Rivoluzione digitale

Valerio Baselli

mercoledì 20 settembre 2017



Valerio Baselli: Buongiorno e benvenuti alla conferenza Morningstar di Parigi. Sono Valerio Baselli e sono lieto di accogliere Jean-Marc Daniel, economista e professore presso l'Ecole Supérieure de Commerce di Parigi. Buongiorno professore.

Jean-Marc Daniel: Buongiorno.

Baselli: Oggi, assieme a lei, parleremo di un tema interessante e attuale come la rivoluzione digitale, che ovviamente tocca anche il settore finanziario. Lo vediamo bene, dalle banche online, alle valute virtuali, fino alla Fintech e alla Blockchain. Qual è secondo lei la principale conseguenza di questa rivoluzione?

Daniel: Credo che la caratteristica principale, che poi sfocia nelle conseguenze, riguarda il fatto che rispetto ad altre introduzioni tecnologiche questa ha aumentato la concorrenza. La rivoluzione tecnologica degli anni ‘60 e ‘70 aveva generato molti monopoli, mentre oggi c’è molta più concorrenza, con due conseguenze per la finanza: da un lato, come ogni volta che la concorrenza aumenta, bisogna dimostrare professionalità per mantenere la propria quota di mercato; dall’altro l’inflazione sparirà, il che vorrà dire che la remunerazione del risparmio sarà protetta dalla salita dei prezzi. E per il mondo finanziario è una buona notizia.

Baselli: Il digitale ha democratizzato l'attività finanziaria e ha dato agli investitori un accesso diretto al mondo degli investimenti, il che è una buona cosa. Ma le società di gestione hanno più da perdere o guadagnare da queste tendenze?

Daniel: Penso che abbiano più da guadagnare, per due ragioni. Innanzitutto, tutti in effetti potranno affacciarsi sui mercati finanziari, la Fintech potrà fornire delle relazioni dirette tra i creditori e i debitori. Ma chi investe sarà sempre alla ricerca di sicurezza, di garanzia. E quindi per le società di gestione il nodo cruciale sarà fornire un’informazione di qualità e di ottenere, attraverso le loro performance, la loro storia, il loro modo di comportarsi, una clientela che si appoggi ai loro consigli. Domani ci saranno sempre più operatori e informazioni e il ruolo della società di gestione sarà quello di fare chiarezza tra queste.

Baselli: Come ha detto, ci sono stati molti cambiamenti, penso ad esempio ai robo-advisor. Come immagina l’investitore del futuro?

Daniel: Il personaggio che nel futuro dovrà collocare il suo risparmio si ritroverà molteplici opzioni e persone davanti a sé. E quel personaggio cercherà alla stesso tempo una vera competenza tecnica, e questa potrà trovarla anche con strumenti informatici, ma anche una dimensione umana, cioè la capacità di spiegare a qualcuno in maniera semplice perché si dovrebbe investire in un settore e quali rischi si prendono. E anche qual è la dimensione psicologica del suo investimento. Penso che il gestore del futuro dovrà avere una specie di empatia con gli investimenti realizzati.

Baselli: Quindi il fattore umano resterà molto importante.

Daniel: Non solo resterà molto importante, ma si rafforzerà. Non abbiamo più bisogno di matematici, ma abbiamo bisogno di giuristi, di empatia, di gente che ci capisce, non di gente che capisce le equazioni.

Baselli: Grazie professore.

Daniel: Prego.

Baselli: Per Morningstar, Valerio Baselli, grazie.









 


Tag: FINANZA, FUTURES, INVESTMENT

Titoli: MID INDUSTRY CAPITAL, MORNINGSTAR INC

 
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