Quel 4,37% lordo del bond Alerion

Gianni Lupotto ALFA Consulenza Finanziaria

lunedì 5 giugno 2017

I rendimenti del settore obbligazionario Euro sia corporate sia high-yield si sono mantenuti molto bassi negli ultimi mesi ed è tuttora piuttosto difficile reperire emissioni interessanti che siano anche abbordabili dal privato risparmiatore. Le poche emissioni di qualche interesse presentano tutte tagli da 100.000 euro e anzi si stanno affacciando anche emissioni da 200.000 euro.


In questo contesto esaminiamo l’obbligazione emessa nel 2015 da Alerion Clean Power, gruppo industriale elettrico quotato alla Borsa di Milano specializzato nel settore della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e in particolare nel settore eolico. Ha ricavi per circa 50 milioni annui e una capitalizzazione di Borsa di circa 128 milioni. Presenta al momento discreti ratio patrimoniali.


L’obbligazione ha un volume emesso di 130 milioni, cedola 6% lordo pagata annualmente l’11/2 e scadenza 11/2/2022. L’obbligazione non ha rating, ha taglio minimo 1000 euro ed è quotata al MOT di Milano, dove scambia con volumi non eccessivi ma abbastanza regolari con una media di 238.000 euro al giorno. Vediamo il grafico del prezzo degli ultimi 12 mesi.





Al prezzo di 106.69, chiusura di venerdì 2/6 il rendimento a scadenza è del 4.37% lordo, un rendimento interessante alla luce del calo dei rendimenti delle obbligazioni high yield dell’ultimo periodo.


Tuttavia, chi volesse investire in questa obbligazione deve tenere conto della clausola di richiamo a favore dell’emittente. L’obbligazione può essere infatti richiamata dall’emittente a prezzi decrescenti a partire dal 12/2/2018 e in qualunque giorno successivo secondo questa tabella:


Dal 12/2/2018 a 103.00
Dal 12/2/2019 a 102.00
Dal 12/2/2020 a 101.00
Dal 12/2/2021 a 100.00

È pertanto importante non solo calcolare il rendimento a scadenza (YTM, Yield To Maturity) ma anche il rendimento alla prima data di call (YTC, Yield To Call), in quanto un richiamo anticipato potrebbe portare a perdite se l’acquisto avviene ad un prezzo non ben pianificato.


Al prezzo di 106.69 il rendimento nel caso di richiamo a 103 il 12/2/2018 è ancora leggermente positivo, 0,53%, decoroso per una scadenza a 8 mesi. Tenuto conto del costo delle commissioni un prezzo di acquisto valido è attorno a 106.60 (0,68% di rendimento). Va anche tenuto presente che per effetto del rischio di richiamo anticipato il prezzo dell’obbligazione tenderà a scendere abbastanza costantemente da ora a febbraio tendendo verso 103, mantenendo quindi un modesto rendimento fino alla data di call. Siccome dal 12/2/2018 la call può essere esercitata in qualsiasi momento, il prezzo dell’obbligazione tenderà poi a scendere progressivamente verso la parità.


In conclusione, questa obbligazione assicura un rendimento interessante nel caso non venga esercitata l’opzione di richiamo. Tuttavia, in caso di richiamo anticipato, se acquistata ad un prezzo opportuno, non fa incorrere in rischi di perdite da richiamo. Naturalmente presenta un certo rischio emittente come ricordato in precedenza.


Ricordiamo infine che ciascun investitore deve valutare gli investimenti tendendo conto dei propri obiettivi e del proprio profilo di rischio applicando sempre il criterio di una ampia diversificazione.






 

Tag: BOND, FINANZA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, OPZIONI CALL

 
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