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Ma quanto sono bravi questi trader!

di G. Vedani Managing Director di FXCM

 Le ultime sedute hanno presentato una situazione ideale per i traders con tre fattori a loro generalmente molto cari: alta volatilità, movimenti bi-direzionali, grande rispetto dei supporti/resistenze, individuati grazie all’applicazioni delle basi dell’analisi tecnica. Malgrado quindi il mercato abbia piuttosto repentinamente cambiato pelle, rompendo tutte le correlazioni che avevano dominato gli ultimi diciotto mesi, ora che sembra essere sparita la paura per i default ed i tassi di crescita sono tornati ad essere la mappa per orientare gli investimenti valutari, i traders hanno saputo “leggere” molto bene i trend (o meglio, i range) ed i benefici sul portafoglio sono stati evidenti.

In particolare sono stati tre i cross sui quali si è registrato un significativo cambiamento del sentiment di mercato. Due di questi sono affratellati dal fatto di vedere come protagoniste le commodities currencies, ossia Nzd e Aud; con il rallentamento inatteso dell’Export cinese, che era l’ultimo baluardo di difesa delle speranze di crescita indotta nel mondo occidentale, le commodities si sono girate decisamente al ribasso, e con loro ovviamente i dollari neozelandese ed australiano. E’ interessante notare come il mercato abbia ampiamente previsto questo movimento e, dai massimi di esposizione ribassista raggiunti proprio in corrispondenza dei picchi a 1.0850 su AuUsd e 0.8285, ora il mercato si stia progressivamente girando al rialzo, nella convizione che gli importanti supporti a 1.0140 e 0.8050 conterranno le perdite per dare fiato ad una nuova fase rialzista.

La debolezza delle vendite al dettaglio inglesi (+1% su base tendenziale contro l’atteso +2.3%) è stata poi l’altra grande scommessa vinta dal mercato in questa settimana, con posizionamento ribassista che è stato tagliato ben del 23% dopo la pubblicazione delle news; a differenza di quanto registrato au Aud e Nzd, c’è però qui da sottolineare come gli operatori siano al momento propensi a nuovi ulteriori indebolimenti della sterlina, anche se il rapporto di 1.53 tra ribassisti e rialzisti testimonia un equilibrio di fatto.



Dopo il picco perfettamente rispettato a 1.5920, si è quindi aperta una fase ribassista che, per il momento ha sviluppato solo tre onde; le prossime sedute saranno findamentali per capire se questa sarà un’inversione del trend oppure se dovrà essere etichettata come una semplice correzione. Non perdiamo d’occhio inoltre l’importante supporto a 1.5740 e, visto la grande sintonia ultimamente mostrata dai trader col mercato, non dimentichiamoci di controllare se l’SSi segnala un ribaltamento rialzista delle posizioni.

 

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