Toro in pausa a Wall Street

Giorgio Benetti cmcmarkets.it

giovedì 12 gennaio 2017

Ormai il principale market mover del mercati è diventato Donald Trump.

E se ancora ce ne fosse stato bisogno, se ne è avuta conferma mercoledì sera in occasione dell’attesissima conferenza stampa, che ha generato grande volatilità non tanto per quanto è stato detto dal neopresidente, ma per quanto ha “tralasciato”.

Gli operatori speravano di avere indicazioni utili sui punti salienti del suo piano economico, ma Trump ha preferito glissare, concentrando i suoi attacchi sulle compagnie farmaceutiche accusate di imporre prezzi troppo alti e soprattutto di produrre al di fuori dei confini Usa.

A scopo illustrativo riportiamo il grafico dell’ETF iShares Nasdaq Biotechnology e della sua impressionante candela rossa (un crollo) in corrispondenza di mercoledì.


Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; gennaio 2017

Più in generale, nelle prime sedute del 2017 stiamo assistendo ad un rallentamento del forte trend rialzista che ha portato il Dow Jones alla soglia dei 20000 punti. Inevitabili alcune prese di beneficio.
Resta invece da capire se è in arrivo una fase di ritracciamento. Le prime risposte arriveranno nei prossimi giorni con la pubblicazione delle prime trimestrali. Sarà molto interessante testare la tenuta dei titoli finanziari, i cui rialzi hanno rappresentato la locomotiva del mercato. Per avere maggiori indicazioni allarghiamo lo sguardo su un grafico settimanale che evidenzia il canale rialzista partito dai minimi del 2016.


Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; gennaio 2017

È chiaro come il rallentamento in atto coincida con il raggiungimento di una doppia resistenza rappresentata dal limite superiore del canale e il livello statico dei 20000 punti. E’ la prova di un’imminente inversione? Per rispondere scendiamo ulteriormente di timeframe per trovare maggiori indicazioni.


Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; gennaio 2017

Sul grafico giornaliero si evidenzia una significativa divergenza ribassista dell’Rsi rispetto all’andamento del prezzo, mentre la media mobile a 200 periodi resta ancora distante. Fondamentale sarà nel breve la tenuta del supporto posto a 19714 punti in corrispondenza dei minimi di periodo, al di sotto del quale possiamo aspettarci un’ulteriore discesa verso 19310 punti dove è situato il 23.6 di Fibonacci; tuttavia, solo una rottura del bordo inferiore del canale potrebbe segnare l’inizio di un trend ribassista. Nel caso in cui ci fosse una rottura rialzista dei 20000 punti è invece lecito aspettarsi ulteriori salite che potrebbero avere come naturale target il bordo esterno del canale rialzista.

Al momento non ci sono sufficienti segnali che evidenzino una chiara inversione del trend e quindi è ancora prematuro posizionarsi in direzione contraria (anche se è lecito aspettarsi una correzione di breve periodo dopo l’imperiosa corsa da inizio novembre 2016).
Molto utili sono i segnali che ci arrivano da altri due strumenti il cui andamento è strettamente correlato all’andamento del Dow Jones: il tasso di cambio USD/JPY e l’oro.


Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; gennaio 2017

Come al solito andando ad analizzare il tasso USD/JPY facciamo riferimento al sistema Ichi Moku sul grafico giornaliero. Nelle ultime sedute lo Yen ha recuperato un po’ di terreno dopo il forte movimento rialzista di fine anno, avvicinando la nuvola che in passato ha rappresentato un ottimo livello di supporto/resistenza da cui potrebbe ripartire il trend primario. Solitamente il rialzo di USD/JPY è accompagnato da un movimento al rialzo anche dei mercati azionari.

Analogamente andiamo a vedere l’andamento dell’oro (che solitamente tende ad avere un andamento inverso rispetto all’azionario), che dall’inizio dell’anno ha recuperato il livello di 1200 $, ormai in vista della resistenza posta a 1215 $ e corrispondente al 38.2 di Fibonacci.


Fonte: Piattaforma Next Generation di CMC Markets; gennaio 2017

Non resta che attendere l’insediamento del presidente Trump previsto per il 20 gennaio e vedere le sue prime mosse, soprattutto per capire se riuscirà ad implementare il suo ambizioso piano di infrastrutture pubbliche che potrebbe dare ulteriore slancio alla crescita economica a stelle e strisce rinfocolando anche le aspettative inflazionistiche.

A cura di Giorgio Benetti, Analista di CMC Markets
www.cmcmarkets.it/market-analysis
 
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Tag: ANALISI TECNICA, BULL OR BEAR, FOREX, GRAFICI, SUPPORTI E RESISTENZE, TRADING, TREND, VALUTE, WALL STREET

 
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