“Periferici, che recupero”

Carlo Aloisio Senior Broker Unicredit

giovedì 15 giugno 2017

La notizia che la Fed ha alzato il tasso d’interesse di 0.25 centesimi a 1.25% per la seconda volta in tre mesi, prevedendo un ulteriore intervento nel 2017, non ha lasciato particolari strascichi sui mercati. Al contrario, un maggiore impatto è arrivato dal voto delle amministrative in Italia che ha innescato un rally dell’obbligazionario tricolore con il tasso del Btp decennale ridisceso sotto quota 2% per la prima volta da fine gennaio e lo spread Btp/Bund tornato in area 170 pb.

L’onda positiva si è propagata su tutti i paesi cosiddetti periferici dell’eurozona, in particolare il Portogallo che vede la curva decennale al 2,83%, dopo che ad inizio anno era arrivato oltre il 4%. Si rafforza il recupero anche della Grecia arrivata ora al 5,7% sulla curva decennale.

Sul fronte dei collocamenti governativi si è chiusa la tornata di metà mese con il Tesoro che ha collocato 2,5 miliardi di Btp 6/2020 con rendimento allo 0,15% e 3 miliardi di Btp maggio 2024, collocati con un rendimento del 1,35%. In Germania sono stati collocati 3 miliardi di Bund decennali con rendimento in calo allo 0.25%.

Ancora forte l’attività di primario sui corporate con l’American Telephone and Telegraph (At&t) che torna sul mercato euro, collocando nuovi bond per 7 miliardi di euro. At&t è una delle più grandi compagnie telefoniche al mondo, con sede negli USA, ha emesso nuovi bond senior a varie scadenze per finanziare l’acquisto di Time Warner. L’offerta della società è su varie scadenze che vanno dal 2023 con 1,25 miliardi a tasso variabile e 750 milioni al tasso fisso del 1,05%, al 2026 1,75 miliardi all’1,85 di cedola, 1,5 miliardi al 2029 e cedola del 2,35% ed infine la scadenza più lunga 2036 con 1,75 miliardi al 3,15%. Il rating è BBB+ ed i titolo sono tutti negoziabili per tagli minimi di 100.000 euro con multipli aggiuntivi di 1.000.

De’ Longhi emette bond senior per 150 milioni di euro collocati presso investitori istituzionali Usa. Le nuove obbligazioni hanno una durata di 10 anni, con scadenza giugno 2027, ed una vita media di 7 anni. Sulle obbligazioni maturano interessi a tasso fisso pari al 1.65% annuo, per il rimborso è previsto in forma ammortizzata.

Facendo leva sulla reazione positiva del mercato riscontrata durante il roadshow negli Stati Uniti, Canada ed Asia, Unicredit ha emesso un’obbligazione Tier2 per 1 miliardo di dollari, i titoli hanno scadenza di 15 anni e prevedono la possibilità di una sola call opzionale dopo il decimo anno alla pari. Cedola fissa del 5.861% pagata semestralmente, gli investitori hanno risposto con un orderbook sopra i 3 miliardi di dollari e ordini da 200 investitori provenienti da tutto il mondo, con l’effetto di ridurre la price guidance iniziale ad uno spread finale di 365 punti base rispetto al Treasury decennale. I tagli minimi sono di 200.000 dollari e multipli di 1.000.

Yapi Kredi Bankasi ha collocato una nuova obbligazione senior in dollari. Il bond paga una cedola annua fissa del 5.85% per sette anni e va a scadenza il 21 giugno 2024. L’obbligazione è stata emessa al prezzo di 100 ed è negoziabile per tagli di 200k+1k. Rating del bond BBB-.

La Costa d’Avorio che è già presente sul mercato con diverse obbligazioni internazionali in dollari ha scelto questa volta un bond in euro da 650 milioni, che ha trovato accoglimento presso molti investitori. Il nuovo ha scadenza 15 giugno 2025 ed ha una cedola annuale del 5.125% con rimborso in un’unica soluzione. Il titolo è negoziabile per tagli da 100k+1k ed ha rating Ba3/B+.

Astaldi ha concluso il collocamento di obbligazioni equity linked non garantite con scadenza 2024 per l’importo massimo nominale di 140 milioni di euro ed il contestuale riacquisto mediante un’operazione di buy back delle obbligazioni in circolazione equity-linked 4.50% con scadenza 2019 per 130 milioni. Le nuove obbligazioni saranno emesse alla pari, con cedola trimestrale step-up e premio di conversione superiore al 32%.

Parte dal binario dell’alta velocità Ntv, la società di traporto ferroviario a cui fa capo Italo, ha collocato un bond senior a tasso variabile per 550 milioni di euro con scadenza 2023, il rating atteso è B1/B+/BB, con rendimento a tasso euribor +350 e taglio minimo da 100k+1k. L’operazione ha come finalizzazione il rifinanziamento del debito esistente.

Cassa Depositi e Prestiti colloca una nuova obbligazione senior per un miliardo con scadenza 21 giugno 2024. La cedola, a tasso fisso dell’1,5%, verrà corrisposta a frequenza annuale. I bond prevedono un taglio minimo di 100.000 euro.

Intesa San Paolo ha dato mandato a una cordata di banche per un’emissione inaugurale sullo strumento “green bond” dell’importo di massimi 500 milioni di euro, a scadenza cinque anni.

Anche Ferrovie dello Stato sta valutando l’opportunità di emettere una nuova obbligazione con scadenza 5 o 12 anni, rating BBB.

RCS sta valutando la possibilità di emettere un’obbligazione anche se al momento non è ancora stata presa una decisione.

E’ iniziato il roadshow per Eurochem, industria mineraria e chimica, che ha l’obiettivo di emettere una nuova obbligazione in dollari.

 


Tag: BOND, BORSA, BTP, DOLLARO, FINANZA, GRECIA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, RATING, TASSI

Titoli: ASTALDI, CAC 40, DE'LONGHI, EURO BUND FUT, INTESA SANPAOLO, RCS MEDIAGROUP, SPREAD BTP-BUND 10Y, TIME WARNER INC. NEW, UNICREDIT

 
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter
di ITForum »