Sell off sulla sterlina

Carlo Alberto De Casa Chief Analyst ActivTrades

venerdì 3 novembre 2017


La Banca d’Inghilterra ha alzato i tassi di interesse, come ampiamente previsto, ma il tono del report sull’inflazione della BoE ha deluso i mercati, provocando un vero e proprio sell off sul pound. La divisa britannica ha infatti perso oltre 200 pips nei confronti del dollaro, scivolando da 1,33 a 1,305 sul
forex market.

 

Lo scenario è risultato simile sul cambio fra euro e pound, con la sterlina che si è rimangiata tutto quanto guadagnato nella precedente ottava risalendo da 0,873 a 0,893.
 

Dal punto di vista tecnico la lunga candela rialzista della seduta di giovedì cambia ancora una volta le carta in tavola, mettendo in luce i timori degli operatori su tutte quelle che saranno le vicende post Brexit.
 

Il governatore Carney ha infatti dedicato ampia parte del report pubblicato ieri proprio su questa tematica, illustrando il possibile rallentamento della domanda interna. Fatto sta che gli operatori hanno visto il rialzo dei tassi inglesi come un movimento quasi isolato, piuttosto che come il primo di una rapida serie. Ed è questo ha determinato le vendite sul pound.
 

Grafico euro/sterlina dalla piattaforma ActivTrader
 


 

Non cambia invece lo scenario sul cambio euro dollaro, che resta in una fase laterale/ribassista nonostante il leggero recupero delle ultime sedute verso 1,165. Su questo cambio potremo avere un segnale di ritorno di forza con il superamento dell’area 1,185 anche se una nuova accelerazione rialzista appare possibile soltanto se le quotazioni riusciranno a tornare al di sopra dei massimi di settembre in area 1,20/1,21.
 

Resta incerto intanto lo scenario per il prezzo dell’oro, che naviga fra i 1.260 e i 1.300 dollari l’oncia in attesa di una chiara direzionalità. Il superamento, al rialzo o al ribasso, di uno di questi valori aprirebbe spazio per ulteriori movimenti. Al momento lo scenario appare dunque in una fase di consolidamento, con le materie prime in qualche modo penalizzate dalla ripresa del dollaro cui abbiamo assistito nelle ultime 6 settimane. Fa in qualche modo eccezione l’argento che nelle ultime sedute ha messo a segno un significativo movimento rialzista riagganciando quota 17 dollari l’oncia, mentre il prezzo del palladio continua a danzare sui massimi in area 1.000 $ l’oncia.
 

Grafico oro dalla piattaforma ActivTrader
 


 

Carlo Alberto De Casa - Chief Analyst ActivTrades
 

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Tag: BORSA, BULL OR BEAR, DOLLARO, FOREX, GRAFICI, METALLI, ORO, TASSI, TRADING

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