Sotto la lente investitori e trader

Anna Ponziani è già al lavoro: fra qualche settimana avrà tra le mani del materiale prezioso, frutto dell’indagine che ogni anno realizza sull’universo degli investitori evoluti e dei trader italiani. Ex dirigente di KPMG Advisory, ora collaboratrice di Eurisko, Ponziani mette sotto la lente i visitatori di IT Forum: “Un campione - dice- che rappresenta la punta avanzata dei comportamenti finanziari tenuti dalla clientela italiana”.
Dr.ssa Ponziani, come è nata l’idea di una indagine sull’ e-Trading?
Questa ricerca nasce nel 2007 con l’obiettivo di verificare il profilo, l’approccio, l’operatività, i criteri di scelta degli intermediari e i risultati ottenuti nell’e-trading, da un campione di investitori evoluti e di traders. Un apposito questionario, effettuato con Traderlink, viene diffuso online alla più attiva, e probabilmente più ampia, “comunità” di investitori e trader italiani: i partecipanti a ITForum.
Quanto è rappresentativo il campione della ricerca?
Questo campione costituisce una “punta avanzata”, in termini di comportamenti finanziari, rispetto all’intera popolazione italiana: anticipa, conferma e per alcuni versi “esaspera”, i comportamenti finanziari tenuti dalla clientela italiana. Se le decisioni finanziarie sono decise dalla componente maschile della popolazione, è maschio l’80% circa di chi fa e-trading e il 94% del campione ITF.
Quali le recenti tendenze che emergono?
Anno dopo anno aumenta l’interesse del campione nei confronti di derivati, commodities, valute. Quest’anno l’operatività sembrerebbe essersi mantenuta allo stesso livello dello scorso anno, ma si tratta solo dei primi dati, il questionario è ancora in corso: l’82% del campione ha effettuato almeno una operazione e-trading nel 2012. Se guardiamo ai mercati di interesse vediamo che un minor numero di persone ha operato su quelli tradizionali: le azioni italiane sono state “trattate” dal 62% del Campione ITF (dal 74% nel 2011), le obbligazioni e/o titoli di stato dal 38% (dal 32% lo scorso anno), i fondi dal 22% (28% nel 2011) e gli ETF dal 25% (36% nel 2011). Le valute sono state scelte dal 27% del campione (era il 25% nel 2011), le materie prime dal 13%, i CDF dal 15% (12% nel 2011).
E a proposito degli intermediari, che risultati escono?
Il campione ITF detiene i conti e-trading con pressoché tutti gli intermediari italiani, ma i conti con banche specializzate nell’e-trading e con SIM sono in maggior numero di quelli tenuti con le banche “tradizionali”, in evidente contrasto rispetto alla media italiana. I partecipanti ITF sono inoltre molto soddisfatti dei propri intermediari, cui restano “fedeli”: solo il 5% del campione pensa di cambiare intermediario.
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