Mifid 2, tra trasparenza e Hi-Tech

Daniel Settembre ITF News

martedì 14 novembre 2017


Durante la giornata del 23 novembre, in occasione dell’ITForum milanese, si parlerà anche (e soprattutto) di Mifid 2, la nuova direttiva europea che ha tra gli altri l’obiettivo di portare più trasparenza sui costi per l’acquisto e la vendita di strumenti di investimento come, per esempio, fondi, polizze vita, piani di accumulo, obbligazioni e compravendita di azioni e di Btp.  


Tanti gli incontri in agenda, a cominciare da “Mifid II: il giorno dopo. Le associazioni”, dove i massimi esponenti delle associazioni di categoria dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, dei consulenti autonomi e delle società di consulenza finanziaria si confronteranno sui rispettivi modelli di servizio e di offerta, sull’Albo unico dei consulenti finanziari, sugli attesi massicci processi di riconversione dei bancari in consulenti finanziari. Cosa cambierà? Secondo Massimo Scolari, presidente di Ascosim, “un più elevato livello di qualificazione del personale addetto alla consulenza, un adeguato governo della distribuzione dei prodotti finanziari, regole solide di valutazione di adeguatezza e massima trasparenza dei costi applicati ai clienti. La Direttiva Mifid2 si pone l’obiettivo di rafforzare la protezione degli investitori. Come in ogni cambiamento normativo non è sufficiente il nuovo sistema di regole e di obblighi. È anche necessario che gli intermediari ed i consulenti finanziari si predispongano a rendere operanti le norme, attuandole in modo proporzionale ma incisivo, mettendo al primo posto gli interessi dei clienti”.


Alle 14.30 invece l’incontro “MiFID II: il giorno dopo. Le reti” si focalizzerà su come cambierà in concreto l’operatività delle reti di consulenti finanziari a partire dal 3 gennaio 2018, grazie agli interventi dei massimi esponenti delle società di settore che si confronteranno sulle scelte operate nei modelli di servizio e distributivi, nell’informativa ai clienti, nei rapporti con le Sgr, nei modelli di remunerazione, nel rafforzamento delle competenze dei cf, per essere al passo con i dettami della seconda versione della direttiva europea sui servizi d’investimento.


Chiude la giornata “Digital Finance - Tecnologia al servizio dei consulenti” che indagherà l’aspetto tecnologico e le soluzioni a disposizione degli intermediari finanziari per orare in sicurezza e con profitto in ottemperanza con la direttiva Mifid II. “Il modello di consulenza evoluta implementato è perfettamente in linea con le disposizioni contenute nella direttiva Mifid 2, che sarà introdotta anche in Italia all'inizio del 2018 e ne segue le evoluzioni”, evidenzia Ricardo Pinto, direttore di ERI Bancaire, società con sede a Lugano. “Quest’importante e imminente appuntamento ci ha convinto a investire in una piattaforma innovativa e tecnologicamente avanzata, che darà ai nostri clienti un importante vantaggio competitivo sul mercato. L'uso di una tecnologia affidabile e semplice ci consentirà di offrire una soluzione flessibile ed economicamente conveniente, progettata per tutte quelle istituzioni del settore che vogliono adeguarsi alle disposizioni contenute nella direttiva Mifid 2, in ogni Paese e di ogni taglia e dimensione”.


 

Al via ITForum Milano, 23 novembre, Palazzo delle Stelline.

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Tag: BORSA, MIFID

 
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