Rendimenti su misura con Unicredit

Manuel Carulli

martedì 22 novembre 2016

Una delle grandi novità di quest’anno in casa UniCredit è certamente l’ampliamento della gamma offerta agli investitori privati con l’inserimento delle obbligazioni, in distribuzione diretta in Borsa Italiana.

“Da aprile 2016 è iniziata l’offerta “Premiere Bond” – spiega Nicola Francia, Responsabile PIP External Networks & Public Distribution di UniCredit Bank AG – si tratta di obbligazioni emesse da UniCredit Bank AG, offerte in quotazione diretta al MOT. Questo nuovo strumento presenta molti vantaggi per gli investitori italiani, che possono accedere a un'ampia offerta di strumenti quotati per le proprie strategie d'investimento, beneficiando di un'opportunità unica nel panorama europeo nell'attuale contesto di rendimenti azzerati”. “I Premier Bond – aggiunge Francia - non sono l’unico segmento di prodotto finanziario su cui puntiamo, infatti presenteremo la nostra intera gamma al Tol Expo, nella sede di Borsa Italiana”.

Dott. Francia, a chi si rivolgono i Premier Bond?

Sono obbligazioni rivolte al retail con basso profilo di rischio, in ottica di diversificazione, con vantaggi di liquidità e bassi costi di negoziazione. Si rivolgono a investitori che cercano un rendimento con un rischio controllato. Le prime due emissioni, obbligazioni a tasso misto, cosiddette fixed to floater, sono denominate rispettivamente in dollari statunitensi e in sterline, hanno scadenza 2026 e sono state quotate al MOT di Borsa Italiana dal 12 aprile. L'emissione denominata in dollari matura cedole trimestrali fisse pari al 4,20% annuo per i primi 4 anni (da aprile 2016 ad aprile 2020, ndr) e successivamente cedole variabili pari al tasso Libor Dollaro a 3 mesi maggiorato di uno spread di 0,25%. L'emissione denominata in sterline, anch'essa di durata decennale, si caratterizza invece per una cedola trimestrale fissa pari al 3,10% annuo per i primi 4 anni, fino al 2020. Successivamente la cedola diverrà variabile e sarà pari al tasso Libor Sterlina a 3 mesi più uno spread di 0,25%.

Per gli investitori più propensi al rischio?

L’ottica è quella di offrire rendimento anche in un contesto di mercato con tassi d’interesse azzerati, a fronte di una rischiosità certamente più elevata, ma controllata e modulabile sulla base del proprio profilo di rischio. Nell’attuale contesto di tassi d’interesse, per ottenere i rendimenti di un tempo è necessario spostarsi verso il rischio azionario.

Quindi?

Gli investitori più evoluti, ad esempio la clientela del private banking, operano già in questa direzione da qualche tempo, andando ad inserire in portafoglio degli investment certificates, come i Bonus o i Cash Collect. Con questa categoria di prodotto, il certificate, si punta sul concetto di cedola, legandola al mondo azionario e ad alcuni requisiti. Sono spesso cedole “condizionate”, pagate purché il sottostante non scivoli sotto determinati livelli di Barriera. Si va da rendimenti del 5% annuali sui prodotti meno rischiosi, fino al 30% potenziale sui prodotti a cedola mensile (con cedole mensili del 2,5%, ndr), nel caso di tenuta della Barriera. Negli ultimi mesi abbiamo lavorato per diversificare il range di prodotti in base al calendario delle cedole, in modo da offrire agli investitori pagamenti ricorrenti.

Al mondo dei trader cosa offrite?

Salendo ancora nella scala di rischiosità, c’è appunto il trader, che è un investitore ancora più evoluto. A questa categoria offriamo un ampio ventaglio di soluzioni: covered warrants, Certificati a Leva Fissa e, da quest’anno, anche Mini Futures. Tutte queste soluzioni possono essere utilizzate con una duplice finalità: investimento o copertura dei rischi. Per quanto riguarda i prodotti a Leva Fissa, abbiamo emesso molto di recente i primi certificati “a leva 2 sulle singole azioni”, che si vanno ad aggiungere all’ampia offerta di indici già presente.

Più in dettaglio?

In pratica dal 6 settembre si può investire al rialzo o al ribasso, con leva costante su base giornaliera pari a 2, direttamente su alcune blue chip italiane: Generali, Enel, Eni, Fiat-FCA, UniCredit, Intesa SanPaolo e Telecom Italia. Esattamente come per gli altri Costant Leverage su indici, la base per il calcolo della leva viene ricalcolata ogni giorno in funzione del prezzo di chiusura della seduta precedente. A causa del cosiddetto compound effect, questi prodotti sono penalizzati nella fasi di mercato laterale e quindi più adatti a posizione di breve termine. Avevamo già ampliato la nostra gamma a febbraio di quest’anno con il lancio dei primi Mini Futures Certificates, che evitano il compound effect e consentono un orizzonte temporale più lungo, adattandosi meglio alle strategie di hedging o investimento. In pochi mesi siamo diventi leader su questi strumenti, raggiungendo con il 67% di market share del segmento. L’ultima novità riguarda l’ampliamento della gamma dei sottostanti dei nostri covered warrant, con i quali a breve usciremo con la quotazione di strumenti sulle materie prime.

A proposito di “educazione finanziaria”, quali i vostri impegni?

E’ molto importante che il processo di innalzamento del rischio a cui stiamo assistendo da parte degli investitori avvenga in maniera consapevole. Per molti risparmiatori è molto meglio se il loro processo di investimento di avvale di professionisti, siano consulenti, private bankers o promotori. Da parte nostra cerchiamo di dare un contributo concreto, a partire da un’ampia offerta di appuntamenti fisici e webinar settimanali con i maggiori esperti di mercato. Inoltre, da più di un anno abbiamo lanciato una serie di incontri nelle nostri torri di Porta Garibaldi a Milano, dal nome “Formazione ad Alto Livello”, in cui con l’aiuto dei nostri analisti vengono valutate la situazione di mercato e le migliori opportunità d’investimento.

Altri progetti in cantiere?

Stiamo lavorando a ulteriori soluzioni d’investimento orientate a profili di rischio più conservativi. Insomma, vogliamo offrire un’alternativa ai titoli di Stato e alle asset class meno rischiose.
 

Clicca qui per tutti i dettagli della partecipazione di UniCredit a  ITForum Milano 2016








 

Tag: BOND, CERTIFICATI, FINANZA, INVESTMENT, LEVA, TASSI

Titoli: UNICREDIT

 
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