Sfida Mifid 2 per le reti

Daniel Settembre ITF News

mercoledì 14 febbraio 2018


Tempo di bilanci anche per le reti italiane di consulenza finanziaria che nei prossimi mesi si troveranno ad affrontare la sfida della Mifid 2, introdotta a gennaio di quest’anno. Ma intanto l’anno appena concluso è stato pieno di soddisfazioni per l’industria. Per quanto riguarda Banca Generali, l’esercizio 2017 è stato archiviato con l’utile più alto di sempre a 204,1 milioni di euro, con un aumento del 31% rispetto al 2016.


L’accelerazione nei profitti è stata guidata dalla spinta in avanti nella crescita dimensionale con le masse in salita del 17% a 55,7 miliardi di euro, accompagnata da un’accurata ed efficiente gestione operativa (34 bps i costi operativi sulle masse totali), e dalla capacità di sviluppare soluzioni d’investimento sostenibili (contenitori al 51% delle soluzioni gestite). Grande attenzione alla solidità patrimoniale con i ratios ai livelli più elevati nel settore: +180 punti base sia per il CET1 al 18,5% che per il TCR al 20,2%. Il margine di intermediazione si infine è attestato a 450,6 milioni (+18,9%), beneficiando in particolare del forte progresso delle commissioni nette (+29,9%).


Bene anche Banca Mediolanum che, nonostante abbia registrato un utile in lieve calo, le masse sono risultate in crescita e il dividendo è stato confermato a 0,4 euro per azione. Nel dettaglio, il totale delle masse gestite e amministrate è salito a 75.717 milioni di euro, in crescita del 10% rispetto al 31 dicembre 2016, escludendo gli asset di Banca Esperia ceduti nel corso del 2017. Il Common Equity Tier 1 Ratio (CET1) al 31 dicembre 2017 è pari a 21,9%, confermandosi uno dei più alti tra i gruppi bancari italiani ed europei. Significativa la crescita delle commissioni di gestione che hanno raggiunto 976 milioni di euro, +15% rispetto al 2016. L’incremento è frutto della raccolta netta record in fondi e gestioni con 5,8 miliardi di euro nell’anno, di cui oltre due miliardi riconducibili ai Piani individuali di risparmio lanciati in Italia.

 

Più nel dettaglio, la raccolta netta è stata positiva per 4.739 milioni di euro complessivi. In particolare la raccolta netta in fondi e gestioni, che include quella realizzata attraverso le polizze unit-linked, si è attestata a 5.120 milioni. Gli impieghi alla clientela retail hanno raggiunto i 7.435 milioni di euro, in crescita dell’8%rispetto al 31 dicembre 2016. Anche il numero di Family Banker al 31 dicembre 2017 è pari a 4.254. Il totale dei clienti alla stessa data si attesta a circa 1.216.000, in crescita del 3% rispetto al 2016.


Masse totali in crescita anche IWBank Private Investments, la banca del gruppo Ubi Banca specializzata nella gestione di investimenti di individui e famiglie, che ha chiuso il 2017 con risultati che evidenziano forte dinamismo nell’implementazione dei piani di sviluppo del modello, che fa perno su un mix equilibrato tra tecnologie all’avanguardia e consulenza personalizzata offerta dalla rete di professionisti e banker. Il bilancio della società, approvato dal consiglio di amministrazione riunitosi sotto la presidenza di Massimo Capuano, riporta masse totali in crescita, pari a oltre 12,6 miliardi di euro (contro i 12,1 miliardi di fine 2016) e conferma indici patrimoniali di solidità tra i migliori del comparto bancario (Total Capital Ratio 20,08%; CET1 18,09%).

 

Più nel dettaglio, nell’anno in esame, particolarmente premiante è stata la performance della rete dei consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, che ha registrato un incremento percentuale a doppia cifra sia delle masse gestite (+14% rispetto al 2016), salite a 9,9 miliardi, sia della raccolta netta dei consulenti finanziari (+11% vs. 2016), attestatasi a 793 milioni di euro (dati Assoreti).


Anche Fideuram ISPB ha presentato i risultati di bilancio del 2017 chiuso con la migliore performance commerciale di sempre, con 12,4 miliardi di euro raccolta netta (+47%) quasi interamente costituita da risparmio gestito (11,8 miliardi di euro) L’utile netto consolidato ha registrato il record storico a 871 milioni (+11%) sostenuto dalla crescita delle commissioni ricorrenti (+12%) la cui incidenza sul totale delle commissioni nette si attesta a 92% L’indice di solidità patrimoniale common equity tier 1 ratio si è attestato al 15,8%. Il totale delle masse amministrate raggiunge i 214,2 miliardi (contro i 198 miliardi del 31 dicembre 2016).


A margine del miglioramento della redditività complessiva societaria, che vede un incremento importante dell’utile netto rettificato per le poste non ricorrenti, pari all’8,9% a/a (218,5 milioni di euro) e un dividendo proposto pari a 28,5 centesimi di euro per azione (pay-out ratio 81%), anche Fineco, la rete guidata dall’ad e dg Alessandro Foti, ha mostrato importanti risultati sul fronte della produttività, degli afflussi e delle commissioni.

 

Come riporta lo stesso comunicato societario, a dare una grande mano alla conferma del trend di crescita della produttività dei consulenti finanziari è stata la cosiddetta “cyborg advisory”, un progetto che nel recente passato ha dato alla luce la piattaforma X-Net. Il portafoglio medio per consulente finanziario ammonta a 22,2 milioni di euro, in crescita del 13,5% a/a e del 4,0% trim/trim. Prosegue anche il continuo miglioramento dell’asset mix: il 66% della raccolta netta dell’anno è rappresentato da raccolta gestita (35% nel 2016). Più nel dettaglio la raccolta netta da inizio anno è stata pari a 5.958 milioni di euro (+18% a/a), con quella nei “Guided products & services” che ha raggiunto 4.559 milioni di euro nel 2017, portando l’incidenza di questi ultimi rispetto al totale AuM al 64% rispetto al 56% di dicembre 2016. La raccolta tramite la rete di consulenti finanziari è stata pari a € 5.404 milioni, in aumento del 25% rispetto allo stesso periodo del 2016.

 

Sul fronte ricavi, le commissioni nette del 2017 si attestano a 270,1 milioni di euro, in aumento di 27,2 milioni di euro relativi allo stesso periodo dell’anno precedente (+11,2 % a/a). L’incremento è riconducibile principalmente all’aumento delle commissioni nette relative alla gestione di prodotti del risparmio gestito (+9,5% a/a) e consulenza in materia di investimenti (+35,8% a/a) grazie al continuo aumento della raccolta gestita e dell’incidenza dei “Guided products & services” sul totale AuM.


insomma, le reti di consulenza sono solide e pronte per affrontare la nuova sfida normativa rappresentata dalla Mifid 2.


 








 


Tag: AZIONI, BANCHE, FINANZA, INVESTMENT, MIFID, TRADING

Titoli: BANCA GENERALI, BANCA MEDIOLANUM, TOTAL, UBI BANCA, UNIT CORPORATION

 
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