Un secolo di Argentina

Gianni Lupotto ALFA Consulenza Finanziaria

martedì 18 luglio 2017

Non cessa di suscitare curiosità e interesse da parte dei risparmiatori la recente emissione del Tesoro Argentino dell’obbligazione avente una scadenza addirittura fra 100 anni. Abbiamo ricevuto numerose richieste di commento che ci portano ad effettuare un’analisi di un certo interesse, poiché ci consente di esporre alcuni concetti finanziari che con un bond con questa scadenza vengono esasperati.


L’obbligazione in questione ha codice ISIN USP04808AN44, è denominata in dollari USA, ha taglio minimo $1000 ed è scambiata fra l’altro sulle Borse obbligazionarie tedesche (Francoforte, Stoccarda, Berlino, Monaco). E’ stata emessa lo scorso 19 giugno e avrà scadenza il 28 giugno 2117. Paga una cedola annuale pari al 7,125% lordo, per un privato il 6,234% al netto della ritenuta fiscale del 12,50% (si tratta di un titolo di stato White List). Dal punto di vista del rischio S&P valuta questa obbligazione con rating B e Moody’s B3 (equivalente a B- di S&P).


Un altro elemento per valutare il rischio dell’emittente è rilevare la quotazione dei CDS, cioè dei contratti di assicurazione contro il default. Per quanto riguarda l’Argentina non esistono contratti più lunghi di 10 anni, e a questa scadenza i CDS quotano 448 bps, si posizionano ad esempio più in basso della Grecia (507 bps) e ben sopra il Portogallo (266 bps). Grafico fonte: Bloomberg





Chi mai può essere interessato a questo tipo di obbligazione? Certamente chi sottoscrive questo bond non può e non deve essere interessato alla restituzione del capitale a scadenza, questo per almeno tre buoni motivi. Anzitutto per evidenti motivazioni anagrafiche: è ben difficile che il sottoscrittore di questa obbligazione si possa presentare in tempo alla data di rimborso; inoltre il valore attuale (il cosiddetto Net Present Value) dell’importo nominale del rimborso è un valore basso e trascurabile. Da ultimo, ma non meno importante, va considerato che la storia finanziaria dell’Argentina è costellata di default: se ne contano 8 relativi al debito internazionale dall’Indipendenza del 1821: è abbastanza improbabile quindi che il capitale investito venga preservato nei prossimi 100 anni.


Più interessante è calcolare la duration finanziaria di questa obbligazione, che è cosa molto diversa dalla sua durata temporale. In casi come questo con scadenza lontanissima e cedole molto alte, la duration è un valore relativamente piccolo. Per questa obbligazione è circa 13 anni. In termini semplici, in questi casi la duration finanziaria rappresenta il numero di anni nei quali viene restituito il capitale investito.


Possiamo calcolare anche empiricamente il periodo di payback di questa obbligazione, che si compra in questi giorni ad un prezzo di 92,30. Dal momento che la cedola netta per un privato è 6,234 occorreranno poco meno di 15 anni per ottenere la restituzione del capitale investito. Ed è proprio quello il ragionamento sensato da fare: chi pensa che per almeno 15 anni lo Stato argentino non sia soggetto a ristrutturazioni del debito può investire in questa obbligazione con la speranza di ricavare una sorta di rendita vitalizia. E’ il ragionamento che fanno ad esempio le compagnie di assicurazione che investono in titoli di questo tipo per ottenere un rendimento di lungo periodo da girare ai propri assicurati.


Può quindi essere presa in considerazione da chi dispone di un certo capitale e desidera integrare il proprio reddito, ricordando però che l’obbligazione è soggetta al rischio di cambio EUR/USD.


L’altro possibile obiettivo è un reddito da trading speculativo: per le sue caratteristiche l’obbligazione è assai sensibile alla variazioni del merito di credito dell’emittente, e può subire sbalzi anche notevoli. Emessa a 90, ora dopo poche settimane la sua quotazione è 91.50.
Ricordiamo come sempre che ciascun investitore deve valutare gli investimenti tenendo conto dei propri obiettivi e del proprio profilo di rischio applicando sempre il criterio di una ampia diversificazione.










 

Tag: AZIONI, DOLLARO, FINANZA, INVESTMENT, OBBLIGAZIONI

Titoli: CAC 40, EUR/USD, MOODY'S CORPORATION

 
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