata del 12.50%, è callable dopo il decimo anno ed è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro. La scadenza è prevista per il 31 marzo 2043. Il bond ha rating BBB.

 

Credit Agricole Cariparma ha emesso una nuova obbligazione bancaria non garantita. L’obbligazione ha conseguito lo spread più contenuto tra le obbligazioni italiane dai tempi della crisi del debito sovrano. L’emissione di 750 miliondi di euro ha durata 8 anni (scadenza 13 gennaio 2026), con un tasso mid swap maggiorato di uno spread di 15 punti base e cedola annua lorda pari a 0.625%. L’operazione era stata lanciata con indicazione inziale di prezzo a mid swap +20 punti base e lo spread finale è stato fissato a 15 punti. L’emissione covered ha come sosttostante mutui ipotecari residenziali italiani e ha ottenuto rating pari a Aa2. (IT0005316788).

 

La casa farmaceutica canadese Valeant ha utilizzato nuovamente il mercato dei bond per ripagare il suo debito. Ha infatti emesso un bond senior da 1 miliardo di dollari con scadenza 2025. La casa utilizzerà i proventi per riacquistare bond in circolazione con scadenza nel 2020. (USC94143AM30).

 

Il mercato dei minibond continua a crescere e ad essere apprezzato dalle PMI italiane. Centrale del Latte Italia, player italiano del mercato del latte fresco e a lunga durata, ha emesso un prestito obbligazionario per un importo complessivo di 15 milioni di euro. Le obbligazioni sono quotate sul segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana. Il prestito obbligazionario avrà scadenza il 1 dicembre 2024, una cedola lorda semestrale variabile pari all’Euribor 6 mesi maggiorato del 3.25% ed un rimborso a partire dal 1 giugno 2020 in 10 rate semestrali (isin IT0005316184).

 

Il Gruppo G.P.I. che opera nel mercato della sanità e sociale ha collocato un minibond (codice isin IT005312886) da 20 milioni di euro con cedola a tasso fisso del 3% e rimborso ammortizzato nel tempo. Le obbligaizoni sono negoziabili per importi minimi di 50.000 euro e multipi analoghi aggiuntivi, staccano la cedola su base semestrale il 30 giugno e 30 dicembre di ogni anno  fino alla scadenza nel 2022. Cerved Rating Agency ha attibuito a Gpi il rating di B1.1 equivalente a una buona valutazione di merito, attestando l’affidabilità creditizia, il grado di solvibilità, l’equilibrio dello sviluppo e la sostenibilità dell’azienda.

Leonardo ha riacquistato 300 milioni di dollari di bond propri, al termine dell’operazione di buy back lanciata su due titoli con scadenze 2039 e 2040.

CNH Industrial ha istituito un nuovo programma di commercial paper per l’emissione di titoli a breve termine, su base private placement ed è pronta a emettere nuovi bond, intanto ha rimborsato il 1 dicembre le obbligazioni 3.875% con scadenza 2018.

 

 


Tag: AZIONI, BOND, DEBITO, ECONOMIA, FINANZA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, RATING, SPREAD, TASSI

Titoli: CATTOLICA ASS, CNH INDUSTRIAL, CREDIT AGRICOLE, EURO BUND FUT, GPI, LEONARDO, PMI

 
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