Occhio alla volatilità

Giorgio Benetti cmcmarkets.it

venerdì 14 aprile 2017

Negli ultimi giorni sui mercati finanziari si è registrato un aumento significativo, per certi versi inevitabile, della volatilità, a causa anche delle tensioni geopolitiche dopo l’aggravarsi della crisi siriana che ha accentuato le divergenze tra Russia e Stati Uniti. A conferma possiamo fare riferimento all’andamento del Vix, salito significativamente verso quota 16 punti, il massimo da inizio anno. In estrema sintesi potremmo essere di fronte a una finestra di risk off.



Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; aprile 2017


Parallelamente alcuni beni rifugio come oro e yen sono risaliti a conferma di un sentiment di mercato che si è deteriorato nelle ultime sedute, lasciando il segno anche sugli indici azionari e ridando allo stesso tempo un po’ di fiato ai trader posizionati “short” nell’attesa di una correzione più volte annunciata, ma mai realizzata.

A questo proposito una situazione interessante si sta configurando sull’indice inglese, protagonista tra fine 2016 e inizio 2017 di un rialzo significativo, che andrebbe però riconsiderato alla luce della performance negativa della sterlina. Difficile dire in questo momento se si tratta di una fase di accumulo che porterà ad un nuovo rialzo del Ftse 100 o di una fase di distribuzione prodromica alla attesa correzione. Quello che possiamo fare è individuare dei livelli significativi di prezzo, che dal punto di vista operativo possono essere monitorati per prendere delle decisioni.



Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; aprile 2017


Come possiamo vedere dal grafico, il prezzo in questo momento è in prossimità della media mobile a 50 periodi, la quale nei mesi precedenti ha più volte rappresentato un valido supporto dinamico, che ha sostenuto le quotazioni. Lo stocastico lento è ancora in un’area neutrale (58,76%) a dimostrazione dell’indecisione che al momento caratterizza il comportamento degli investitori.



Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; aprile 2017


Il primo livello da considerare con molta attenzione è quello di 7270 punti che corrisponde al 23.6% di Fibonacci, livello che è stato testato per 5 volte dalla fine di marzo e che fino ad ora ha tenuto, respingendo gli impulsi ribassisti. Sarà interessante anche verificare il posizionamento dello stocastico lento in caso di nuovo test. Un’eventuale rottura di questo supporto potrebbe poi aprire la strada per dei ribassi con target posizionati a 7157 e 6974.



Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; aprile 2017


Dato che non abbiamo la pretesa di avere delle capacità divinatorie, consideriamo anche l’eventuale scenario rialzista, che potrebbe prendere corpo al superamento dell’area di 7400/7430 punti, ostacolo oltre il quale si apre la possibilità di nuovi rialzi, verso i 7500 punti che rappresenterebbero anche i massimi storici del Ftse 100.

In ogni caso possiamo prenderci qualche giorno di pausa, goderci la pausa pasquale e riprendere in considerazione i grafici dalla giornata di lunedì. L’occasione è gradita per tutto lo staff di CMC Markets per augurare a tutti i lettori di IT Forum e ai redattori i migliori auguri.


A cura di Giorgio Benetti, Analista di CMC Markets
www.cmcmarkets.it/market-analysis


 
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Tag: ANALISI TECNICA, BORSA, BORSA ITALIANA, CFD, FOREX, INVESTMENT, MATERIE PRIME, ORO, VALUTE, VIX, YEN

 
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