Tesoro già in festa

Carlo Aloisio ITF News

giovedì 30 novembre 2017

Nei corridoi di via XX Settembre il 2017 è già alle spalle e s’inizia a guardare al funding per il 2018.  Infatti si è chiuso con il collocamento a medio lungo la sessione di aste di fine mese, l'ultima con regolamento nel 2017 dopo che il Tesoro ha cancellato l'analogo appuntamento di metà dicembre.

L'offerta è stata particolarmente leggera alla luce della decisione di non riaprire il Btp a 5 anni, limitandola a 3,5 miliardi massimi in Btp a 10 anni (1,75 miliardi) e Ccteu aprile 2025 (1,75 miliardi). I rendimenti sono stati in calo, con il tasso del Btp di riferimento con scadenza agosto 2027 all’1,73% rispetto all’ 1,86% del collocamento di fine ottobre, segnando il minimo da fine dicembre 2016. Per il Ccteu il rendimento si è fissato allo 0,46% in calo dallo 0,6 dell’asta precedente. Il trend dei governativi è stato buono per tutta la settimana con recuperi dei periferici contro il Bund tedesco, segnale importante nonostante si siano riaperte le tensioni internazionali con la Corea del Nord. Lo spread del Btp 10y è sceso sotto quota 140, i Bonos spagnoli girano intorno ai 108 punti, con il Portogallo ai minimi a quota 150 per un rendimento dell’1,9%.

Sulla curva decennale il Portogallo è il paese che nel corso del 2017 ha avuto il maggior recupero, grazie al ritorno all’investment grade, se si pensa che ad inizio anno aveva emesso un nuovo decennale con cedola del 4,125%. Per la Grecia che sta concludendo il concambio dei vecchi titoli, con 5 nuove emissioni a partire dal 2023 al 2042, il rendimento si mantiene in area 5,3% sulla curva decennale.

Grande fermento alla Borsa di Milano, infatti dopo 23 anni dal lancio del future sul FtseMib, verrà lanciato il 4 dicembre un nuovo contratto future che andrà a coprire l’indice che comprende i titoli “Pir”. Il contratto si chiamerà FTSE Italia PIR Mid Cap Total Return Index Futures, permettendo così agli investitori di coprire con i derivati un’ampia gamma di titoli e non solo quelli del FtseMib.

Sul secondario obbligazionario c’è stato un po’ di giallo intorno a Bormioli, infatti ad inizio novembre c’era stata un’operazione societaria che aveva previsto tra le altre cose anche l’emissione di un nuovo titolo per 280 milioni con scadenza 2024 a cedola euribor 3m+350 (isin XS1713858576). Con questa operazione era stato annunciato anche un call condizionato al 24 novembre del bond 10% in circolazione per 250 milioni con scadenza 1/8/2018 (XS0615235966). Nonostante il titolo sia stato considerato “callato” per un paio di sedute a cavallo della data di esercizio, è tornato dal 29 alle quotazioni di secondario, presumendo pertanto che le condizioni per l’esercizio della call non si siano verificate, ma lasciando interdetti e senza una risposta precisa i molti investitori sul titolo.

S&P ha tagliato a BB+ il rating del Sudafrica togliendo così l’investment grade al paese.

Sul primario ancora tanta offerta per gli investitori. E’ sempre una nota di colore un bond a 1.000 anni sul mercato internazionale dei capitali; ad emetterlo è stata la compagnia energetica danese Orsted, una volta conosciuta come Dong Energy. Orsted è l’utility più importante in Danimarca ed è il primo operatore nel mondo per lo sviluppo di parchi eolici offshore. La nuova obbligazione Orsted fa parte dei cosi detti bond perpetui, cioè senza scadenza. E’ stata collocata presso investitori istituzionali per un ammontare di 500 milioni di euro con scadenza 17 novembre 3017. Il bond è stato prezzato a 99.03, offre una cedola a tasso fisso del 2.25% per dieci anni, fino a quando scatterà per l’emittente la possibilità di esercitare la call. L’obbligazione (XS1720191696) è stata richiesta per 2.5 milirdi di euro da fondi ed assicurazioni che amano mettersi in portafoglio titoli a lunghissima scadenza di standing elevato. L’obbligazione è infatti classificata in area “investment grade” BBB+/Baa1. Taglio minimo di negoziazione 100.000 euro.  Contestualmente al collocamento del bond perpetuo, Orsted ha raccolto altri 750 milioni di euro mediante un’emissione a 12 anni, che maturerà nel novembre 2029 con un tasso cedolare fisso dell’1.5%. Prezzata a 98.84, l’obbligazione è negoziabile per importi minimi di 100.000 euro (isin XS1721760541) ed è stata richiesta per 2.3 volte l’ammontare offerto.

Multitranche per Allianz Aa3 di rating con 2 miliardi di titoli su tre scadenze, rispettivamente a tasso variabile per 500 milioni al 2020 euribor+50 (DE000A19S4TO); 750 milioni al 2023 con cedola 0.25% (DE000A19S4U8) ed infine 750 milioni al 2027 con cedola 0.875% (DE000A19S4V6). Il taglio minimo è di 100k e nel grey market i titoli sono saliti mediamente di 30 centesimi rispetto a quelli d’emissione.

La casa automobilistica Ford Motor Credit ha emesso una nuova obbligazione in euro a tassi variabili, si tratta del 1 dicembre 2021 a 3 mesi euribor+37 (codice isin XS1729872652) e con scadenza 1 dicembre 2024 a 3 mesi euribor+70 (isin XS1729872736). Le due emissioni hanno un importo di 600 milioni di euro ciascuna, sono negoziabili per importi minimi di 100k+1k e il rating è BBB.

Telefonica ha collocato un nuovo bond ibrido per 1 miliardo di euro (XS1731823255). Si tratta di un’obbligazione NC5.5 con scadenza il 7 giugno 2043 e prima call esercitabile da giugno 2023. Il titolo è stato collocato con un rendimento del 2.625%, ha rating BB+ ed è negoziabile per importi di 100k+100k.

Banca Farmafactoring ha emesso un nuovo bond senior, non assistito da garanzie e privo di rating, per un importo nominale di 200 milioni di euro. L’emissione prevede la scadenza nel giugno 2020, è stato prezzato a 100 e offre una cedola variabile calcolata sulla base dell’euribor a 3 mesi oltre a uno spread dell’1.45% pagabile trimestralmente. Il valore nominale delle nuove obbligazioni è di 100.000 euro.  Rappresenta la prima operazione unrated floater emessa da una banca sul mercato europeo.

Un consorzio di banche ha collocato per conto di Ferrovie dello Stato un’emissione green bond senior a tasso fisso per 500 milioni di euro. L’obbligazione FS ha rating BBB, è riservata a investitori istituzionali e avrà durata di 6 anni con maturità prevista al 7 dicembre 2023. Il taglio minimo è di 100.000 euro ed il rendimento fissato a 55 punti base sul midswap, sceso dall’iniziale +65 per il numero di richieste, oltre 1.1 miliardi, arrivate ai lead manager.

International Finance Corporation (IFC) ha collocato presso la Borsa Italiana nuovi bond in pesos messicani. Sono obbligazioni IFC senior a 30 anni, con l’obiettivo di finanziare progetti di sviluppo nei Paesi membri beneficiari della Banca Mondiale, in questo caso il Messico. L’obbligazione IFC zero coupon 2047 non paga cedole, vale 10.58 e offre un rendimento a scadenza vicino al 7.30%. L’obbligazione (codice isin XS1720700191) è trattabile per importi minimi di 10.000 pesos messicani, cioè circa 114 euro e andrà a rimborso in un’unica soluzione a 100 fra 30 anni il 21 novembre 2047.Ammontare dell’emissione 2 miliardi di pesos. 

Forte della tripla “A” affidatale da Moody’s, la più antica università inglese, Oxford University, debutta nel mondo dei mercati capitali. L’emissione del primo obbligazionario messo in vendita dalla Oxford University è in programma nei prossimi giorni a Londra ed Edimburgo. L’università mira a raccogliere almeno 250 milioni di sterline con un titolo di durata record, scadenza 100 anni.

Alibaba ha emesso mega bond in dollari in 5 tranche. Il gigante cinese dell’e-commerce ha collocato un’obbligazione da 7 miliardi, con richieste per 46 miliardi. E’ l’importo più grande di una società non finanziaria asiatica quest’anno e rende fino al 4.40%. L’emissione è suddivisa in 5 tranche a seconda della durata (5.5, 10. 20 30 e 40 anni); la tranche a 30 anni (US01609WAV46) che ha un tasso del 4.20% è salita a 101.20 rispetto al prezzo di emissione di 99.80, la tranche a 40 anni (US01609WAW29), ha un tasso del 4.40%; la più breve è la 2023 2.8% (US01609WAS17), poi la 2027 al 3.4% (US01609WAT99), ed infine la 2037 4% (US01609WAU62) .Alibaba (rating A1/A+) aveva già esordito sul mercato dei capitali nel 2014 con il lancio di obbligazioni a varie scadenze raccogliendo 10 miliardi di dollari.

Salini Impregilo è pronta a emettere nuove obbligazioni a lungo termine per un ammontare di circa 1 miliardo di euro così da ridurre significativamente il costo del debito; l’operazione prevede l’emissione di 400 milioni di obbligazioni senior a tasso fisso con scadenza 7 anni.

Attesa per Cattolica Assicurazioni che ha annunciato un roadshow per presentare un bond subordinato tier 2 con scadenza 30 anni e call a partire dal decimo anno.

 

 


Tag: BANCHE, BOND, BORSA, EURIBOR, FINANZA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, OPZIONI CALL, RATING, SPREAD, TASSI

Titoli: ALLIANZ, BANCA FARMAFACTORING, CATTOLICA ASS, ENEL, EURO BUND FUT, FTSE MIB, MOODY'S CORPORATION, SALINI IMPREGILO

 
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