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Fari accesi sull’auto UE

di P. Radini

In Francia, non arrivano segnali di ripresa dal mercato automobilistico transalpino. In maggio, secondo i dati comunicati dall'associazione francese dei costruttori di automobili (Comité des constructeurs français d'automobiles), le immatricolazioni hanno evidenziato una flessione del 16,1% a 165.776 unità.

Tra i ribassi maggiori quelli registrati dal gruppo PSA Peugeot Citroën che ha chiuso il mese con un saldo negativo del 28,5%. Per quanto riguarda l’Italia il gruppo Fiat ha venduto 5.061 vetture, registrando una contrazione del 18,2% rispetto ad un anno fa. La quota di mercato è passata dal 3,13% al 3,05%.

Nei giorni scorsi tuttavia il ministro dell'Industria Arnaud Montebourg ha dichiarato che il nuovo governo socialista sta studiando la possibilità di dare nuovi aiuti al settore. Montebourg ha anche detto di aver incontrato l'ad di Renault, Carlos Ghosn, e di aver discusso questa possibilità. 

“Questa richiesta non è arrivata formalmente al governo, ma ha raggiunto il governo", ha aggiunto Montebourg in conferenza stampa.  Il direttore generale di Renault, Carlos Tavares, intanto ha chiesto pubblicamente incentivi alla rottamazione o altri interventi per sostenere la domanda.

Un eventuale ritorno degli incentivi alle auto in Francia, e la sua eventuale estensione ad altri Paesi dell’Eurozona, potrebbero riportare un po’ di ottimismo sul comparto. A tal proposito UniCredit quota un benchmark settoriale sul settore auto europeo ES AUTO (codice ISIN DE000HV776S4) sul mercato EuroTLX.

In tabella le principali caratteristiche del benchmark

 

Grafico andamento ES AUTO

 

 

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