Le buone cedole del fondo MS INVF

Daniel Settembre

martedì 20 dicembre 2016

Morgan Stanley Investment Management (MSIM) ha lanciato il fondo Morgan Stanley Investment Funds (MS INVF) Global Brands Equity Income che offre una versione “a distribuzione” del noto MS INVF Global Brands Fund agli investitori orientati a realizzare un reddito periodico.
Il fondo investe in un portafoglio di azioni di alta qualità in linea con quello del MS INVF Global Brands Fund. Al 30 novembre 2016, il fondo MS INVF Global Brands Fund – classe A retail – ha generato rendimenti totali netti annualizzati del 9,0% rispetto al 3,9% conseguito dal MSCI World Net Index dal 30 ottobre 2000 (data di lancio del fondo). “Il MS INVF Global Brands Equity Income Fund, spiega Federico Vettore, Executive Director di Morgan Stanley Investment Management, “si prefigge di distribuire agli investitori un reddito interessante e sostenibile offrendo comunque un consolidamento del capitale nel lungo termine e una relativa protezione dai ribassi”. 

Dott. Vettore, ci può spiegare meglio la strategia e il suo obiettivo?

Il Global Brands Equity Income è un prodotto che porta un’innovazione a una strategia, quella del Global Brands, che è ormai pluridecennale. È una decisione che riflette la filosofia del gruppo che è quella di ascoltare le esigenze e le richieste del cliente. Insomma, si tratta di una strategia azionaria di qualità alla quale abbiamo aggiunto delle modalità di gestione che aiutano a creare una distribuzione di dividendo del 4% all’anno, cioè l’1% ogni trimestre. La necessità che abbiamo rilevato da parte degli investitori sul mercato italiano, quindi, è quella di avere un flusso costante di rendimenti, in un contesto ancora caratterizzato da bassi tassi d’interesse.

Come riuscite a garantire questo risultato?

Prima di tutto ci tengo a sottolineare che la nostra gestione è indipendente e qualitativa: non viene cioè stravolta dalla necessità di garantire l’obiettivo citato. In questo modo il nostro gestore rimane focalizzato sulla selezione di titoli di qualità, avvalendosi del team di Morgan Stanley, Solution & Multi-Asset, specializzato proprio sulla implementazione di strategie su opzioni call.

Come avviene la scelta dei titoli e dei settori su cui investire?

Cerchiamo titoli di qualità che abbiano utili ricorrenti, perché riflettono un business solido slegato dalle fluttuazioni di mercato. Siamo esposti soprattutto ai titoli del settore consumer, ma anche nel comparto finanziario e dell’healthcare.

Oltre a questa strategia quale altre soluzioni d’investimento consigliate in queste condizioni di mercato?

Una strategia simile a questa appena lanciata, però rivolta al settore multi-asset, è il Global Balanced Income che cerca di generare rendimento, in questo caso, grazie alla vendita di opzioni put. L’obiettivo di rendimento degli ultimi due anni di questa strategia è stata del 6%, obiettivo che è sempre stato soddisfatto. Il gestore è svincolato dalla ricerca di rendimento (la vendita di opzioni put assolve a creare almeno la metà del rendimento promesso) e può quindi investire in azioni e obbligazioni in maniera indipendente. Insomma, il concetto delle due strategie appena descritte- del Global Brands Equity Income e del Global Balanced Income – è quello di riuscire a generare rendimento e distribuirlo, senza togliere le peculiarità vincenti delle stesse.

Avete altri prodotti in cantiere per il prossimo anno?

Il 2017 sarà un anno in cui la flessibilità, se usata in maniera corretta, creerà un certo valore. E quindi il Global Balance Risk Control, nelle sue declinazioni, sarà la strategia di base che proporremo durante i nostri roadshow in calendario per il prossimo anno. Nelle varie tappe in giro per l’Italia, al Global Balanced Risk Control e al Global Balanced Income, presenteremo anche una neonata strategia Global Balanced Defensive, che non è altro che la stessa strategia ma con un Standard Deviation che è la metà del Global Balanced Risk Control. Per gli investitori con un’ottica più a medio-lungo termine proponiamo il Global Brands, sia nella versione tradizionale che nella versione a stacco cedola. E per il prossimo anno, inoltre, ci piace il Global Infrastructure Fund, sempre molto apprezzato dai nostri investitori sin dal suo lancio del 2010, ma che nel 2017 potrebbe registrare una buona performance proprio per il fermento attorno alla tematica delle infrastrutture. Sempre sull’azionario, infine, il Global Opportunity che cerca una crescita forte degli utili delle società con un’esposizione prevalente in Asia e nel settore dell’IT.


Considerando le ultime dichiarazioni della Fed sui prossimi rialzi dei tassi, come siete posizionati con gli emergenti?

È dal mese di luglio che stiamo iniziando di nuovo a esporci sia all’azionario che all’obbligazionario emergenti dopo che da diversi anni avevamo posizioni residuali. Secondo le nostre stime del Pil, i Paesi legati alle materie prime energetiche sono in grande recupero. Seguiamo con molto interesse Paesi come l’India e la Cina. Insomma, nonostante i rischi di volatilità legati alle decisioni di politica monetaria da parte della Fed, stiamo puntando molto in questo momento sui mercati emergenti. E lo facciamo con il nostro prodotto Emerging Markets Leaders, che punta ai titoli emergenti di qualità che presentano utili sostenibili.
 




 

Tag: ECONOMIA, EQUITY, FINANZA, INVESTMENT

Titoli: MORGAN STANLEY

 
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter
di ITForum »