Moneyfarm lancia la Gestione Patrimoniale

Daniel Settembre

mercoledì 18 gennaio 2017

La robo-advisory inizia a fare sul serio. Moneyfarm, la società di consulenza finanziaria che opera online, con la sua proposta in etf a basso costo e senza investimento minimo di ingresso, rende di fatto disponibile a tutti uno strumento fiscalmente molto più efficiente delle tradizionali gestioni in fondi comuni e fino a ieri accessibile solo ai grandi patrimoni.

Da oggi, grazie a questa nuova soluzione, i clienti Moneyfarm potranno infatti affidare un mandato di gestione alla società che, all’interno di obiettivi di rischio-rendimento condivisi in fase di allocazione di portafoglio, agirà da gestore autonomo, attuando via via tutti gli aggiustamenti necessari.
Se il costo del servizio rimane del tutto invariato rispetto al servizio in amministrato (0,7% o 0,5% a seconda dell’ammontare investito) calcolato sul controvalore totale dei portafogli, il cliente potrà riscontrare un vantaggio dal punto di vista di efficienza fiscale. "Queste importanti novità”, commenta il presidente della società Paolo Galvani, “sono in linea con il nostro obiettivo di dare alle persone gli strumenti necessari per proteggere il proprio capitale nel tempo e gestirlo in maniera quanto più semplice ed efficiente andando a ottimizzare quelle componenti di costo, come le tasse o i costi di distribuzione, che gravano sul rendimento finale senza aggiungere un reale valore al servizio finale”.

Dott. Galvani, quali obiettivi di raccolta e quote di mercato vi ripromettete?

Non abbiamo un target legato a una specifica quota di mercato. La realtà è che pensiamo di aver lanciato un prodotto nuovo sul mercato, per accessibilità, costi e qualità dell’offerta, e quindi ci aspettiamo un ottimo ritorno in questo senso. Di fatto, con la Gestione Patrimoniale, prende forma Moneyfarm come era stato pensato sulla carta 5 anni fa: un servizio al quale un investitore può affidare i suoi investimenti avendo la garanzia di una gestione totale efficiente - sia a livello fiscale che dal punto di vista dei costi - e di qualità, mantenendo sempre il controllo totale sull’andamento del proprio portafoglio e la massima flessibilità.

Le soluzioni d’investimento sono gli etf: quali i vantaggi e i rischi nella gestione patrimoniale?

Un portafoglio diversificato ha, in regime di Gestione Patrimoniale, un grosso vantaggio in termini fiscali dato dalla possibilità di compensare minusvalenze e plusvalenze. Una cosa non possibile per un portafoglio titoli standard o in regime di amministrato. In aggiunta a questo, l’utilizzo degli etf garantisce grossi vantaggi sia in termini di costo - sono decisamente meno costosi rispetto ai fondi comuni - che in termini di liquidità (sono quotati ndr), che, infine, di diversificazione. Gli etf sono infatti molto più settoriali e quindi permettono di diversificare meglio e in maniera più precisa rispetto ai fondi comuni o i singoli titoli. La Gestione o gli etf non hanno particolari rischi rispetto a quelli di un investimento in titoli che, evidentemente, porta in dote i rischi dati dall’imprevedibilità dei mercati: in questo senso è ancora il metodo di investimento, e cioè la diversificazione, l’ottica di lungo periodo e l’attenzione ai costi che permette di limitare quelli che sono i rischi intrinsechi di un investimento.

L’altra novità importante di questo inizio 2017 è l’offerta paperless. Come funziona?

La nuova procedura di sottoscrizione del servizio è completamente digitale e non richiede di dover scaricare, stampare, firmare e rispedire via posta tutta la documentazione. Le persone interessate possono aprire il loro conto Moneyfarm direttamente online e iniziare a investire semplicemente trasferendo il capitale da investire sul nuovo conto appena creato.

Quali sono gli obiettivi di crescita del vostro organico e di espansione geografica?

Oggi abbiamo un team di 90 persone su tre uffici a Londra, Milano e Cagliari. Dovremmo arrivare entro fine 2017 a circa 140 unità con una crescita proporzionale in tutte le sedi con Cagliari che rappresenta il polo tecnologico della compagnia, Milano a sovrintendere le attività sul mercato italiano e Londra che funge da quartier generale referente per il mercato UK. Per quanto riguarda i mercati di riferimento, non stiamo valutando una ulteriore espansione nei prossimi mesi in nuove nazioni: il nostro è un mercato completamente regolamentato e l’apertura del prodotto in un nuovo Paese comporta anche un costo burocratico importante e preferiamo oggi focalizzarci sui due mercati nei quali siamo già presenti e che hanno ancora grossi margini di crescita. Per il futuro, il riferimento primo resta ancora l’Europa.

Insomma, sembra che la robo-advisory stia prendendo sempre più piede. Come cambierà il mercato con la Mifid 2 l’anno prossimo?

Sicuramente la Mifid 2 porterà ancora più chiarezza e consapevolezza da parte degli investitori sulla struttura dei costi di distribuzione dei prodotti finanziari, con la conseguenza immediata di un maggiore interesse della clientela verso prodotti più efficienti. Effetto più di medio periodo sarà un cambio radicale dell’offerta di mercato che, soprattutto per la distribuzione tradizionale, dovrà necessariamente adattarsi a questo nuovo scenario, modificando il sistema di distribuzione, riadattando l’offerta e andando a cercare nuove forme di remunerazione. Il tutto a vantaggio del consumatore finale.









 

Tag: FINANZA, INVESTMENT, PORTAFOGLIO

 
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