Un Etf contro le sorprese dei tassi

Mario Alessandro Allegra ALFA Consulenza Finanziaria

martedì 14 febbraio 2017


Come accennato in precedenti articoli di questa Newsletter (in date corrispondenti alla linea arancione nel grafico sotto), attraverso considerazioni sui tassi decennali e sull’influenza delle dinamiche politiche ed economiche, possiamo ancora supportare la nostra tesi che i minimi dei tassi sulla parte lunga delle curve dei rendimenti risk free dovrebbero far parte ormai del passato.

Nelle ultime settimane sono emersi ulteriori elementi a supporto della strategia short di bond governativi suggerita attraverso l’ETF Amundi Short Daily EuroMTS Investment Grade Broad All Maturities.




Nel Vecchio Continente, è noto, la situazione si è complicata a livello politico. Quello in corso sarà un anno difficile perché l’Unione Europea sarà sottoposta a diverse prove: le elezioni in Francia, in Olanda e in Germania, la fine del programma di acquisti titoli da parte della BCE. Ogni volta che prevarranno incertezza politica e l’anti-europeismo potremmo assistere a movimenti importanti sui tassi.

Il Bund, da sempre considerato uno dei beni rifugio per eccellenza, potrebbe essere soggetto a forti acquisti di breve periodo come è successo negli ultimi giorni. Tuttavia la Germania comincia ad avere un’inflazione molto prossima al target della BCE, per cui è poco probabile che nel medio termine il rendimento del decennale tedesco possa rimanere agli attuali livelli anche in caso di ricerca di sicurezza da parte degli investitori.

In Francia a maggio ci saranno le elezioni presidenziali e a giugno si rinnoverà il parlamento, eventuali sorprese negative per la stabilità dell’Europa potrebbero portare pressione sui titoli di Stato Francesi. La tensione politica nei giorni scorsi è salita molto come si vede dallo spread tra OAT e BUND, ai massimi degli ultimi 3 anni, e non escludiamo che questo spread in prossimità delle elezioni possa ampliarsi ulteriormente.





In Italia la questione politica è aperta e, come sempre, i rischi verranno misurati attraverso lo spread di rendimento tra BTP a 10 anni e il Bund. A novembre in vista del referendum avevamo suggerito di coprire tatticamente l’esposizione ai titoli di Stato Italiani, che oggi invece andrebbe gradualmente ridotta, insieme alle posizioni a più lunga duration, visto il rischio tassi crescente.

Il prodotto che continuiamo a suggerire (Amundi Short Daily EuroMTS Investment Grade Broad All Maturities) è esposto per circa i tre quarti del portafoglio al rialzo dei tassi prevalentemente dei tre paesi dell’Eurozona elencati precedentemente in pesi simili.

Questo consente di avere un’esposizione media corta ai titoli di Stato in modo ben diversificato, e non attraverso il solo benchmark tedesco, per poter coprire anche i rischi politici specifici dei singoli paesi. A titolo di esempio infatti il calo degli OAT francesi della scorsa settimana ha sostenuto le quotazioni dell’ETF anche a fronte di forti acquisti sul Bund.

Andiamo quindi incontro a tempi in cui le duration lunghe saranno messe a dura prova dall’inflazione e dai rischi politici dei singoli paesi. Nel breve periodo gli spread si potranno allargare ma il trend di fondo rimane, dai dati appena attesi appena pubblicati, a favore di uno scenario moderatamente inflattivo.

Ricordiamo ancora una volta e che gli strumenti short sono molto complessi, pertanto ciascun investitore dovrà soppesare l’opportunità di esporsi a questo investimento ad alto rischio in base alla propria tolleranza al rischio e al suo orizzonte temporale, e sempre all’interno di una ampia diversificazione di portafoglio.

www.alfaconsulenza.it










 

Tag: BUND, ECONOMIA, FINANZA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI, SPREAD, TASSI, TITOLI DI STATO

 
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