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Dubbi sulla cedola di Apple


di Stuart Rhodes - M&G Global Dividend

Apple, a seguito delle discussioni del management sui 100 miliardi di dollari di liquidità posseduti dalla società, ha annunciato il pagamento del dividendo e l’inizio del programma di buyback delle azioni. Apple intende pagare un dividendo di 2.65 dollari per azione nel quarto trimestre fiscale, in chiusura il 30 settembre 2012, e ha dichiarato di voler spendere 10 miliardi di dollari nel buyback delle azioni nell’anno fiscale in chiusura il 30 settembre 2013.

Nei prossimi tre anni, la società più grande al mondo per capitalizzazione di mercato, intende ripagare i propri azionisti con 45 miliardi di dollari di liquidità. Gli investitori hanno reagito positivamente e il titolo è stato scambiato al più alto prezzo mai raggiunto. Ad oggi, nel 2012 le azioni di Apple sono aumentate di oltre il 40% (fonte Bloomberg, dati al 19 marzo 2012).

Nel nostro fondo M&G Global Dividend, al momento Apple non è tra le nostre scelte di portafoglio, ma esprimiamo soddisfazione  per la decisione della società di pagare il dividendo in quanto parte di un piano di ottimizzazione dell’efficienza del capitale e di ritorno agli azionisti della liquidità in eccesso.

I motivi per cui al momento Apple non rientra nei nostri obiettivi di portafoglio sono due. Il primo è la mancanza di dettagli sul piano di dividendi: non esiste una politica dei dividendi dichiarata dalla società e gli investitori non sono informati su cosa aspettarsi dai dividendi in futuro. Inoltre, le ragioni date al buyback delle azioni non sono soddisfacenti: l’obiettivo primario di “neutralizzare l’impatto della diluizione dalle cessioni future ai dipendenti e i programmi di acquisto delle azioni dei dipendenti” necessitano di chiarimenti prima che la proposta convinca del tutto. La seconda ragione è il livello assoluto del rendimento. Annualizzare la cedola proposta indicherebbe un dividendo in prospettiva dell’1.8% che, anche se in rapida crescita, non sarebbe sufficiente per l’inclusione nel nostro fondo. 

Non c’è dubbio che Apple sia una compagnia di grande successo e che la scelta di ridistribuire la liquidità in eccesso agli azionisti sia una linea d’azione prudente. Però è preferibile investire in società con potenziale di crescita del dividendo nel lungo termine. Quindi seguiremo con attenzione i progressi di Apple al riguardo.

 

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