Stoxx600 al pit stop

Giovanni Cuniberti Gamma Capital Markets Ltd

mercoledì 11 ottobre 2017

Lo Stoxx600 prosegue il recupero e raggiunge la resistenza segnalata in area 388. I prezzi rallentano (in zona 390) prendendo fiato dopo il rally delle ultime settimane con volumi in netta diminuzione. La fase attuale, pur rimanendo positiva, deve essere monitorata attentamente in quanto potrebbe generare due precise situazioni. Un’imminente attacco ai massimi dell’anno posti in area 396 o una fase di assestamento con i prezzi che potrebbero tornare in area 384/385. Supporti importanti sono posti in area 378 e lungo la media mobile annuale al momento transitante in area 373.
 


 

Il contesto è supportato da una fiducia che continua a macinare nuovi massimi. Il Sentix è in fase di crescita da fine 2016 e non sembra fornire segnali di cedimento. L’unione di aspetti tecnici e macroeconomici sembra portare verso un potenziale “rally di Natale”. Ovviamente il contesto è vincolato ad alcuni eventi come la riunione della Bce del 26 ottobre, le tensioni geopolitiche in Korea, gli Npl delle banche italiane ma a parità di condizioni ogni fase di storno rimane un’occasione d’acquisto.
 


 

L’andamento dei settori è più ingarbugliato del previsto. Il ranking segnala 10 settori positivi, 6 neutrali e 2 negativi. Iniziamo dai positivi che vedono un misto fra settori ciclici, finanziari e difensivi con particolare attenzione al Food che esce dalla fase laterale e ai settori Auto e Chemicals che segnano nuovi massimi relativi.
 

Settori neutrali con situazioni miste dal recupero degli Insurance alla potenziale fase di accumulazione dell’Oil&Gas che potrebbe portare ad un nuovo allungo rialzista. Fanalini di cosa da ormai diverso tempo Telecom e Retail, che faticano a fornire segnali di ripresa sia dal punto di vista dei volumi e dal punto di vista algoritmico
 


 

E’ così palese quali siano i settori in difficolta, sui quali evitare di entrare long. Non sempre comprare la debolezza può essere positivo, soprattutto quando la forza relativa rispetto all’indice Stoxx600 è molto negativa. Diverso il contesto degli altri settori che fornisco un generalizzato recupero.
 

Interessante in questo fase è partire dai settori più promettenti delle big cap per poi cercare small e mid cap con maggiori potenzialità. I principali indici europei sulle small cap stanno fornendo una performance da inizio anno superiore al 20% e risultano i più interessanti in caso di storno. Da sottolineare in Italia nel settore Food&Beverage, precedentemente segnalato, due titoli: un big come Campari, stretta in un range fra 6,30 e 6,00 euro, con possibile esplosione di volatilità direzionale a favore dei tori e la Small Cap Centrale del Latte che ha appena rotto la congestione dopo aver annunciato un accordo con Alibaba per la distribuzione di latte a lunga conservane in Cina. Titoli difensivi ma con un interessante appeal speculativo di medio periodo.
 

Cuniberti Giovanni

Professore a contratto Facoltà di Economia Torino

Head of Fee Only & Senior Portfolio Manager presso Gamma Capital Markets Ltd











 


Tag: ANALISI TECNICA, BORSA, ECONOMIA, INDICI, INDICI ESTERI, SEGNALI, TRADING

Titoli: CAMPARI, KOREA, TELECOM ITALIA

 
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