Sazi e soddisfatti

Alessandro Fugnoli

venerdì 3 novembre 2017


Bene, ora sappiamo praticamente tutto quello che volevamo sapere. Sappiamo come si comporterà la Bce nei prossimi 18 -20 mesi (30 miliardi al mese di Qe fino a settembre, poi quasi sicuramente 10-15 per altri tre mesi e alla fine il primo rialzo dei tassi a metà 2019). Sappiamo che l’euro, grazie al permanere di un atteggiamento espansivo da parte della Bce, resterà tranquillo non lontano dai valori attuali per i prossimi mesi, con grande sollievo delle borse europee e in particolare di quella tedesca.

 

Sappiamo chi sarà il nuovo governatore della Fed (la colomba Powell, quasi certamente). Sappiamo che lo stock della base monetaria americana scenderà molto dolcemente e resterà comunque sopra i tre trilioni alla fine del Quantitative tightening nel 2021.

 

Conosciamo inoltre non solo i contorni, ma anche molti dettagli di quella riforma fiscale americana che i mercati invocano da un anno nella speranza di vedere gli utili 2018 crescere di 8-10 dollari per azione dell’SP 500. Sappiamo che in cambio dell’aliquota per le società abbassata al 20 (e non al 25-26 come si era cominciato a pensare) ci sarà un taglio in alcune detrazioni e deduzioni per fare tornare i conti e solo un piatto di lenticchie per le persone fisiche, ma ci sarà comunque un sistema fiscale un po’ più razionale e 1.5 trilioni in meno di tasse nell’arco dei prossimi 10 anni. Sappiamo che il senato peggiorerà e diluirà la proposta della camera, ma l’impianto generale resterà in piedi. Soprattutto sappiamo che la riforma fiscale ci sarà sul serio, a questo punto con un 85-90 per cento di probabilità, quando ancora un mese fa la si dava al 40-50 per cento.

 

Non bastasse, accanto a queste quasi certezze, ci siamo fatti l’idea (questa tutta da verificare) che avremo crescita senza inflazione per tutto l’orizzonte prevedibile, che la curva di Phillips è un’anticaglia buona solo per l’accademia, che l’inflazione salariale, grazie ai robot e all’intelligenza artificiale, non si farà viva mai più e che il rischio, se così lo vogliamo...
 

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Tag: ECONOMIA, INVESTMENT, TASSI, TRADING

Titoli: S&P 500

 
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