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Ricambi a sconto con Advance Auto Parts

di Francesco Lavecchia - Morningstar Italy

Forti ribassi nelle quotazioni del mercato, in seguito a delle trimestrali sotto le aspettative, e fondamentali ancora solidi. E’ la combinazione di questi due fattori che rende il settore della componentistica auto una interessante opportunità di investimento. All’interno di questo comparto, la società americana Advance Auto Parts (AAP) sembra essere ben posizionata per garantire ai suoi azionisti una significativa crescita in conto capitale. A differenza delle società concorrenti come O’Reilly Automotive o AutoZone, infatti, AAP ha pagato più del dovuto il rallentamento della crescita del fatturato (+3,1% nei primi tre mesi dell’anno rispetto al +45% registrato negli ultimi tre del 2011) e ora risulta moderatamente scontata dal mercato. Le sue ultime quotazioni si aggirano attorno ai 70 dollari mentre i nostri analisti stimano per la società americana un prezzo obiettivo pari a 95 dollari per azione, che le vale un rating Morningstar di quattro stelle, ovvero una raccomandazione di estendere la posizione sul titolo.

Il taglio dei costi darà i suoi frutti nel lungo termine
Advance Auto Parts nasce come semplice distributore al dettaglio di pezzi di ricambio, ma l’elevata sensibilità al prezzo dei consumatori che preferiscono provvedere da sé alle riparazioni costringe gli operatori di questo segmento (conosciuto come DIY, Do it yourself, ovvero il fai da te) ad una forte concorrenza sui prezzi. Ecco perché negli ultimi anni il management ha deciso di investire nella sua infrastruttura commerciale espandendosi nel segmento delle officine di riparazione in modo da ridurre il gap con i leader americani del settore come O’Reilly e AutoZone. Questo settore è ancora molto frammentato e Advance ha tutte le potenzialità per guadagnare fette di mercato ai danni degli operatori più piccoli. Questo, inoltre, le permetterebbe di aumentare la redditività della sua rete di distribuzione garantendole nel lungo periodo una maggior profittabilità. La società è altresì impegnata in una politica di ristrutturazione dei costi interni. Tale revisione rischia di impattare sul fatturato nel breve termine, e questo potrebbe costituire una preoccupazione per gli investitori, ma i guadagni in termini di crescita e di profittabilità nel lungo periodo promettono di essere significativi.

 

 

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