Tutti i record di Borsa Italiana

Claudio Kaufmann

mercoledì 17 maggio 2017

Dott. ssa De Sanctis dove si orientano le preferenze degli investitori in questa prima parte del 2017?

Da quanto stiamo osservando si può già dire che il 2017 sarà un altro anno in cui gli investitori italiani utilizzeranno sempre di più gli strumenti quotati su ETFplus per le proprie strategie: basti dire che a fine aprile le masse in gestione su ETFplus hanno raggiunto il nuovo record storico di 60,35 miliardi di euro (+24,21% rispetto ad aprile 2015, ndr) e che nei primi 4 mesi dell’anno sono stati registrati oltre 6,2 miliardi di euro di inflow (Fonte dati: Borsa Italia e Monte Titoli, al 28-4-2017)


Sono cresciuti anche gli strumenti quotati su questo mercato?

Certamente, contestualmente alle masse in gestione anche il numero degli strumenti quotati sul segmento ETFplus che - lo ricordo – è il mercato di Borsa Italiana dove sono quotati gli ETF, ETC/ETN e i fondi aperti, è in deciso e costante aumento; in numeri si è infatti passati dagli 8 strumenti di fine 2002, anno in cui sono stati quotati i primi ETF in Italia, agli oltre 1190 di aprile 2017. Le nuove quotazioni di ETF ed ETC/ETN, con l’avvio nel 2015 dei fondi aperti, ha ulteriormente allargato le asset classes raggiungibili o consentito nuove modalità di esposizione a quelle già coperte, incrementando quindi in modo esponenziale le opportunità di investimento sia in ottica tattica che strategica.


Per quanto riguarda il mercato IDEM?

Nel 2016 sul mercato IDEM sono stati scambiati complessivamente 48,8 milioni di contratti standard. La media giornaliera del numero di contratti è stata di 193.765 (+10,9% sulla media giornaliera del 2015, ndr), mentre il controvalore nozionale medio giornaliero di 5,2 miliardi di euro. La ripartizione in singoli strumenti vede la significativa crescita in termini di contratti standard in media giornaliera degli strumenti sull’indice FTSE MIB rispetto al 2015. In particolare vediamo un +25,0% per le MIBO e +11,1% per il FIB, oltre che degli strumenti su singole azioni: +12,9% per le stock options e +15,3% per i paneuropean stock futures.


Insomma, diversi record, può riassumerli?

Ricapitolando nel corso del 2016 sono stati raggiunti i seguenti record sul mercato:          
  • Index Futures: record per contratti standard (terzo record da sempre), registrato il 14 giugno 2016, con 140.347 contratti standard. Record storico per numero di trades pari a 71.996, registrato il 10 marzo 2016
  • Index mini-Futures: record per contratti standard e controvalore nozionale (terzo record da sempre), registrati entrambi il 10 marzo 2016, con 53.868 contratti standard e 998,6 milioni di Euro di controvalore
  • Opzioni sull’indice FTSE MIB: record per contratti standard (terzo record da sempre), registrato il 5 dicembre 2016, con 85.286 contratti standard. Record storico per open interest pari a 700.305, registrato il 15 dicembre 2016
  • Stock Options: record storico per contratti standard il 18 novembre 2016 con 390.168 contratti standard e per open interest il 15 dicembre 2016 con 7.078.268. La prima parte del 2017 ha registrato una ulteriore progressione e crescita dei volumi su opzioni su azioni italiane + 6.3% ytd versus ytd 2016 (12 Maggio)
  • Le European Stock Options lanciate il 31 ottobre 2016, per offrire ulteriori opportunità di investimento, hanno registrato scambi complessivi via via crescenti, contando 109.142 contratti standard (al 12 maggio 2017).


Parliamo ora di certificati e cw? Quali sono le tendenze?

Per il mercato dei certificati e dei covered warrant il 2016 si è confermato un anno molto positivo, il SeDex è stato il secondo mercato in Europa per volumi. L’obiettivo principale rimane quello di lavorare per far sì che SeDeX mantenga questa posizione di rilevanza nel panorama europeo e sia un mercato sempre più efficiente e tutelante per investitori, intermediari ed emittenti.
Anche il mercato EuroTLX nel corso dell’ultimo trimestre del 2016 ha introdotto una nuova funzionalità che rende il mercato più efficiente, la Request for Quote per l’esecuzione di contratti di size superiore che non troverebbero esecuzione sull’order book. Nel primo trimestre del 2017, alla luce del mutato contesto normativo EuroTLX ha introdotto – inoltre - la possibilità, per gli emittenti, di distribuire direttamente sul mercato le proprie obbligazioni branded e certificati.


Cosa avete in serbo per l’edizione di ITForum 2017?

Avremo una nutrita serie di appuntamenti. Saremo presenti in un convegno sugli ETF che si concentrerà sull’analisi delle principali loro caratteristiche; cercheremo di sfatare alcuni luoghi comuni in cui si rischia di doversi misurare quando si procede alla loro selezione, al loro utilizzo e, in particolare, nel momento della negoziazione. Una corretta conoscenza degli ETF e della loro modalità di negoziazione è infatti fondamentale al fine di comprenderne potenzialità e limiti e non farsi fuorviare da convinzioni prive di reale fondamento.
Parlando del mercato dei derivati illustreremo le performance del mercato e il contributo importante della clientela retail, le iniziative rivolte a questo target in termini di microstruttura, prodotti e servizi oltre ad annunciare le prossime innovazioni che faciliteranno il trading dei derivati sul mercato IDEM .

SEDEX presenterà il mercato evidenziando i vantaggi che i certificati di investimento possono offrire nella diversificazione di portafoglio e nella ricerca di rendimento. Stefano Fanton illustrerà, con esempi chiari e concreti, le potenzialità offerte da questi strumenti.
Infine EuroTLX, approfondirà il tema delle obbligazioni denominate in valuta diversa da Euro, che rappresentano oltre un terzo delle obbligazioni listate. Infatti i titoli denominati in valuta USD, GBP e TRY sono quelli che registrano maggiori scambi.
L’intervento avrà l’obiettivo di evidenziare rischi e opportunità nell’investire in questa tipologia di titoli


Può già anticipare altri progetti per i prossimi mesi?

Il principale progetto per i prossimi mesi per il mercato IDEM è, previa autorizzazione di Consob, l’estensione degli orari di trading dei futures e i mini-futures sull’indice FTSE MIB, quindi FIB e MiniFIB. Attualmente, infatti, i clienti posso negoziare sino alle 17.50 nelle fasi di Asta di apertura (8.30-9.00) e di Negoziazione continua (9.00-17.50). Con la modifica che proponiamo sarà possibile negoziare sino alle 20.30. La fase di negoziazione continua si articolerà in due sessioni senza soluzione di continuità: la diurna (9.00 - 17.49.59) e la serale (17.50 - 20.30).
Nel corso del secondo semestre del 2017 verrà inoltre annunciata la messa a disposizione su EuroTLX di un segmento ad hoc, denominato EuroTLX quote, per la negoziazione con modalità RFQ di strumenti finanziari attualmente non negoziabili su EuroTLX


Ne parlerete a ITForum?

Esatto, maggiori dettagli riguardo le prossime novità verranno illustrate proprio nel corso dell’intervento di Borsa Italiana all’ITF.
Ulteriori aggiornamenti relativi ai risultati ottenuti a seguito dell’introduzione delle nuove regole di negoziazione dei certificati di investimento. I benefici si manifestano chiaramente ancora oggi, sul fronte della gamma di prodotto, si è gradualmente aperta la negoziazione di certificati a leva fissa x2 e x3 su azioni italiane ed estere.


 

Borsa Italiana sarà presente alla prossima edizione di ITForum, 18 e 19 maggio, Palacongressi di Rimini



 
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Tag: ANALISI TECNICA, AZIONI, BORSA, BORSA ITALIANA, CERTIFICATI, EUROTLX, FUTURES, INDICI, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, TRADING

 
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