Piazza Affari, il troppo storpia

Gaetano Evangelista Amministratore Unico AGE Italia

venerdì 4 agosto 2017

Piazza Affari ricorda le straordinarie imprese di quegli atleti, solitamente perdenti, che una volta tanto nella loro carriera si prodigano conseguendo risultati eccezionali. Sempre ultimi, per una volta giungono primi al traguardo, solleticando le aspettative del pubblico, che notoriamente parteggia per i più simpatici (raramente coincidenti con i primi della classe, si sa).

Il problema è che in simili circostanze, l’exploit viene pagato a caro prezzo. L’impresa non trova conferme, e al primato conseguito segue un doloroso periodo di rientro verso la normalità. È il mean reverting tanto caro agli amanti della statistica; che, nel nostro caso, rischia concretamente di tornare di spiacevole attualità.

 

Non si può giungere a conclusioni differenti, esaminando il confronto fra il risultato conseguito da Piazza Affari negli ultimi dodici mesi, e il saldo realizzato dalle altre borse europee nel medesimo arco di tempo. Lo “spread” fra MIB ed Eurostoxx50 ha raggiunto l’asticella dei 15 punti percentuali: un bel risultato, se si considera che meno di un anno fa, il differenziale di performance sprofondava sotto il -20%: un deficit analogo a quello di fine 1999, che a settembre alimentò aspettative di riscatto; non disattese, per nostra fortuna.

La situazione però adesso è rovesciata, e ricorda le esperienze di ottobre 2000, di giugno 2003, di marzo 2010 e infine di marzo 2014. Evidentemente, in tre casi su quattro la borsa italiana ha realizzato un massimo dal quale sarebbe tornata mestamente indietro; nel caso residuo sarebbe salita ulteriormente, pur sottoperformando le altre piazze continentali.

A differenza di quest’ultima circostanza, però, e analogamente agli altri episodi citati; Piazza Affari viene da un rialzo degno di nota. La canicola estiva non deve dissuaderci dal prestare attenzione a questo fronte.

 

 


Tag: BORSA, TRADING

Titoli: FTSE MIB

 
Iscriviti alla Newsletter

Iscriviti alla newsletter
di ITForum »