Oro brillante

Carlo Vallotto metalli-preziosi.it

lunedì 18 settembre 2017

Il prezzo dell'oro, ha superato la fatidica soglia, dei 1.300 dollari per oncia nelle ultime sedute delle scorse settimane, spingendosi ben sopra tale livello chiave, per poi scendere di una trentina di dollari a seguito delle prese di profitto degli operatori.
 

Se nel primo trimestre le dinamiche di crescita avevano ugualmente spinto il prezioso verso quell'area, le componenti di rischio del mercato avevano ancora molta voce in capitolo e l'oro non è riuscito nell'impresa, tant'è vero che le performance nel secondo trimestre dell'anno, sono state piuttosto volatili.
 

Nel terzo trimestre invece la situazione è drasticamente cambiata, sia per una sensazione che gli indici Usa stiano per iniziare uno storno piuttosto approfondito, sia per la situazione geopolitica di crisi, peggiorata dopo azioni di carattere militare intraprese dalla Corea del Nord.
 

Dal punto di vista fondamentale, secondo Thomson Reuters GFMS, la domanda fisica dell'oro potrebbe aumentare nel 2017 a causa dell'incertezza politica e della tensione in tutto il mondo.
 

 

La domanda fisica proveniente dall'India, il secondo consumatore al mondo, è in aumento da gennaio. Il governo indiano ha deciso di “demonetizzare” l'economia lo scorso novembre, e nella prima metà del 2017 le importazioni di oro del paese, sono state di $22.2 miliardi di dollari, rispetto ai $23 miliardi per tutto l'anno scorso.
 

Nel caso della Cina, il più grande consumatore d'oro del mondo, i dati più recenti mostrano che il consumo locale è aumentato del 15% nel primo trimestre, con le vendite di lingotti da l'investimento con una imponente crescita di più del 60% (Fonte: China Gold Association).
 

Secondo molti analisti, il prezzo dell'oro nella seconda metà del 2017 dovrebbe mostrare una nuova fase di crescita, supportato dai motivi di cui sopra. E in ogni caso teniamo sempre bene a mente che non è proprio che il prezzo dell'oro che è in aumento, quanto piuttosto è che il valore delle valute di carta sta scendendo. Ecco la vera ragione dell'investimento in oro: proteggere il proprio potere di acquisto.
 

Ora cosa ci possiamo attendere? La situazione è complessa, tuttavia il trend sembra che abbia la giusta intonazione per continuare la salita. Naturalmente ci aspettiamo delle fasi di prese di profitto, ma rimaniamo comunque costruttivi se i prezzi non scendono sotto il livello di supporto a $1.300.

Carlo Vallotto

carlo.vallotto@email.it











 

 


Tag: ANALISYS, ANALISI TECNICA, COMMODITY, DOLLARO, ECONOMIA, METALLI, ORO, TRADING

Titoli: CRESCITA, ORO

 
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