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Nel caso improbabile

Alessandro Fugnoli

venerdì 21 aprile 2017

In Francia i fumetti sono una cosa serissima. Sono ben disegnati, hanno storie spesso interessanti e sono letti da un vasto pubblico di tutte le età. Nell’autunno del 2015 La Présidente, un album di politica futuribile che segue giorno per giorno l’inizio della presidenza Le Pen, è stato per alcune settimane in testa alle classifiche e ha venduto 150mila copie. Un buon successo hanno avuto anche il secondo album della serie, Totalitaire, e il terzo, La Vague, la cui copertina ritrae la Le Pen appena rieletta al secondo mandato con alle sue spalle Putin e Trump.
 
La sceneggiatura de La Présidente è opera di François Durpaire, che ha conseguito il dottorato a Sciences Po (la mitica facoltà di scienze politiche
della Sorbona) e che, da attivista multiculturalista, è agli antipodi ideologici del Front National. Benché dunque fiero oppositore, Durpaire ha avuto l’intelligenza politica di immaginare possibile la Le Pen all’Eliseo già due anni fa, quando nessun analista si sognava di prendere inconsiderazione l’ipotesi, e di cercare di calarsi nella testa di Marine Le Pen (e non in quella di una sua caricatura di comodo) per descriverne le contraddizioni, le difficoltà e le scelte sofferte.
 
Nel 2015 Durpaire immaginava per quest’anno un ballottaggio tra Hollande e la Le Pen. Nemmeno il suo pessimismo sulla capacità di tenuta delle classi dirigenti francesi è stato quindi in grado di prevedere un così rapido deterioramento della loro capacità di egemonia. Oggi non solo Hollande è uscito completamente di scena, ma i due pilastri storici del repubblicanesimo francese, gollisti e socialisti, sono ridotti all’ombra di se stessi e si preparano a coalizzare le loro forze residue per opporsi al montare della destra lepenista e della sinistra massimalista.







 

Tag: ECONOMIA, INVESTMENT, TRADING, TREND

 
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